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Miitopia – Miiiii che recensione!

Game

A miitopia non verranno mai narrate epiche gesta, poiché i suoi eroi sono scemi e questa è la recensione scema di un gioco scemo

A miitopia non verranno mai narrate epiche gesta, poiché i suoi eroi sono scemi e questa è la recensione scema di un gioco scemo

Miitopia
Giugno 9, 2021
Genere
GdR
Lingua
Italiano
Multiplayer
No

(Da leggere con la voce di Aldo Baglio)

Nel non troppo lontano 2017 (2016 in Giappone) uscì un folle esperimento su Nintendo 3DS, tanto divertente quanto ignorato, chiamato Miitopia sviluppato da Nintendo EPD. Questa piccola gemma nascosta faceva ampio uso dei Mii, avatar creati dai giocatori stessi e il cui uso fino ad allora era stato largamente incoraggiato da Nintendo stessa, a tal punto che il Nintendo 3DS utilizzava il wi fi per favorire l’incontro con altri Mii quando la console era in standby.

A parte questi fugaci incontri con i mii di altri 3DS, Nintendo creava (e faceva creare) minigiochi su misura, a partire da semplici puzzle, per poi ampliare il catalogo via via nel tempo. Nessuno conosce bene il motivo, ma un giorno Nintendo decise di abbandonare i poveri mii in un limbo sospeso, decisione abbastanza singolare, dal momento che alcuni giochi sopravvissuti e rinfrescati appositamente per Nintendo Switch ne fanno uso, e Miitopia non è che l’ultimo esponente di questi titoli con tale buffa caratteristica.

Ancora una volta, come accaduto per vari titoli della serie Zelda, Nintendo ha dato fiducia a Grezzo per il rispolvero e miglioramento di questa avventura spensierata a base di stupidi esseri, il cui principale pensiero è quello di mangiare e divertirsi tra un dungeon e l’altro. Dato che alcuni di voi avranno già giocato a Miitopia a suo tempo e vorranno solamente conoscere le migliorie di questo porting, scendo nei dettagli subito.

Il cambiamento più evidente a una prima occhiata è ovviamente l’aumento della qualità nel comparto grafico, con una risoluzione più alta e aggiornamento degli asset verso uno standard degno di Nintendo Switch. Meno scontata è l’ampliamento del ventaglio di possibilità di personalizzazione dei Mii. Ovviamente per i meno ispirati e più pigri è possibile usare dei mii generati automaticamente, ma la maggior parte dei giocatori si fionderà nella creazione dei Mii.

Adesso potrete accedere al menù per offrirgli trucco e parrucco con una varietà di opzioni quasi esagerata. Si potranno aggiungere effetti sugli occhi, cerotti in faccia, colorare e cambiare completamente acconciatura, ma tenendo conto che la parrucca inibisce i vari cappelli della classe che andrete a scegliere per il personaggio. Altra grande novità è quella di avere un fidato cavallo, o unicorno o essere bicornuto, a seconda dell’aspetto che avrete intenzione di appioppargli.

Allo stesso modo degli altri Mii, potremo cambiare a nostro piacimento l’aspetto del nostro destriero, dalla colorazione al tipo di muso alle corna, e aumenteremo l’affinità alla locanda facendo degli incontri. Il nostro nuovo amico quadrupede sarà anche utile in battaglia, potendo usufruire di attacchi combinati o venendoci in soccorso quando saremo a corto di Punti Magia o Punti Salute, ma quando riceverete questo aiuto non sta a voi decidere, perché come nel caso dei nostri compagni Mii, l’azione sarà a discrezione del nostro baldo destriero. Fine delle novità.

Ma fondamentalmente cos’è Miitopia? Sarebbe improprio dire che si tratti di un JRPG entry level per neofiti. Improprio e ingiusto, perché la struttura di Miitopia è sì molto lineare, semplice e privo di meccaniche complesse tipiche di altre produzioni dello stesso genere ma il suo valore consiste in un alto tasso di idiozia allo stato puro.

Bisogna pur sempre ricordarsi che i Mii hanno pur sempre un legame con la realtà, per cui il fulcro è quello di trascinarsi dietro questi personaggi (che potrebbero essere amici, familiari o personaggi famosi) e calarli nel contesto di situazioni beceramente esilaranti, vederli scherzare, ridere o anche di tanto in tanto battibeccare.

