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Super Mario Rant – 35 imprecazioni in un solo Nintendo Direct!

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Ci sono almeno 35 motivi per cui Diego Inserauto non ha gradito gli annunci per il 35esimo anniversario di Mario. In realtà è uno solo…

Ci sono almeno 35 motivi per cui Diego Inserauto non ha gradito gli annunci per il 35esimo anniversario di Mario. In realtà è uno solo…

Settembre 3, 2020

Luigi, la prossima volta lascialo nel quadro!

È un poco luminoso pomeriggio di settembre, finalmente si scende sotto i 30 gradi, non abbastanza per smettere di sudare – ma è già qualcosa – quando, luminoso come un raggio di Sunshine, il cellulare mi notifica una notifica, e che notifica! Super Mario Bros. 35th Anniversary Direct aka la più lucida dimostrazione che i miliardari non servono assolutamente a nulla nel nostro bel pianeta blu.

Sì, perché se i ricchi fossero persone sane di cocuzza, farebbero quello che ogni nintendaro sa essere necessario: assicurarsi un posto decisionale dentro la nostra amata e odiata azienda di Kyoto. Ed evitare scenette patetiche come quelle che abbiamo dovuto sorbirci nell’ultimo decennio, un decennio costellato da tante soddisfazioni, certo, tantissimi bei giochi, anche, un paio di capolavori assoluti, perché no? Ma anche tante, troppe cose inspiegabili, che fanno gonfiare una vena sulla fronte anche al più placido dei fan.

Non riescono nemmeno a siglare un accordo simile, figuriamoci

Che una console possa non avere il riconoscimento che merita, come è accaduto a Nintendo Wii U, può accadere, con tutto quel che ne consegue: un periodo di arbitrario oscuramento con release schedule sempre più parca anno dopo anno. Quel che non si riesce a comprendere è come sia possibile che Nintendo scriva un copione perfetto per un film potenzialmente amato da tutti, ma il cui finale lascia così interdetti da ricevere un fax di congratulazioni da Christopher Nolan.

Può capitare una volta, intendo, perché è capitato con Nintendo Wii: Nintendo ha perso il momentum per lanciare una versione HD di Nintendo Wii, con la quale avrebbe perfino anticipato la moda aperta e accettata da gran parte del pubblico ormai, di avere una “mezza generazione” prima del salto generazionale vero e proprio, avrebbe inaugurato la nuova corrente delle versioni “Pro” delle console, insomma. Invece erano ancora troppo impegnati a contare paperdollari, lasciando annegare il povero Nintendo Wii nella poltiglia marrone degli shovelware, relegando un ottimo capitolo di The Legend of Zelda, Skyward Sword, all’oblio (segnatevi queste parole, quando uscirà una versione ripulita e senza obbligo di controlli di movimento di questo gioco, il mondo finalmente capirà).

No, tranquilli, mica lo voglio

Ai miei occhi è palese che Nintendo ci sta cascando di nuovo con tutte le scarpe. E come dicevo poco sopra, se succede una volta sei ingenuo, se due cosa sei? Bravo, lo avete detto voi però, io sono educato e non lo scrivo. Lo so che nel 2020 non è minimamente la cosa peggiore che sia successa. Lasciando da parte la retorica e il paraculismo delle mani avanti però, io di videogiochi scrivo. E lo faccio per passione. Sono un fan Nintendo, e sono naturalmente propenso a difendere ogni singola mossa della mia amata grande N, eppure non sono cieco, sono vecchio abbastanza da aver già vissuto situazioni simili e magari sarò anche scemo ma non fino a questo punto.

Nintendo ha scelto una precisa strategia comunicativa, ed è quella di non comunicare e quando si decide a farlo, lo fa in ritardo, in maniera maldestra, quasi ci fosse un preciso disegno dietro per prendere in giro i propri fan. Perché non è un segreto che il 2020 sia un anno che ci sta facendo un po’ girare i chitarrini. Un anno che si porta dietro gli strascichi di un discorso aperto da Game Freak e che ha portato fin troppi editoriali sul nostro database. 

Qui volevo mettere un meme che facesse ridere, poi ho trovato questo, funziona uguale

Un anno in cui forse avremmo visto qualcosa di Bayonetta 3 (annunciato nel 2017), The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2 (annunciato nel 2019, ma la cui uscita era data per quest’anno), e Metroid Prime 4 (annunciato nel pleistocene). Un anno di cui non sappiamo ancora nulla dei giochi in uscita per Natale. Ma a volte non c’è nulla per davvero. E ci si deve arrendere.

Comprensibile che la pandemia possa aver mischiato le carte, per carità, e mi andrebbe bene se il presidente Shuntaro Furukawa si palesasse per ammettere che tireranno la carretta con uscite modeste e si dovrà aspettare ancora molto per quei tre giganti di cui sopra, ma almeno saperlo cambierebbe già la percezione delle cose. E invece non si sbottonano, chissà perché. Forse mi odiano, e per carità non li biasimo, anche io ho uno specchio in casa. O forse non vogliono inebetire i finanziatori, che azionerebbero all’unisono i propri cellulari chiedendo la testa di un magazziniere a caso perché le azioni sono scese dello 0,01%.

Sulla destra, un tipico azionista Nintendo

Per questo dico: uno di voi, quello con più materia grigia possibilmente, compri tutto quello che c’è da comprare e supervisioni. “Possiamo annunciare Metroid Prime 4, ma poi esce nel 20ecredici”: NO, NON FATELO. “Possiamo lanciare la console in anticipo ma tutti gli analogici di ogni singolo Joy-con avranno i complessi di identità perché volevano essere delle banane anziché delle parti di un controller”: NO. “Possiamo smettere di fare direct soddisfacenti e far passare un anno, per poi annunciare dei mini direct dedicati alle terze parti, pardon intendevo partner, che non faranno felici assolutamente nessuno” NO, NO e ancora NO. Ma che sfavillotto fate?

