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Mario + Rabbids Kingdom Battle – Recensione

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Recensione di Mario + Rabbids Kingdom Battle, rpg strategico a turni sviluppato da Ubisoft, geniale avventura ibrida tra il Regno dei Funghi e il folle e spensierato mondo dei Rabbids

Recensione di Mario + Rabbids Kingdom Battle, rpg strategico a turni sviluppato da Ubisoft, geniale avventura ibrida tra il Regno dei Funghi e il folle e spensierato mondo dei Rabbids

Nintendo Switch
Agosto 28, 2017
Genere
RPG strategico a turni
Lingua
Doppiaggio inglese, testi in italiano
Multiplayer
Si, locale

Italiani popolo di artisti, idraulici e… conigli?

Due mondi che collidono. Un incidente in una realtà estremamente simile alla nostra, causato da una banale distrazione umana con la complicità di alcuni conigli pazzi ed estremamente invadenti, porta a sprofondare nel caos il Regno dei Funghi (stranamente in pace), e soprattutto Spawny, un piccolo coniglietto impaurito, in grado con la sua fantasia e un visore dai poteri strabilianti di creare un’orda di Rabbids malvagi, portatori di caos, capaci di far tremare anche le bianche mura di Gondor. Pronti a seminare il panico, per l’ennesima e assurda volta.

Così, comincia l’avventura di Mario + Rabbids Kingdom Battle, RPG strategico sviluppato da Ubisoft Milano e Ubisoft Parigi. Così, comincia un’avventura che è stata per lungo tempo avvolta da un alone di mistero, per poi svelarsi grazie a dei leak e infine presentata in pompa magna lo scorso giugno durante l’E3.
Le prime sessioni di gameplay hanno da subito destato la curiosità generale verso un titolo ibrido, indubbiamente atipico, ma con tanti spunti interessanti e, soprattutto, orgogliosamente sviluppato in terra nostrana.

L’idraulico baffuto più famoso del mondo ha negli anni recenti vissuto avventure in quasi ogni genere videoludico e per fortuna la qualità media degli spin-off e dei titoli in cui è coinvolto è decisamente buona, con livelli di eccellenza raggiunti in alcuni casi come con il sottovalutatissimo Mario Hoops 3-on-3 per Nintendo DS e i due Mario Strikers.

E laddove spin-off come Paper Mario, Mario Kart o Mario & Luigi siano ormai serie conclamate e di successo, il connubio Regno dei Funghi in chiave gioco di ruolo non può che rimandare al mai troppo lodato. Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars.
C’è ancora spazio dunque in un mercato pieno di titoli con Mario protagonista per un RPG strategico? E, soprattutto, il titolo Ubisoft ha saputo mantenere le promesse elevandosi a uno dei migliori titoli disponibili per Nintendo Switch? La risposta, in breve, è assolutamente si.

Di fianco a Bowser Junior impegnato col rimprovero paterno troviamo Spawny, tenerissima palla di pelo capace di scatenare un casino immenso….

Il primo titolo che questo Mario + Rabbids Kingdom Battle può richiamare alla mente dei possessori di console Nintendo è Ghost Recon: Shadow Wars per 3DS, sviluppato proprio da Ubisoft, nello specifico da Ubisoft Sofia. Un titolo passato in sordina ma ad oggi ancora un eccellente esponente del suo genere, la cui struttura è basata su un sistema di pianificazione delle coperture in battaglia e sulla capacità di sfruttare armi e caratteristiche delle proprie unità per prevalere su mappe studiate per mettere alla prova le nostre capacità. La stessa descrizione si potrebbe applicare proprio a Mario + Rabbids, erede legittimo del titolo uscito per la piccola console portatile e in grado di trasportare il cuore del gioco e trasmettere le stesse sensazioni e lo stesso divertimento proiettandole in un mondo giocoso, colorato, traboccante di passione e amore per Nintendo. Non ci sono soldati come protagonisti ma Mario, Luigi, Peach e Yoshi e le loro controparti pelose, quattro conigli che hanno assunto sembianze e comportamenti delle star, differenziandosi dagli originali per via le abilità utilizzabili in battaglia.

