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La Cina banna ufficialmente Animal Crossing New Horizons dal suo territorio

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La Cina ha ufficialmente bannato Animal Crossing New Horizons dal suo territorio, e si prepara a creare nuove regole ancora più stringenti.

La Cina ha ufficialmente bannato Animal Crossing New Horizons dal suo territorio, e si prepara a creare nuove regole ancora più stringenti.

Aprile 15, 2020

Ma questa non è l’unica brutta notizia

Come purtroppo ben sappiamo, Cina e diritti umani non sono termini facilmente accostabili. Nel corso degli anni abbiamo dovuto assistere diverse volte alla riduzione dei già ben pochi diritti dati alla popolazione cinese da parte del governo, diritti che ancora una volta vengono calpestati con le recenti diatribe legate alla vicenda Hong Kong.

Perché ve ne stiamo parlando qui, tra le pagine di un sito dedicato a Nintendo e non alla politica mondiale? Il motivo è presto detto. Recentemente Nintendo ha stretto accordi con Tencent per poter iniziare a vendere la sua console, Nintendo Switch, anche sul territorio cinese. Questa mossa ovviamente potrebbe aver portato numerosi vantaggi all’azienda, la quale pare abbia piazzato numerose console sul mercato giusto poco prima dello scoppio dell’epidemia mondiale.

Assieme a Nintendo Switch, ovviamente, sono arrivati anche i giochi più popolari del catalogo, tra cui Mario Kart 8 Deluxe e svariati altri, senza dimenticarci del recentissimo Animal Crossing New Horizons. Ed è proprio di quest’ultimo che stiamo per parlare.

Il gioco Nintendo è infatti stato utilizzato da diverse persone per incontrarsi ed imbastire una sorta di protesta virtuale a sostegno della libera lotta degli abitanti di Hong Kong, già saltata agli onori delle cronache quando Blizzard bannò a vita un giocatore di Overwatch e due conduttori per non aver fermato il giocatore intento ad esprimere il suo sostegno ad Hong Kong. La faccenda giustamente degenerò in grandi critiche nei confronti di Blizzard, con tanto di hashtag #Boycottblizzard, evento di lancio di Overwatch su Nintendo Switch annullato ed addirittura Nintendo ben disposta a rimborsare i giocatori dell’acquisto fatto.

Dopo aver soppresso la rivolta online, il governo cinese si è subito messo al lavoro per poter istituire nuove regole, ancora più stringenti, per evitare che ulteriori fatti del genere possano accadere.

Tra le varie troviamo l’impossibilità di giocare con qualcuno al di fuori della Cina, il ban per giochi raffiguranti Zombie, pandemie, possibili “unioni sindacali“, map editor o con svariati elementi di roleplay. Non sono stati lasciati in disparte nemmeno i giochi che ricostruiscono accuratamente la vita cinese durante la seconda guerra mondiale.

Giusto per far capire il peso di queste nuove restrizioni: appena esse entreranno in vigore, ben 1,339,724,852 miliardi di persone non avranno più alcun modo di accedere a questo tipo di contenuti ne di giocare al di fuori della Cina. Parliamo del 18% circa della popolazione mondiale, e parliamo della sola Cina.

Come se non bastasse, verrà studiata e sviluppata una nuova tecnologia basata su Intelligenza Artificiale in grado di controllare ed identificare il vero nome dei giocatori online.

Animal Crossing New Horizons non è più acquistabile ne vendibile sul suolo cinese, ed è stato anche rimosso dallo store ufficiale Nintendo.

Fonte: TaiwanNews,

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