E a proposito di sfavillotto, e a proposito di comunicazione insensata o di non-comunicazione, torniamo all’argomento iniziale: il direct marioso che aspettavamo con ansia. Perché noi siamo quelli che segnano le date e celebrano gli anniversari, siamo quelli che scialacquano i soldi che non abbiamo per recuperare i primi giochi dei Pokémon in condizioni mint. E se Mario fa 35 anni, noi lo celebriamo. E quindi 35ennale sia, vediamo cosa mi tiri fuori, Nintendo.

Ma sappi che il mio mood è già questo

Game & Watch di Super Mario Bros. Non so che pensare. Nel dubbio, grido alla figata, facendo finta che nella vita abbia comprato più carta igienica che versioni del primo Super Mario Bros, che una console portatile con pochissime rom dentro è il massimo dell’attualità che Nintendo possa tirare fuori nel 2020 e che pur non conoscendo ancora il prezzo, sarà una cifra equa perché oh, è per collezione. Quindi ne comprerò due. 

Super Mario 3D World. Sono pragmatico e non mi sono mai scagliato contro remaster o porting, ritengo che ogni generazione debba avere la possibilità di giocare a giochi che noi non lo sappiamo ma sono già vecchi abbastanza da essere di scomoda reperibilità. E poi, male che vada lo salto, tanto più che ho ancora Nintendo Wii U montato e questo non aggiung… Cosa? + Bowser’s Fury? E che cos’è? Una parte maligna di me risponde: un modo per rimettere a prezzo pieno un gioco disponibile in versione economica su Nintendo Wii U, ma oltre a questo (cosa? DLC? Boh!) ci sono tweak di gameplay, e perfino il multiplayer online. Insomma, fatto sta che uscirò 60 euro probabilmente inutili avendo già la versione originale, ma non si può negare ci abbiano lavorato su. Passiamo agli altri annunci.

Dedica per Concina, grande fan di Super Mario 3D Worlds, che avrà sicuramente esultato

Annunci che vi condenso perché sento i vostri sbuffi anche attraverso il monitor, e anche perché onestamente ho poco da dire o di cui lamentarmi: una versione battle royale del primo Super Mario Bros à la Tetris 99, delle macchinine telecomandate con tanto di traguardi Labo e realtà aumentata che mi fa tanto odiare ancora di più il fatto di essere un matusa (che figata, davvero), Mario che rompe le scatole ad altre serie come Splatoon e Animal Crossing, ok ci sono abituato, e Super Mario All-Stars per gli abbonati Nintendo Online, mancano ancora circa 200 rom al servizio Super Nintendo, ma è una doverosa aggiunta ed è sempre meglio tardi che mai.

Il piatto forte è alla fine, l’annuncio spaziale: Super Mario 3D All-Stars! In rassegna: Super Mario 64 che per l’ennesima volta viene riproposto senza un vero e proprio lavoro di restauro degno del suo nome, nella speranza che l’aumento di definizione possa ammorbidire tutti gli spigoli aguzzi che già dal trailer cercano di uscire dallo schermo e arrivare alla mia gola. Super Mario Sunshine, per il quale è difficile storcere il naso, dato che regalerà tante emozioni a chi non lo ha mai potuto giocare, come ne regalò a me all’epoca. Senza l’incombenza di dover recuperare un Gamecube, il gioco e magari anche un CRT. E l’acqua di Sunshine è fantastica come la ricordavo, a ben 18 anni di distanza! E poi Super Mario Galaxy.

Escalation delle mie reazioni durante il Direct

E Super Mario Galaxy 2? Non pervenuto. Ma come non pervenuto? Dico, ma siamo ammattiti? Per quanto ancora devo vedere video su Youtube di pcisti che fanno girare quei giochi a 4k e 60 fps? Avrei digerito meglio due uscite separate, con i Mario Nintendo 64 e GameCube in una cartuccia e i due Galaxy nell’altra, ma che senso ha proporre Super Mario Galaxy senza nessuna novità sostanziale al di là di upscale con AA, senza il suo seguito? Nintendo, stai retconnando Super Mario Galaxy 2? Oppure vuoi venderlo + Bowser’s Fury a 60 bombe nel 2025, per il quarantesimo anniversario? Aspettate, ci è appena arrivata una diapositiva direttamente da Kyoto.

Grazie Nintendo per il trattamento di favore che riservi a un capolavoro

Questione di spazio nella cartuccia? Potevate ovviare con un codice download, trovata poco elegante, ma funzionale quantomeno. La ciliegina sulla torta poi, è la finestra di tempo in cui sarà possibile comprare questa raccolta: dal 18 settembre 2020 al 31 marzo 2021. Praticamente Super Mario 3D All-Stars è il Mulan live action di Nintendo, e Super Mario Galaxy 2 è il Mushu della situazione, il personaggio scomodo che piace a tutti, ma noi non lo mettiamo, perché sì. E poi cosa sta a significare il periodo limitato? Perché i videogiochi devono essere un terreno fertile per gli allibratori, i bagarini e i cacciatori di teste?

Perché Nintendo escogita questi mezzucci per fare soldi facili in breve tempo e far cassa prima del prossimo report finanziario? Perché la nostra passione è sempre ostaggio di uomini d’affari incravattati di Wall Street? E soprattutto perché sono così scemo da preordinare tutto comunque invece di fare la cosa giusta quando multinazionali come Nintendo fanno la cosa sbagliata? So già che domani, questa stizza sarà passata, perché in fondo sono solo un uomo che vuole giocare, però fattelo dire Nintendo, e te lo dico alla Mario: MAMMA MIA. 

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