Kingdom Hearts 3 su Switch? Meglio mai che tardi…

Nel mese di poi dell’anno di mai

Di Kingdom Hearts 3 su Nintendo Switch si è sempre parlato in toni più ipotetici che realistici, ben consci di come si tratti di una serie molto importante per Square-enix e quindi strettamente legata ad un sviluppo multimilionario sulle piattaforme più preformanti. Capita però che, tra un’illuminazione narrativa e l’altra, il buon Nomura venga chiamato in causa per una sua vecchia dichiarazione che – se rievocata – non manca comunque di donare linfa alle ormai aride speranze dei Nintendari di poter seguire la conclusione (?) delle avventure di Sora e i suoi amici: “Kingdom Hearts 3 su Nintendo Switch è possibile” – qualunque cosa possa voler dire, considerato che si tratta di parole espresse da una delle più contorte menti creative moderne.

ABBRACCIAMOCI FORTE, DAI CHE ARRIVA!

Una notizia sicuramente positiva, non solo in ottica di arricchimento della libreria della console ibrida (a cui gioverebbe ogni gioco multipiattaforma recente) ma anche sotto una luce più romantica, che vedrebbe il ritorno del franchise dopo 358/2 Days, Re: Coded e Dream Drop Distance. Dopo tutto, se i boxari hanno avuto il terzo episodio pur non avendo nessun capitolo precedente alle spalle, ai nintendari spetta la ciccia grossa. Nevvero?

Però no, pur ritenendomi abbastanza appassionato della serie e sicuramente molto interessato ad una qualsiasi iterazione del franchise su Nintendo Switch (trad: comprerei TUTTO al lancio), penso che in questo momento ci si trovi davvero fuori tempo massimo per immaginare di rimettersi in attesa e far passare altri 2-3 anni (ad essere ottimisti… è Square-enix raga) prima di agitare le keyblade in modalità portatile. Si perderebbe l’hype generato in questi ottomila anni di attesa, come il momentum post-lancio, per avere una versione estremamente inferiore a livello tecnico, nonostante la fiducia che si può riporre nell’UE4 e nella sua flessibilità. Sappiamo bene come una cosmesi sensibilmente inferiore andrebbe ad impattare buona parte dell’impianto scenico immaginato da un Nomura a pieno regime e in prospettiva degli hardware più preformanti.

Ma dai, incominciamo dai remix dei primi episodi!

Sì e no, per un semplice motivo: quanto poco rispetto si può avere per il pubblico nintendaro al punto di pianificare la release delle varie remaster scandita nel tempo? Se devono arrivare, che lo facciano tutte insieme e con l’opzione del pacchetto collector che contenga tutti, come è avvenuto per PS4. Qualsiasi altra forma esporrebbe in modo eloquente la volontà di approfittare della nuova utenza, che non solo avrebbe atteso negli anni ma si ritroverebbe perfino a dover supplicare per avere dei titoli già presenti su PS3. Ma anche no.

χ-blade!” (cit.) –  (trad. “Vieni con me nell’oscurità, Nintendaro!)

Si tratta di giochi già visti, giocati, “finalmixati”, rimasterizzati, ri-rimasterizzati… ormai divenuti di dominio pubblico. È vero, sono sempre stato favorevole al mantenimento del valore dell’opera nel corso degli anni, sostenendo con convinzione che molti titoli meritano di essere venduti a prezzo pieno alla loro apparizione su una nuova piattaforma anche se mostrano qualche ruga. In questo caso però oltre ad affondare le radici in un passato davvero lontano (PS2) e non aver visto poi fino al terzo episodio nessuna iterazione per hardware moderni (al tempo) per dedicarsi ad esperienze castrate su dispositivi portatili, parliamo di produzioni sviscerate in ogni dettaglio ed elemento dalla community e in alcuni casi rese obsolete e incomplete dalle successive reinterpretazioni della trama -> vedi cosa si sta combinando con Union Cross per averne conferma.

Siamo oltre l’ovvietà se pensiamo che comunque Square-enix non si farebbe problemi a spezzettare e riproporre quanto già visto su PS4 sulla nuova piattaforma: al diavolo il buon senso, s’hanno da fare i soldi e il lavoro di conversione/adattamento comunque c’è. Sarebbe però difficile mandare giù la riproposizione così tardiva dell’opera, che parrebbe più un rastrellamento delle ultime finanze della fanbase, da spremere fino all’ultim-oh wait, è Kingdom Hearts… è NORMALE sia così. Comunque un peccato però, poco da dire.

