Una fiaba di lupi e principi nella recensione di The Liar Princess and the Blind Prince

    • Sistema Nintendo Switch
    • Genere Action, Platform
    • Sviluppatore NIS America
    • Distributore NIS America
    • Rating PEGI E
    • Lingua/e Inglese
    • Multiplayer No

NIS America ci mette tra le mani una splendida storia

Nell’ultimo periodo, NIS America ha deciso di tentare altre strade all’infuori dei suoi soliti titoli. Giochi assolutamente validi, ma dalle formule di gioco già viste e riviste e che spesso finivano per stancare sul lungo periodo. Proprio da qui nasce la volontà dell’azienda di provare a creare qualcosa di nuovo, non più basato solo sul gameplay, ma anche su una bella storia.

Canta, canta mia dolce Lupa

E’ con queste premesse che prende vita The Liar Princess and the Blind Prince. Una dolce storia d’amore, basata su una fiaba di tantissimi anni fa, che prende vita in un titolo disponibile su tutte le principali piattaforme di gioco. Insomma, scopriamo perché The Liar Princess and the Blind Prince si è dimostrato un esperimento quasi riuscito ed un buon passo avanti per NIS America.

Il mondo delle fiabe sempre a portata di mano

L’incipit del gioco è molto semplice, nonché basato su un’antica fiaba. The Liar Princess and the Blind Prince racconta la storia di una Lupa, che ogni sera soleva prodigarsi al chiaro di luna in un lungo canto. Scoperta da un inaspettato giovane Principe, la Lupa finirà con il ferirlo involontariamente agli occhi, per celargli la sua vera natura.

Cercando di riparare al danno fatto, la Lupa cederà la sua splendida voce in cambio dell’aspetto di una bellissima Principessa ad una strega della foresta. Resa umana, la Principessa farà di tutto per tentare di restituire la vista al Principe, ignaro della sua reale natura e tenuto per mano fino al rifugio della Strega.

Un gameplay essenziale

Proprio il gesto di accompagnare per mano il Principe rappresenta la meccanica base di The Liar Princess and the Blind Prince. Data la cecità del Principe, sarà la Principessa a dirigere il protagonista, inizialmente portandolo per mano e, man mano che la storia progredisce, impartendogli degli ordini precisi. Il gameplay del titolo ruota tutto attorno a poche e semplici meccaniche. Anzitutto il salto, componente presente dall’inizio alla fine del gioco. Data la natura platform del gioco, il salto ci consentirà di percorrere al meglio i piccoli stage di cui il titolo è composto. Certo, la precisione non è proprio il forte del titolo, e non sarà difficile ritrovarci a morire diverse volte causa salti molto alti andati a male.

Enigmi semplici all’inizio

La foresta è ovviamente costellata di nemici, piuttosto basilari nel moveset. Sostanzialmente non faranno altro se non spostarsi a sinistra ed a destra lungo lo stage, non rappresentando quasi mai un problema. Per eliminarli, dovremo lasciare indietro il Principe e trasformare la Principessa nuovamente in Lupa, così da poter eliminare i nemici in pochissime mosse. Il povero ed accecato Principe, ovviamente, sarà essenziale per poter risolvere alcuni puzzle ambientali. Generalmente sono molto semplici da risolvere (anche se alcuni potrebbero richiedere più dei classici 30 secondi per la risoluzione). Qui entrano in scena gli ordini da impartirgli, così da poter far muovere liberamente il Principe mentre la Principessa potrà prendere strade alternative per saltare su una determinata piattaforma, altrimenti prima inaccessibile.

Che fai, guardi?

Il gameplay, tutto sommato, è piuttosto semplice ed essenziale. Troppo lineare lungo tutta la durata del gioco, anche se la poca durata del titolo non permette di raggiungere il fattore “noia”. Sicuramente dotando di più varietà gli stage, inserendo magari altre meccaniche non ripetute all’infinito, si potrebbe creare un ottimo seguito di quello che è comunque un esperimento quasi riuscito.

Una bella narrazione può risaltare anche su un gameplay basilare

La vera forza di questo titolo risiede nella narrazione della storia. Molto lineare ma altrettanto piacevole, non mancherà di strapparci diversi sorrisi nel corso dell’avventura. Le 4 ore e mezzo necessarie a terminare il titolo ci faranno comunque empatizzare per la Principessa e per il suo innamoramento non solo verso il Principe, ma anche verso un modo completamente nuovo di vedere il mondo. Non solo, ma riusciremo anche a “sentire” i loro sentimenti, le loro delusioni e riusciremo a comprendere il perché di certi avvenimenti.

Non sono teneri?

Lo stesso stile grafico del titolo è una vera gioia per gli occhi. Le animazioni sono piuttosto basilari, ma il design dei personaggi e delle ambientazioni è davvero suggestivo. Il tratto pesante, unito a delle ambientazioni molto spesso cupe ed a dei colori spenti rende il tutto davvero bello e caratteristico. Molto meno bella e caratteristica è la soundtrack del gioco, spesso ripetitiva e molto poco variegata nel numero di tracce che la compongono. Certo, alcune tracce sono orecchiabili e piacevoli, ma alcune dopo un po’ risultano addirittura fastidiose e ci porteranno ad abbassare di prepotenza il volume del gioco.

Si, sono teneri.

Insomma, la narrazione riesce a soprassedere a certi difetti che sarebbero imputabili a titoli di ben più bassa aspirazione. Volendo tirare le somme, The Liar Princess and the Blind Prince si dimostra un primo passo verso un nuovo genere di giochi per NIS America. Il gameplay basilare è superato da una narrativa molto dolce ed a tratti profonda, che non mancherà di farci innamorare dei due protagonisti della vicenda nelle sue 4 ore e mezza di durata.

7.2

The Liar Princess and the Blind Prince

""Ops, mi è scivolato il Principe""

Storia ben raccontata, stile grafico accattivante

fasi platform un po' sottotono, soundtrack non all'altezza, dura poco

Modus Operandi: Giocato per circa 5 ore su Nintendo Switch grazie al codice gentilmente fornitoci da NIS America