Libero Pensiero – Essenza della Recensione, secondo Cap

Perché recensire?

Eventi dell’ultimo periodo mi han portato a riflettere sul nostro operato nel campo videoludico. Recensioni aspramente criticate per motivi più disparati. Altre scritte in modo scriteriato. I commenti online.  Ma il catalizzatore di questa mia realizzazione è stato Hollow Knight. Ho recuperato il gioco solo con i recenti saldi di Steam e sono rimasto assolutamente sbalordito dal quantitativo di contenuti in un prezzo così basso. Già un anno fa Pietro Spina si occupò un po’ di questo argomento. Il mio punto di vista sulla questione sarà però molto più dall’alto.

Le domande sono semplici: cos’è una recensione videoludica? Qual è il suo scopo? A cosa deve adempiere? Vediamo di rispondere a questi quesiti. Credo che il mondo videoludico, figlio delle tecnologie di diffusione di massa, abbia avuto un problema. Non è riuscito a tenere separate critica e recensione, aspetti che in altri campi sono divisi con più forza. Proviamo quindi a definire la recensione guardando cosa accade in altri lidi. La recensione ha il compito di presentare un prodotto ad un ipotetico fruitore, dando a questo gli strumenti necessari per fare una scelta informata su come spendere i suoi soldi. Le recensioni più ovvie possono essere quelle di un’automobile o di un cellulare o componente per computer.

Brisa Par criticher

Se parlate di auto, evitate gli stereotipi sui siciliani che poi si offendono e vi incaprettano in un portabagagli

Si tratta di manufatti puramente tecnologici, anche se non privi di elementi soggettivi, come l’aspetto esteriore. Se una scheda grafica è più potente di un’altra e costa meno, è un prodotto oggettivamente superiore. Ovviamente più il manufatto è complesso, più è difficile dare un giudizio assoluto e secco, ma l’importante è dare quante più informazioni utili. Il punto principale rimane però: il manufatto deve essere venduto e la bontà dello stesso dipende fortemente dal contesto nel quale si inserisce. In fondo se una casa automobilistica offre un’auto superiore in ogni aspetto ad un’altra della stessa categoria, il giudizio della recensione deve rifletterlo. Questo tipo di giudizio muta però quando si dirama  in campi ritenuti più artistici e soggettivi, come quello dei film o dei libri.

Le recensioni spiegano le premesse, a grandi linee generali ciò che si vede e si prova in un film ed il giudizio finale è qualcosa che dovrebbe spingerci o meno a spendere soldi in base ai nostri interessi. In questo caso la recensione è prima di tutto un consiglio. In questo modo direi di aver risposto alle domande che mi ero posto qualche paragrafo sopra. Ora bisogna fare un passo in avanti e definire cos’è la critica. La critica cerca di studiare, interpretare e valutare un’opera ed il suo posto all’interno della storia dell’arte in esame. Un critica dovrebbe essere compilata da un esperto del settore, essere approfondita analizzando a fondo struttura, stile e significato dell’opera. Questa definizione credo sia molto riconosciuta in ambito cinematografico e letterario.

Ma poi la lode a che serve esattamente?

In quello videoludico però non esiste un posto a parte dove poter fare critica di questo tipo e si cerca spesso di voler mescolare questi aspetti con quelli della recensione. Da qui dobbiamo discendere su due punti importanti: gli spoiler e la votazione numerica. Direi che sulle opere che hanno nella scoperta delle vicende il loro fulcro centrale, l’utente vorrebbe avere un’idea di cosa sta per comprare senza perdere lui stesso il gusto della scoperta. Ecco, se volete questo tipo di tutela, non potete aspettarvi una critica approfondita. Per poter dare un giudizio approfondito, bisogna fare spoiler, bisogna sviscerare le cose nella loro essenza ed essere, purtroppo, anche particolarmente prolissi. Io stesso chiamo i pezzi di analisi sul mio blog “Spoiler Talk”.