Ovvio che vi siano limiti, dato la linearità e una certa dose di ripetizione, ma vedere i Mii che prendono vita e fanno cose stupide durante il gioco vi strapperà più di un sorriso. La nostra avventura si svolgerà presso le terre di Miitopia cominciando da Verdealboria, subito dopo aver creato il nostro personaggio e selezionato il carattere che va dal sognatore, al rilassato passando per caparbio ed altri ancora.

Queste caratteristiche influenzeranno le azioni dei Mii durante l’avventura, ad esempio un personaggio insicuro aspetterà magari le azioni degli altri avventurieri prima di agire. Le classi vanno da quelle tradizionali come mago, sacerdote, guerriero per passare poi a classi più bizzarre come il fiore o il panzer.

La scelta non è campale perché nel corso del gioco è possibile, quando non obbligato, cambiare classe,così da provare giocoforza tutte le caratteristiche. Una cosa divertente è che ogni classe avrà un attacco diverso (e folle), e questo vale anche per il destriero.

Così, col mago si potrà volare su un cavallo alato mentre con lo scienziato il cavallo avrà dei cannoni laser ai lati del corpo. Il nemico da affrontare sarà il Duca del Male (o almeno nella prima parte del gioco…) un mega cattivone che ruba i volti degli ameni abitanti di Miitopia per darli ai mostri che dovremo affrontare durante il nostro viaggio, una volta sconfitti questi mostri, i volti torneranno ai loro legittimi proprietari.

Da una semplice mappa molto lineare selezioneremo un percorso per entrere nel “dungeon”, sentieri percorsi in maniera autonoma dai nostri Mii, generalmente dritti ma a volte con biforcazioni, alla cui fine troveremo tesori o mostri, per poi ritrovarsi alla locanda, posto di ristoro in cui allacciare le amicizie coi vari Mii creati e col cavallo.

Il cibo della locanda è importante per far salire il livello di alcune delle caratteristiche (come magia, forza, difesa etc) e a volte altro cibo ci verrà lasciato dai mostri dopo la lotta o donato da alcuni personaggi. Ovviamente anche qui ogni Mii avrà le sue preferenze, e sta a voi scoprire quali. Sempre alla locanda potremo acquistare armi e armature e ottenere soldi o oggetti con i minigiochi di morra cinese e roulette.

La parte più interessante è il già citato sviluppo delle relazioni fra i Mii. Mettendoli nella stessa camera, partiranno scenette esilaranti di Mii che si ingelosiranno o che si faranno regali più o meno graditi, tutta roba innocua, senza riferimenti spinti ma pur sempre divertentissima, oltre che utile per le battaglie.

Inoltre tramite dei ticket potremo aumentare ulteriormente le relazioni tra i nostri Mii, mandandoli a pescare insieme, o al cinema o anche a fare shopping, le situazioni sono varie seppure perdano appeal a lungo andare. Ma è inutile rimarcare che sono dei momenti assolutamente folli ed esilaranti.

I combattimenti sono a turni e fondamentalmente automatici. Potrete controllare solo il vostro personaggio (ma esiste anche la possibilità di automatizzare le fasi di combattimento), gli altri combatteranno autonomamente in base a classe e carattere, voi potrete al limite aiutare tramite le pepiere divine per riportare in gioco un personaggio esausto, o andare a rimpinguare mana o salute.

Infine un altro tipo di pepiera farà impazzire i Mii dotandoli di attacchi più forti ma incontrollabili. Dal punto di vista musicale è tutto giusto proprio perché tutto sbagliato, ovvero le musiche sono tutte allegramente stonate e i nostri Mii sfoggiano voci stridule e distorte.

Insomma, Miitopia è una di quelle produzioni un po’ sciocche e fuori di melone che solo Nintendo può tirare fuori, e che probabilmente merita una prova da tutti, proprio perché è un gioco leggero, allegro, fresco, colorato, buffo e alla portata di chiunque. A proposito di prova, vi invito a scaricare la demo, che ha l’enorme pregio di mantenere i salvataggi per il gioco completo, qualora foste ancora dubbiosi.

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10
7.5
Il recupero di quello che è uno dei giochi più divertenti del Nintendo 3DS andava fatto, e come allora Miitopia è perfetto per chi cerca leggerezza e nuovi modi di ridicolizzare mamma e papà
Le novità non sono eclatanti e una certa ripetitività può palesarsi nonostante il gioco sia zeppo di situazioni folli e la varietà non manchi di certo. Inutile a dirsi, si tratta di un gioco semplice e privo di meccaniche complesse, ma in questo caso è un pro, non un contro

MODUS OPERANDI

Giocato e finito in una trentina d'ore grazie a un codice gentilmente offerto da Nintendo

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