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Super Mario 3D World + Bowser’s Fury: Wii U non esiste più!

Game

Ci siamo tuffati in anteprima nel nuovo titolo dedicato a Super Mario e alla furia del suo acerrimo rivale Bowser!

Ci siamo tuffati in anteprima nel nuovo titolo dedicato a Super Mario e alla furia del suo acerrimo rivale Bowser!

Nintendo Switch
Gennaio 27, 2021

Super Mario va di console in console, ancora più veloce e furioso!

L’eredità di Nintendo Wii U è preziosa, dal valore incalcolabile verrebbe da dire: la tanto bistrattata console con lo schermo sul controller ha pagato a caro prezzo l’ambiguità della comunicazione che l’ha accompagnata nei negozi e l’incertezza che permeava ogni nuova stagione di promesse e annunci, vincolati al successo o meno dell’hardware.

In queste condizioni difficili, in cui chiunque avrebbe tirato i remi in barca, Nintendo ha comunque tirato fuori il meglio di sé, proponendo un numero consistente di titoli di assoluto valore. Tra questi vi è proprio Super Mario 3D World, curiosa interpretazione del platform che tanto amiamo sulla scia della sperimentazione di 3D Land su Nintendo 3DS.

Preparatevi a rimanere su questa schermata per mooooolto tempo: la musica è eccezionale.

Sembrava di aver assistito alla genesi di un nuovo filone per il nostro idraulico: da una parte la serie 2D “New Super Mario” e dall’altra quella 3D a missioni, con Super Mario Galaxy 2 ultimo esponente, con questo Super Mario 3D World a inserirsi nel mezzo offrendo percorsi in cui lo scopo è raggiungere la bandierina e trovare i collezionabili – con la libertà esplorativa degli ambienti tridimensionali.

Qualcuno ha storto il naso, chiedendo a gran voce un Galaxy 3, gli altri ci hanno visto il messia e han fatto fioccare i 10 e le candidature al GOTY come in poche occasioni. Dopo tutto Mario è il RE da sempre, normali certe reazioni.

Io invece ricordo bene di non averci colto gran che, non trovando mai il feeling giusto con il Wii U Gamepad e faticando ad entrare nel ritmo compassato del gameplay studiato per accogliere il multiplayer. Gran gioco, sì, ma apprezzato più per le idee che per la giocabilità.

Ben ri-trovat!

Oggi, con Super Mario 3D World + Bowser’s Fury, è tutta un’altra storia: ciao ciao paddone, ciao ciao Wii U, benvenuta velocità e reattività! Sembra poco, ma il cambio di registro imposto lato gameplay è quasi trasformativo: avrete sicuramente visto il video comparativo che mostra il sensibile cambio di passo con la precedente versione e, wow, pad alla mano la situazione è perfino migliore!

Let the (Mario) cat out of the bag

A costo di voler sembrare eccessivamente critico, mi sento di dire che trovavo a tratti “pachidermico” il ritmo con cui si esploravano gli ambienti, al punto che faticavo davvero a provare l’inebriante magia che ogni titolo di Mario trasmette quando entri in sintonia con corse, salti e wall-jump, e ti avvicini sempre più alla sinergia vera con il level design.

In Super Mario 3D Land per Nintendo 3DS la cosa era anche accettabile, in quanto il focus dell’esperienza richiedeva di preservare al meglio la visualizzazione 3D senza occhialini e dunque era cruciale che il ritmo non fosse eccessivamente tambureggiante.

La rinnovata velocità di movimento di questa edizione per Nintendo Switch trasmette una chiara sensazione di miglioramento anche nella reattività della risposta dei comandi ai nostri input e – di conseguenza – offre complessivamente un’esperienza molto più gradevole: ci si sente a casa, ci muoviamo come vogliamo, tutto funziona come dovrebbe.

Viva le prospettive senza senso!

Era in effetti davvero impossibile immaginare di godersi un titolo così, verrebbe da dire, “trattenuto” come l’originale Super Mario 3D World dopo aver vissuto a pieno regime le meraviglie di reattività e libertà che condiscono l’esperienza di Super Mario Odyssey.

La saggezza di Nintendo ha colto al volo il possibile peso di questa discrepanza tra i titoli e ha permesso al team di rinnovare il feel oltre le aspettative: anche il movimento a 360° gradi dei personaggi, pur considerevolmente guidato verso le 8 direttrici classiche, offre maggiore libertà nella correzione e quindi maggiore precisione negli spostamenti.