Il secondo punto di discussione verte sul concetto di votazione. Cosa deve rappresentare un voto dato ad un prodotto? Qualcuno dice di non valutare il prezzo del gioco o di fare valutazioni senza comparazioni per assegnare un voto, perché il gioco rimane così per sempre, mentre gli altri fattori sono mutevoli. Allora mi domando un’altra cosa. Non ci dovrebbe essere differenza tra un 10 alle elementari ed un 10 al liceo o un 30 all’università. O un voto massimo dato ad un’automobile degli anni 50 o ad un film per la sua realizzazione tecnica negli anni 70.

Ed invece ci sono enormi differenze. Di competenze, di usabilità, di effetto sul pubblico moderno. Questo perché se una recensione è un consiglio, non può essere decontestualizzato dagli elementi di contorno. Una vera critica è senza voto. È un’analisi valida per l’eternità. Una recensione no.

Pecunia non olet

I bei tempi andati…. Se RE4 rimane sempre RE4 perché rirecensirlo e perché così?

Se all’improvviso esce un nuovo cellulare che va come quello che consigliavo giusto 1 mese prima ma costa la metà, devo cambiare consiglio da dare. Un voto è una fotografia di elementi multipli. Deve riassumere la priorità di fuoriuscita dal portafoglio dei soldi necessari all’acquisto del manufatto, basandosi su quanto offre e quanto fa bene in questo preciso momento storico, in questo mercato, al suo prezzo.

E qui mi viene da fare un paio di esempi dalla vita reale. Io sono stato assolutamente stupito da Hollow Knight. Se uno si mette ad analizzare un attimo il gioco, nota che ha dei problemi. Nel bilanciamento, nella progressione, nel ritmo. Non è un’opera costruita in modo perfetto, ma nulla lo è. Però costa 15€. Metroid, Samus Return ne costa 40 e non arriva neanche alla metà del gioco che è Hollow Knight. Come prodotto, Hollow Knight è “perfetto”.

Dare un 10 per dire “straconsigliato” non è sbagliato, anzi. Certo sento già qualcuno urlare “ma se il voto deve rappresentare un consiglio, allora perché non passare a qualcosa come essenziale, da offerta e non toccare che puzza?”. Perché in questo modo state comunque dando un voto, ma con un ventaglio di variazione inferiore. Avete solo 3 possibilità invece di 10 o 100. La possibilità è proprio quella di poter creare una classifica, una lista di priorità, che rappresenta i consigli di acquisto del sito che seguite.

L’importanza di cambiare opinione

Avete mai provato a chiedere pareri a 2 persone ottenendo 3 risposte diverse? Metacritif fa questo: media tra i consigli per voi.

L’altro esempio della vita reale è qualcosa che ci diciamo spesso. “Beh per quanto l’ho pagato non è male”. Questo perché siamo soliti cambiare il nostro giudizio in base alla spesa pecuniaria. Questo trasforma in modo automatico la priorità di acquisto. Un gioco considerato da 9 al suo prezzo di lancio, sarà un 15 se lo si recupera al 50% del suo prezzo. Così come i giochi a priorità 6-7 possono essere ottimi acquisti durante le offerte. Non c’è bisogno di rifare o ridire nulla. Il voto, unito al prezzo di lancio, forniscono già i metri di giudizio base utili per il “ricalcolo” che ognuno di noi farà nel caso di offerte.

Come ho detto prima: una recensione è una fotografia. Ed esattamente come le foto, è possibile farle in tempi diversi per notare cambiamenti e cambiare giudizio. In un mondo come quello odierno, fatto di patch e giochi come servizio, rivisitare un gioco a qualche anno dall’uscita non è un crimine. In un mondo in costante cambiamento, sembra che vogliamo ritenere le recensioni immutabili, quasi siano fatte tutte da persone stupide. Perché come si suol dire, solo gli stupidi non cambiano mai idea.