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Immortals Fenyx Rising, ecco come Ubisoft ha preso ispirazione da The Legend of Zelda: Breath of the Wild

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L’associate director Julien Galloudec di Immortals Fenyx Rising ha dichiarato quanto sia stata fonte di ispirazione The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

L’associate director Julien Galloudec di Immortals Fenyx Rising ha dichiarato quanto sia stata fonte di ispirazione The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

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Aprile 3, 2021

Il titolo Nintendo ha fatto scuola

L’associate director Julien Galloudec di Immortals Fenyx Rising, produzione Ubisoft che ha ricevuto ottimi consensi da critica e pubblico, ha parlato nel corso di un’intervista rilasciata al portale Nintendo Everything a proposito di quanto sia stata fonte di ispirazione The Legend of Zelda: Breath of the Wild, il capolavoro Nintendo uscito all’esordio di Nintendo Switch sul mercato.

Una delle ispirazioni maggiori, secondo Galloudec, è scaturita dagli enigmi, dove l’ultimo The Legend of Zelda ha offerto soluzioni di level design davvero straordinarie.
Ecco alcuni passaggi dell’intervista:

Abbiamo iniziato a guardare molto quanto fatto con Breath of the Wild – principalmente in termini di struttura del gioco – quindi abbiamo osservato cosa è stato fatto per i momenti puzzle, per esempio nei sacrari, ed è stata una grande ispirazione. Dopodiché abbiamo anche esaminato molti altri giochi come Jak & Daxter e Banjo & Kazooie, che sono pieni di azione e mescolano combattimento, platform e un po’ di puzzle.

Galloudec ha poi parlato di come è stato pensato Immortals Fenyx Rising, cha ha avuto un processo di sviluppo ricco di idee interessanti:

In principio volevamo mescolare il mondo aperto e la mitologia greca con un gameplay piuttosto orientato al platform, questa era l’intenzione di base. In seguito l’idea è stata voler creare una sorta di Disneyland della mitologia greca, in modo da costruire il mondo come un parco dei divertimenti a tema, con ogni regione fortemente ispirata a un dio. Si può andare a esaminare il mondo di gioco, si può osservare la mappa ed è possibile vedere chiaramente le diverse regioni, i temi e tutte le attività presenti nel mondo di gioco.

Per quanto sia stata una fonte di ispirazione, Ubisoft non ha comunque dato la possibilità di arrivare dritti al boss finale sin dal principio dell’avventura, come invece accade nel capolavoro Nintendo.

Ci sono due ragioni per questo. Innanzitutto volevamo che la storia e la narrazione fossero un aspetto importante del gioco, quindi volevamo che si sviluppasse il personaggio con continuità. Ci sono molte cose da scoprire, gli dei per esempio, ma anche cosa è successo al protagonista, quindi volevamo manterene la progressione del personaggio come una parte importante del gioco. Per questo abbiamo deciso di mantenere un certo percorso prestabilito prima di poter raggiungere il titano più letale della mitologia. Si ha molta libertà nell’esplorazione e nell’affrontare le diverse missioni, quindi si può scegliere di iniziare con un dio piuttosto che un altro, ma non è possibile andare dritti al boss finale prima di aver completato alcune missioni indispensabili.

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Insomma si tratta di un grande lavoro da parte di Ubisoft, che ha deciso di cogliere alcuni aspetti molto importanti di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, ma non tutti.
Condividete l’approccio di Ubisoft? E cosa ne pensate di Immortals Fenyx Rising?

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