Ogni personaggio è dotato di caratteristiche specifiche e rappresenta una classe: per esempio, Mario è la classica unità d’assalto con statistiche equilibrate dotato di caratteristiche equilibrate sia a distanza ravvicinata che breve; Luigi è un cecchino superbo (grazie a versioni modificate del suo SPLAC acchiappafantasmi), in grado di colpire nemici da distanze siderali; Rabbid Peach è un tank, dotata di difesa molto alta e in grado di curare il party.
Ogni “soldato” è dotato di un grande numero di armi acquistabili, ognuna con caratteristiche proprie e di un personale skill tree liberamente sviluppabile dal giocatore, consentendo uno sviluppo diverse a seconda del proprio stile di gioco. Un ampio numero di possibilità e libertà garantite in un titolo che richiede conoscenza, pianificazione e una scelta attenta di volta in volta nello schieramento delle tre unità per battaglia.

The Mushroom Sniper e presto il vostro personaggio preferito… il temibile e troll come mai prima d’ora.. Luigi!

In Mario + Rabbids Kingdom Battle il vero protagonista e il nostro reale avatar è rappresentato da Beep-0, un simpatico robottino al comando del gruppo degli improbabili eroi, in grado di guidarli nell’avventura e di dispensare consigli e suggerimenti per le strategie da adottare. Beep-0, oltre ad essere pronto a commentare in ogni momento il mare di stranezze e citazioni in chiave conigliesca sparse nei mondi di gioco è colui che permette lo spostamento durante le fasi di esplorazione e le battaglie. I malvagi coniglietti che ci troveremo ad affrontare in battaglia sono anche loro divisi in classi e dotati di caratteristiche e armi proprie liberamente visualizzabili in battaglia. Per l’occasione, hanno allestito aree speciali in cui combattere, disposte su differenti livelli di altezza, con coperture e ostacoli ambientali da sfruttare a nostro (s)vantaggio segnalate da bandiere piratesche all’ingresso.

I combattimenti sono a turni, con una griglia di movimento e area d’attacco dell’unità sempre a disposizione del giocatore. Beep-0, prima della conferma di un’azione, può mostrare tutte le azioni effettuabili dell’unità entro la portata del suo movimento. Durante il proprio turno è possibile selezionare l’unità e l’ordine di attacco, alternando liberamente l’ordine delle azioni eseguibili (attacco primario o secondario, movimento, skill passiva) o concatenare movimenti e salti coordinati come solo i gemelli Derrick facevano in Holly & Benji. Studiare attentamente le arene e saper sfruttare l’ambiente a proprio vantaggio è la chiave per la vittoria nei combattimenti, come anche riuscire a prevedere la mossa del nemico, pronto a sfruttare qualsiasi incertezza. Una menzione speciale va infatti all’intelligenza artificiale dei nemici, su ottimi livelli, capace di impegnare costantemente lungo la progressione del gioco ma senza risultare frustrante o troppo sbilanciata. Come detto, alternare le unità in campo e sfruttare le loro abilità peculiari garantisce un vantaggio non indifferente dal punto di vista strategico. Una costante partita a scacchi tra due schieramenti militari al limite dell’assurdo ma perfettamente amalgamati e in grado di convivere.

Le bandiere significano guai in arrivo, varcate la soglia e preparatevi a lottare…

Ogni sezione di un mondo si divide in due battaglie inframezzate da momenti di esplorazione con enigmi necessari per proseguire o trovare i numerosi scrigni sparsi contenenti oggetti collezionabili per arricchire il Museo e nuove armi da sbloccare. Ottima la varietà delle sfide fuori dalle battaglie, spesso richiedono la risoluzione di un’enigma con lo spostamento di blocchi colorati o elementi dello scenario, non immediatamente accessibili ma risolubili man mano che le abilità di Beep-0 verranno sbloccate nel corso dell’avventura.