Si corre più veloce, si salta più a lungo, ci si arrampica per più tempo: tutti i giocatori di Mario sanno che andare a toccare anche solo marginalmente i sistemi di un titolo main comporta sensibili cambiamenti e, sopresona, è proprio così: il gioco si percepisce fresco, quasi totalmente nuovo. Ed è una gioia soprattutto nel multiplayer, anche online, che diventa molto più frenetico: si entra in gioco con rapide impostazioni e si prosegue tutti insieme pacificamente (forse) senza grandi intoppi dal punto di vista della connessione.

Per essere bello da vedere, 3D World lo è ancora oggi.

E a corroborare la sensazione contribuiscono l’aumento della risoluzione da 720p a 1080p e la capacità di Nintendo Switch di offrire un’immagine pulita anche su schermi molto grandi che supportano risoluzioni ben più elevate: la prova attualmente è in corso su un TV 55″ con pannello 4K eppure non si incorre in situazioni in cui la differenza di pixel con l’output della console risulti fastidiosa, anzi! Dal punto di vista della pulizia video, ci troviamo di fronte ad uno dei migliori titoli nella libreria.

Ovviamente questa aumentata pulizia va a evidenziare i limiti di qualche superfice, adornata da texture funzionali ma non necessariamente della qualità utile a risaltare a dovere. Ma in fondo va bene così: Super Mario 3D World non è mai stato pensato come uno showcase tecnico, anche se si toglie spesso delle belle soddisfazioni quanto ad estetica e visione d’insieme.

“Comprereste un’auto usata da quest’uomo?” (cit.)

Unico vero inciampo, se così possiamo definirlo, è da ritrovare nel compromesso a cui si è dovuto ricorrere per recuperare i livelli “touch”: su Wii U l’utilizzo del doppio schermo rendeva queste sfide naturali, quasi esilaranti nella loro capacità di integrare un doppio sistema di visualizzazione e di controllo. Su Nintendo Switch si è inevitabilmente ricorso all’utilizzo dei giroscopi per muovere un puntatore che va a sostituire il nostro dito/pennino che toccava il GamePad di Wii U. Funziona, sì, ma non offre lo stesso grado di “armonia” della precedente versione. In particolare è da verificare (e lo faremo proseguendo nella prova del gioco) quanto sia possibile garantire la stabilità della calibrazione iniziale in sezioni di gioco frenetiche.

Antipasto furioso

La ciliegina sulla torta di questa portata è indubbiamente l’espansione “Bowser’s Fury, capace di catalizzare l’attenzione dei gamer e non grazie alla sorprendente ambientazione e al mood impostato dalla gargantuesca versione dello storico villain: oscuro, inarrestabile e dotato di poteri mai visti… la sfida che attende Mario sembra proprio fuori scala!

Non è possibile dettagliare troppo questa esperienza di gioco che – è bene ricordarlo – è disponibile fin dall’inizio, senza dover completare Super Mario 3D World. Quel che è certo è che ci troviamo di fronte ad un contenuto che ne pesca a piene mani le meccaniche e le condisce con l’esperienza acquisita nel titoli successivi, spingendo sul lato tecnico.

Spiacente, stessa musica finché non premete A!

Il primo impatto è straniante in quanto i controlli sono del tutto identici a quelli del nuovo Super Mario 3D World, con cui condivide l’assenza di doppio e triplo salto e la possibilità di caricare il salto da chinato o fare il super-salto dopo una “sederata”. Been there, done that, andiamo oltre, che ho già scritto troppe volte “salto”.

Anche i power-up sono tendenzialmente gli stessi e in breve ci si rende conto che il protagonista è il mondo di gioco, ideato per diventare il perfetto playground mariesco nelle sue sfide con il gigantesco Bowser furioso.

Tanti piccoli mini-mondi costellano un arcipelago di isolotti sempre visibile, un po’ come avviene nei veri titoli open world: qui si fa ben oltre l’idea dei vasti mondi di Super Mario Odyssey, che però risultavano divisi spesso in aree da caricare a parte.

“Vedi Bowser Jr., un giorno, se e quando tuo padre riuscirà a battere quel dannato idrualico, tutto questo sarà tuo”. Già, me l’immagino così.

Mai dire mai…

La collaborazione tra il nostro eroe e il piccolo, dispettoso, erede del Re Koopa non ha una genesi chissà quanto intrigante e ed è conseguenza inevitabile della condizione di Bowser, diventato una minaccia per sé e per tutti coloro che gli vogliono bene. Raccogliere i Solegatti della Costa Felina pare essere la soluzione: partiamo per l’avventura!

