Dominic Guay, senior producer di Watch Dogs, ha dichiarato al sito d’informazione videoludica Polygon che probabilmente ci sono ancora concrete possibilità che l’avventura free-roaming, a lungo attesa, giunga sul Wii U entro il 2014.
Mentre infatti nella giornata odierna è stata finalmente svelata una data di rilascio per le versioni Playstation 4, Playstation 3, Xbox One, Xbox 360 e Pc, disponibili in tutto il mondo dal prossimo 27 maggio 2014, ancora nessun dettaglio emerge per data d’uscita della versione per la console casalinga della casa di Kyoto.
Ma ecco degli interessanti estratti dell’intervista che portano maggiori dettagli sulle peculiari caratteristiche che caratterizzeranno questa versione:
“Sì è ancora vivo” – dice il produttore – “Non abbiamo però ancora definito una data di rilascio per questa versione. Quindi è solo da considerarsi in attesa di una data certa.”
In più, specifica che sarà il team di Bucarest ad occuparsi del porting del titolo; un team capacissimo, composto da programmatori molto capaci che in brevissimo tempo, quando gli fu commissionata, realizzarono una versione di Watch Dogs per Wii U.
“Sarà il nostro studio a Bucarest a lavorarci su. Abbiamo richiesto che il team avesse maggior tempo per esplorare le caratteristiche del GamePad, comprendere come sfruttarlo al meglio, e verificare quanto lontano potesse spingersi. È una piattaforma interessante (il Wii U), ha i suoi punti di forza che vorremmo sfruttare al meglio, e per questo motivo non volevamo che ritardassero anche tutte le altre versioni per attendere la conclusione dello sviluppo della versione Wii U. Ci stiamo quindi prendendo il tempo necessario per assicurarci che il gioco sia buono (tecnicamente) quando verrà lanciato sul mercato e che anche il game design faccia largo e buon uso delle specifiche del Wii U.”
Ma ancora più chiaro è l’intervento del creative director Jonathan Morin che, ai microfoni di Eurogamer, così risponde:
“È stata messa in pausa (la versione Wii U), il che significa ritardata.
Ci sono alcuni programmatori di talento a lavorano su di essa e, quando abbiamo iniziato a individuare le cose da sistemare, abbiamo sentito la reale necessità di quei ragazzi e della loro esperienza. È stata una scelta logica, per dire: ‘prendiamo quelle persone, cerchiamo di mettere in pausa la versione Wii U, facciamo in modo che l’esperienza sia come vorremmo che sia.’
Una volta che le altre versioni siano finite, il Wii U potrà tornare al suo posto.”
Più chiaro di così, si muore.
Ecco quindi i “reali” motivi che si celano dietro questo ritardo: una scelta saggia, dettata dall’ottima intenzione di realizzare il miglior porting possibile, o una scusa che cela in realtà la paura di doversi scontrare con un colosso come Mario Kart 8, in uscita nello stesso periodo?
A voi lettori la sentenza, traete pure le vostre conclusioni.