Esplorare attentamente ogni dettaglio dell’ambiente permette anche di accedere a sezioni segrete e addirittura una sfida bonus presente in ogni mondo, al fine di sbloccare un equipaggiamento speciale. Ottenere le armi migliori richiede un notevole impegno ma ne vale la pena. Oltre a migliorare nel danno puro inflitto, diventano sempre più forti gli effetti secondari delle armi come il miele, capace di immobilizzare un nemico o la spinta, in grado di garantire un danno extra nel caso il nemico cada da un punto sopraelevato o sia spinto fuori dallo scenario.

Entrare nel campo visivo del Categnaccio significa subirne l’ira, sia per i buoni che per i cattivi…

Un’attenta pianificazione nello sviluppo delle abilità e nella scelta dell’arma consente di creare unità devastanti sul campo: un Luigi (cecchino) in posizione sopraelevata dotato di un’arma con spinta e l’abilità Vista d’Aquila attiva (abilità passiva che consente di attaccare fino a due volte extra in caso di movimento nemico) è in grado di sbalzare via un nemico e di infliggere fino a tre attacchi consecutivi. In tandem con Mario, dotato della stessa abilità, e con un po’ di fortuna, è in grado di liberare il campo da nemici ostici sin dal primo turno. Inoltre, trovare un nemico nella propria aria di movimento consente uno o più attacchi extra muovendosi, come una scivolata o un salto concatenato in testa. Presenti anche attacchi a distanza sotto forma di mine, piccoli robottini su ruote che si muoveranno indipendentemente verso il nemico e serviranno anche a distrarlo deviando verso di loro i colpi prima di esplodere. Ogni skill tree è divisa in abilità di movimento, attacco, tecnica e difensive o di guarigione per sfruttare al meglio attitudini e abilità, consentendo in ogni momento di reimpostare le assegnazioni da zero e senza penalità.

L’approccio alla battaglia è differente a seconda della situazione, dell’arena e del team scelto, proseguendo nel single player entreranno in gioco anche elementi ambientali come tempeste di sabbia o neve, da valutare attentamente e in grado di infliggere danni ai membri di entrambe le squadre. A seconda del punteggio ottenuto a fine battaglia, valutabile nel numero di turni necessari e dei membri del party rimasti i vita, vengono assegnate monete necessarie per acquistare le armi, sfere per sbloccare le abilità e un trofeo, possibilmente d’oro, per ottenere dei premi speciali.
La varietà e le possibilità che il titolo offre non devono spaventare i neofiti del genere, il percorso di apprendimento è graduale e il titolo non lascia mai solo il giocatore, guidandolo man mano che entrano in gioco nuovi elementi.

I quadri bonus nascosti sono piccoli ma impegnativi, richiedono tempismo ma ricompensano con armi molto interessanti

Il Regno dei Funghi, gettato nel caos e frammentato come mai prima d’ora, rappresenta l’hub centrale da cui spostarsi nei mondi di gioco (a loro volta divisi in circa dieci capitoli per mondo) e un luogo in cui i conigli liberati dal potere (involontario e incontrollato) del tenerissimo Spawny hanno costruito una serie di edifici dal dubbio gusto estetico ma utili per affrontare l’avventura. Oltre al castello presidiato come sempre da Peach, troviamo il Museo sopra citato, in cui poter visualizzare artwork e modelli 3D dei protagonisti o ascoltare i brani della colonna sonora sbloccati; un laboratorio di ricerca & sviluppo Amiibo, da cui utilizzare gli Amiibo dei 4 protagonisti per sbloccare contenuti nel titolo; il Centro Battaglie, edificio raggiungibile in qualsiasi momento e necessario per sviluppare le caratteristiche dei protagonisti, cambiare party e acquistare armi; una…. lavatrice, da cui poter affrontare nuovamente le battaglie dei mondi completati al fine di migliorare i propri record e una Palestra, per le sessioni in multplayer.