Facendo buon viso a cattivo gioco nasce un dinamico duo molto curioso, capace di trasformare il gameplay quel tanto che basta per dargli un’identità unica: la partecipazione del piccoletto è infatti subordinata alla nostra voglia di coinvolgerlo nell’azione, potendo impostare se e quanto interverrà per attaccare i nemici. Da un lato è un’opzione carina nell’ottica della narrazione “nemico/amico”, dall’altra può andare a rompere alcune sfide, come quando va ad eliminare dei nemici presenti sulla linea di progressione in una sequenza di arrampicate e salti… ti piace vincere facile?

Per fortuna abbiamo la libertà di rinunciare al suo supporto durante il gioco normale, avvalendoci della sua capacità di volare esclusivamente per raggiungere i segreti sparsi su alcune pareti – in quel caso il sistema di controllo è del tutto simile a quanto visto nei livelli touch di 3D World.

Non so voi, ma a mio avviso sta per succedere qualcosa di brutto.

Tecnicamente è evidente come si abbia tra le mani una produzione del 2020/21, con sensibili miglioramenti per quel che concerne qualità delle superfici ed effettistica rispetto all’altro software presente nel pacchetto. La libertà di esplorare tutto il mondo, in particolare solcando le acque quando più ci aggrada, è un immenso plus per quello che è sulla carta un add-on dal potenziale strepitoso.

Da notare come inevitabilmente certi passi avanti dal punto di vista visivo abbiano un costo ed è evidente come a livello di pulizia video non ci si attesti sullo stesso piano del rinnovato 3D World. Pur non avendo l’occhio bionico di Digital Foundry, verrebbe da ipotizzare l’utilizzo di una risoluzione che si attesta sui 900p, con conseguente aliasing percepibile sui contorni di modelli e geometrie. La presenza di rari e contenuti (verrebbe da dire dimenticabili e ignorabili) rallentamenti dà da pensare che non si sia optato per una risoluzione dinamica a la Super Mario Odyssey, senza che questo però risulti in effettivi fastidi al giocatore. Ma approfondiremo questo aspetto in altre occasioni.

I am the storm that is approaching

Tecnicismi a parte, questo Bowser’s Fury rappresenta davvero un unicum per la serie e allo stato attuale potrebbe essere motivazione sufficiente a tanti giocatori per cedere alla tentazione del doppio acquisto: il secondo personaggio (utilizzabile in modalità co-op in modo molto più semplice ed efficace di quanto facesse Cappy) è una spalla utilissima o discreta a seconda della necessità, mentre il mondo aperto e in continua mutazione tiene alta la tensione del giocatore.

Un po’ eccessivi come cambiamenti climatici…

Ogni apparizione del Bowser furioso infatti trasforma letteralmente l’ambientazione, creando nuovi pericoli e ostacoli oltre che rendere aggressivi i png neutri. I potentissimi colpi del rivale di Mario sono inoltre in grado di distruggere alcuni blocchi che impediscono al nostro eroe di accedere ad alcune are: sta quindi al giocatore scegliere quando rischiare il faccia a faccia e attirare le sue furie nel luogo e momento opportuno.

L’elemento forse più intrigante legato agli interventi di Bowser furioso sta nella sua imprevedibilità, in quanto apparirà nella scena periodicamente, anticipato da una pioggia sempre più intensa e un accompagnamento musicale cupo. Al momento di scatenare la propria potenza cambierà tutto lo scenario in un istante, permettendoci comunque di continuare in quello che stavamo facendo – anzi, chissà che ottenere un Solegatto proprio in queste situazioni non possa essere utile…

Cosa funziona su internet? Gatti e videogiochi… eccovi serviti!

Solo il tempo ci dirà quale sia il valore qualitativo e commerciale di un’opera come Bowser’s Fury, di certo il timore che potesse trattarsi di un veloce add-on di idee scartate/riciclate appiccicato sopra ad un frettoloso porting è stato fugato in un istante e ci resta solo da valutare quanta “ciccia” sia stata effettivamente messa in campo.

Tra aggiornamenti tecnici, miglioramenti di gameplay e aggiunte di contenuti, questo Super Mario 3D World + Bowser’s Fury si prepara ad approdare sugli scaffali con una proposta ludica dal rappoto costo/contenuto assolutamente fuori scala: nessuno vi vieta di riservare qualche dubbio e – se siete tra i pochi che la possiedono – di recupeare la versione Wii U, ma sia chiaro che avrete tra le mani una versione inferiore sotto ogni punto di vista, che offre un’esperienza migliore solo nei livelli touch.

Nintendaro avvisato! Ci rivediamo fra qualche giorno per l’analisi completa, sempre su NintendOn!

2 thoughts on “Super Mario 3D World + Bowser’s Fury: Wii U non esiste più!

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