The Pokémon Company si arrende al potere dei Funko Pop

I Pokémon come non li avete mai visti

Dopo il fenomeno amiibo, mi sono sempre chiesto quale impatto avrebbe avuto il mercato “plasticoso” dei Pokémon se The Pokémon Company avesse pigiato con più insistenza sull’acceleratore. Con tutte le creature tascabili a disposizione ci sarebbe il potenziale per fare sfaceli.

L’anno scorso è successo qualcosa per me di abbastanza eclatante: The Pokémon Company ha concesso la licenza di Pikachu, la mascotte dei giochi Game Freak, che è entrato a far parte della collezione Funko Pop. Il primo Pop-Pokémon. Scusate il gioco di parole.

Bellino lui.

Eclatante perché The Pokémon Company ha concesso ad un’altra compagnia di utilizzare il proprio brand. E ficchiamoci dentro anche Nintendo, che sappiamo quanto sia attaccata alle sue proprietà intellettuali. Insomma, sintomo di una fiducia cieca verso una società col monopolio delle figure dedicate al mondo dei nerd.

Non mi aspettavo altre sorprese sinceramente. E invece, ecco l’annuncio che dal prossimo 27 febbraio anche Bulbasaur si unirà alla schiera di modellini in plastica con occhietti neri. E insieme a lui, stando a The Pokémon Company, una lunga serie di Pikachu celebrativi, ben dodici in tutto, che partirà il 13 febbraio. Purtroppo per il momento non è inclusa l’Europa, ma c’è sempre il web per recuperare certi oggettini, no?

Mio.
Mio mio mio.

Sintomo di una The Pokémon Company più aperta al cambiamento? Se penso al prossimo Detective Pikachu mi sa tanto di sì. Nel frattempo sogno ancora un’intera linea di amiibo dedicata alle creature tascabili. Che da un certo punto di vista potrebbe anche rivelarsi un incubo…

Fonte: Funko