Pochi giorni dopo l’arrivo di Donkey Kong Country: Tropical Freeze si fa un gran parlare dello scimmione di Nintendo.
L’ultima notizia però non riguarda il capitolo uscito su Wii U ma Donkey Kong Country, uscito su SNES.Ex membri della Rare infatti, Brendan Gunn e David Wise, hanno rilasciato un’intervista al portale Nintendo Life dichiarando:
“Wise: Penso che le macchine che utilizzamo per creare il gioco costasser attorno alle 80.000 sterline ciascuna. Erano ncredibilmente costose e ne acquistammo due. Il personale di Nintendo ci visitò nel momento in cui il gioco era in lavorazione e fu suggellato l’accordo .
Rare mostrò loro questa demo con grafica renderizzata che al giorno d’oggi probabilmente non potrà sembrare una gran cosa, ma a quell’epoca faceva la sua figura paragonata agli altri giochi.Il rendering di ciascun modello 3D sarebbe durato secoli. Smettevamo di lavorare alle 11 di sera, tornavamo a casa e al mattino l’immagine aveva finito di renderizzare.Gunn: Avevamo questo enorme impianto di aria condizionata che serviva solo a raffreddare queste macchine della SGI (ride). In estate potevamo soffrire le pene dell’inferno, l’importante era che i computer non si surriscaldassero.Mi ricordo la prima volta che vidi il modello renderizzato di Donkey Kong sullo schermo. Sembrava una cosa vera, solida! Ai vecchi tempi lo staff doveva realizzare dei disegni a mano su carta lucida e qualcun’altro, successivamente, avrebbe dovuto riportare il disegno su una griglia decodificandolo a mano.
La possibilità di renderizzare tutto ci ha fatto risparmiare un po’ di energie.”