Mario + Rabbids Kingdom Battle dispone di una modalità co-operativa locale a due giocatori, permettendo di collaborare in arene specifiche di dimensioni maggiori rispetto all’avventura, estese per permettere di schierare quattro eroi. La Co-Op presenta un buon numero di arene, impegnative e affrontabili in diversi livelli di difficoltà.
L’avventura principale si dipana oltre le venti ore abbondanti per ottenere il 100% e oltre ai tantissimi contenuti presenti, è stato annunciato un Season Pass che, in modo simile a quanto visto in Breath of the Wild, espanderà l’avventura con tre download separati lungo il corso del’anno.

Non serve commentare vero?

Mario + Rabbids Kingdom Battle è un gioiello sotto ogni punto di vista. Un titolo con una cura maniacale del particolare che amalgama alla perfezione due mondi diversi e distanti come quello di Super Mario e dei Rabbids.
Ogni mondo ha un tema e la prima cosa che si nota in ciascuno di essi è l’immenso amore per Nintendo e la conoscenza della sua storia da parte degli sviluppatori. Abbiamo intervistato Davide Soliani, Andrea Babich e Ugo Laviano, membri di Ubisoft Milano e abbiamo percepito chiaramente la loro emozione in questi tre anni e mezzo. E non è difficile immaginarsi quanto possano essere tese le loro notti in prossimità dell’uscita del gioco, avvicinandoci al momento della verità e della valutazione. Complimenti ragazzi, complimenti davvero.
Ogni dettaglio del gioco è maniacale, ogni citazione e richiamo alla storia di Mario e dei Rabbids (e diciamolo, questo è, a mani basse, il miglior titolo in cui sono coinvolti dai tempi di Rayman Raving Rabbids), ogni filmato della storia, scelta registica o battaglia è una gioia per gli occhi e per chi ama Nintendo, per il cuore. Il lavoro svolto sotto il profilo tecnico è eccellente e la pulizia visiva e la sensibilità nelle scelte stilistiche e cromatiche saltano subito all’occhio.

Il titolo è pieno di piccoli dettagli facili da saltare non prestando la dovuta attenzione ma in grado di strappare sorrisi e regalare risate. E un plauso, un grandissimo complimento va fatto a Grant Kirkhope, capace di comporre una colonna sonora “visiva”, resa viva dagli elementi dello sfondo, dalle noci di cocco che saltano a tempo, creando il ritmo su tamburi giganti. Resa visiva da conigli che canticchiano i brani fregandosene del mondo circostante e vivendo nel loro mondo di vuoto cosmico e beatitudine. Una colonna sonora che cambia drasticamente nelle fasi finali, crescendo di ritmo e intensificandosi, sorprendendo ancora e ancora.

Ogni movimento e ogni azione possibile sono sempre controllo per un’attenta pianificazione

Non è un titolo tuttavia tecnicamente perfetto e un frame-rate a volte instabile e alcuni momenti di freeze, occasionali per fortuna, ne minano una componente tecnica di altissimo livello. Niente che lo renda comunque ingiocabile o che pesi eccessivamente e probabilmente risolvibile nel breve periodo con una patch.
Mario + Rabbids Kingdom Battle è probabilmente la più grande sorpresa uscita per Switch dal momento del lancio, principalmente perché si tratta di un titolo inaspettato e di un connubio sorprendente tra due realtà.  Ma è un titolo che dimostra che quando dietro al lavoro di un team c’è una forte passione, c’è amore per il proprio lavoro e per chi ti ha insegnato ad “amare” i videogiochi e, soprattutto, c’è un’idea vincente, il risultato premia.
Prima di tutto, però, Mario + Rabbids è un titolo che vince perché è coinvolgente ed estremamente divertente. Un titolo che vince e che risulta un’aggiunta imperdibile per la softeca personale dei possessori di Nintendo Switch.