Tabula rasa

Più (buon) senso avrebbe invece la scelta di proporre sull’ammiraglia della casa di Kyoto un episodio (o una serie) che affronti una branca narrativa dedicata. Non necessariamente uno “spin-off”, quanto piuttosto una parte più lineare degli eventi che possano seguire l’epilogo di Kingdom Hearts 3, così da evitare i continui riferimenti e riassuntini che tanto hanno fatto storcere il naso nell’ultimo capitolo – capiamo i possessori di Xbox One dell’ultim’ora, ma tutti gli altri sono arrivati pronti al nuovo capitolo e non sentivano il bisogno di sprecare mezzo gioco per ricordarci cosa fosse successo prima. Ed il merito è di Square-enix stessa e delle sue mille re-release se eravamo così sul pezzo, eh!

Sì Riku, non ci casco. Hai passato mezzo gioco a dire cose che già sapevo.

Tra l’altro – nota personale – Nintendo Switch ben si sposerebbe con lo stile e gli assets creati prima del 3 capitolo, decisamente più cartoonosi e meno esigenti in termini di risorse. Il potenziale per sperimentare c’è sia a livello tecnico (nuovo hardware ibrido, esperienza con i porting di FF, supporto UE4, etc.) che a livello puramente ludico/narrativo.

Senza spoilerare nulla dell’epilogo e del finale segreto (davvero, state sereni) c’è spazio per un’esperienza fatta e finita che possa comunque rappresentare un passaggio interessante per la trama, come furono al tempo Birth By Sleep su PSP e Dream Drop Distance su 3DS. Vogliamo provare un nuovo battle system che sfrutti la portabilità e il passaggio alla TV? Check! Curiosi di vedere come se la caverebbero Sora o Riku da soli o con nuovi compagni? C’è spazio! Immaginare un episodio crossover in cui tutti gli eroi vengono effettivamente controllati? Chissà, forse questo no.

C’è molto margine prima dell’arrivo di un nuovo capitolo “principale” e a naso credo che nei prossimi anni Nomura tornerà a sperimentare sulle varie piattaforme. Nintendo Switch sarebbe un terreno perfetto per recuperare idee messe in secondo piano e verificare l’interesse dei giocatori. Che detta così sarebbe una cosa bruttissima, quasi la community venisse sfruttata malamente per interessi commerciali… ma abbiamo da tempo perso la nostra “verginità” in merito, soprattutto alla luce del capitolo mobile costruito per celare parti cruciali della nuova trama sotto un gameplay lento e diluito e investendo costantemente il giocatore con prompt di acquisto di costosi pass settimanali (però intanto HD Xion Supernova l’ho presa, yayyyyy).

Uno dei miei peccati… e in tutti questi anni ci ho pure speso 15€

Non una situazione eccezionale in ottica consumatori, verrebbe da dire. Ma perseguendo la volontà della fanbase di tenere viva a storia dei personaggi tanto amati e la disponibilità a ricompare ogni nuova versione, non è da escludere (a livello puramente logico) una riproposizione dei vecchi classici che faccia da apripista per un capitolo “spin-off”… che tanto poi sappiamo come alla fine dei giochi non siano mai tali effettivamente. Ma il terzo? Quando?

Speranze, effettive

Poche, sinceramente… ma: come successo per i vari Final Fantasy, anche per la saga di “cerniere e lucchetti” potrebbe arrivare il momento della trasposizione su altre piattaforme. Tanti possessori di Xbox One (e successore) sarebbero ben lieti di rivivere in prima persona le avventure di Sora, così come in tanti sono non solo i nintendari a secco di KH da anni, quanto i possessori di più console che gradirebbero estendere la propria esperienza dalla TV ad ogni momento libero, sia un viaggio in treno che una rilassante riflessione sulla tazza.

In tutto questo, quanto sarebbe rilevante un terzo capitolo pubblicato davvero tardi? Il lavoro richiesto per riproporlo in modo interessante potrebbe contemplare un pesante adattamento tecnico e l’inserimento di contenuti in stile “Final Mix”, ma nel mentre il mondo avrebbe sviscerato ed esposto in ogni sua cellula ogni contenuto e teoria della trama, svilendone un po’ l’interesse. Meglio dunque un nuovo episodio, da zero, come fu per i sopracitati titoli portatili – capaci tra l’altro di conquistare il pubblico pur affidandosi ad una serie di personaggi totalmente nuovi, entrati poi nella continuity in maniera stabile e rilevante.

Dopo tutto, ciò che si vede nel filmato segreto sarebbe perfetto su Switch… SPOILEEEEEEER! O forse no? 😉