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10
9
Un divertentissimo rpg strategico che trasuda amore e passione per Nintendo da ogni angolo, curato nei minimi dettagli e appagante dall'inizio alla fine
Occasionali momenti di freeze e cali di frame-rate, comunque non eccessivi

MODUS OPERANDI

Ho giocato al titolo oltre venti ore grazie a un codice gentilmente fornito da Ubisoft

14 thoughts on “Mario + Rabbids Kingdom Battle – Recensione

  1. Non vedo l’ora, peccato non perderlo prendere al dayone, salvo miracoli monetari
    Se non c’era Metroid tra poco era fattibile

  2. Ottimo, la longevità si attesta quindi sulle 20-25 ore in media, direi che ci sta.
    Poi contando che arriverà anche un dlc per la Story Mode direi che va più che bene.

  3. Io odio profondamente i Rabbids, del tipo che spappolerei il cervello personalmente ad ognuno di essi, dopo atroci sofferenze naturalmente. Però mi attira molto il gameplay di questo gioco e graficamente sembra un gioiellino. Penso lo prenderò, magari sperando che si possa creare una squadra di soli personaggi di Super Mario

  4. La longevità mi sorprende un po vista la tipologia di gioco, solitamente gli strategici (è praticamente xcom) sono quasi infiniti, 20 ore le ritengo pochine.
    L’ho già preordinato tempo fa per supportare gli sviluppatori italiani, ho pure fatto finta di non leggere “ubisoft”, però dai… 20-25 ore sono pochine, soprattutto conoscendo ubisoft, oltre ai dlc a pagamento non rilascerà assolutamente NULLA che ne aumenti la longevità a titolo gratuito, nemmeno se gli sviluppatori si offrono di lavorare gratis.

  5. Gran risultato e molto bene vedere un 3rd party così convincente su console Nintendo, penso che questo gioco abbia convinto nettamente di più di Zombi U…certo adesso andrebbe comprato altrimenti….beh sappiamo già cosa farà Ubisoft se questo gioco non dovesse sfondare a livello commerciale.

    Tuttavia ritengo che qualcosa continui a non tornate: gioco strategico, quindi di nicchia, stile grafico puccioso e quasi “infantile”, longevità non alle stelle eppure fioccano i votoni. Continua dunque “l’idillio” tra stampa specializzata e qualsiasi cosa sia sviluppato per Switch, mi verrebbe da chiedere se avrebbe preso questi voti se fosse uscito su WiiU.
    Non riesco a togliermi dalla testa che i titoli Switch vengano un po’ trattati coi guanti bianchi mentre i titoli WiiU erano “marchiati a fuoco” solo perché erano appunto per WiiU.

    A scanso di equivoci non parlo di siti come nintendon o nintendolife, parlo di stampa generalista multipiattaforma

  6. L’ho comprato venerdì in pausa pranzo, l’ho giocato questo weekend, favoloso!!!
    All’inizio mi è sembrato semplice, ma dopo i primi 3 livelli la difficoltà aumenta e si deve per forza sfruttare le meccaniche messe a disposizione dagli sviluppatori per non perdere nessun membro del party. L’I.A mi sembra ben fatta, sfrutta benissimo le coperture e il salto di team.

    [PICCOLO SPOILER]

    Capitolo a parte le animazioni, stupende, peach rabbit che si muove come lo stereotipo della bionda stupida, che si fa i selfie, i vecchietti rabbits che guardano il cantiere in costruzione, ogni animazione mi ha fatto morire. Questi ragazzi ci hanno messo passione anche nelle cose più banali, anche solo come si mettono in copertura i vari mambri del party…

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