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Turtle Beach Recon 70 – Recensione

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Oggi analizziamo il set Cuffia + Microfono Turtle Beach Recon 70, destinato all’utilizzo gaming con Nintendo Switch e altre console

Oggi analizziamo il set Cuffia + Microfono Turtle Beach Recon 70, destinato all’utilizzo gaming con Nintendo Switch e altre console

Maggio 26, 2021

L’offerta Entry Level da Turtle Beach

Ancora prima della console, la componente più importante nella vita del videogiocatore è il setup. A ben pensarci passiamo poco tempo ad approfondire argomenti come la migliore sedia gaming o gli schermi più adatti alle proprie esigenze. Sono lieto quindi, di recensire questo headset marchiato Turtle Beach appositamente studiato per il gaming.

La cuffia analizzata è la Recon 70, dietro al cui nome altisonante e militaresco si cela un entry level dal prezzo di listino di 35€ circa (quindi anche meno, confrontando vari siti e negozi), per cui devo essere sincero, mi aspettavo risultati piuttosto modesti.

Non sono un giocatore che ha l’esigenza di comprare una cuffia, dato che gioco poco online, ma ho un’idea ben precisa di cosa dovrebbe arrivare ai padiglioni auricolari (e come), in quanto grosso fruitore di musica che spazia tra tante produzioni, prediligendo tra l’altro generi come jazz, alternative rock e prog, in cui esiste una cura per il suono e una varietà di dinamiche che richiedono periferiche di qualità per riprodurre effetti sonori e melodie con un valore più vicino possibile agli intenti di chi quella musica l’ha pensata, creata e realizzata.

Pur prediligendo i diffusori ambientali, ho avuto tra le mani diverse cuffie consumer di ottima fattura da brand affidabili come Sennheiser, Sony, AKG, Beats e altre, variando da range alto a modesto. E sì, mi è successo pure di provare cuffie di scarsissima qualità e di produttori ignoti. Ma non mi vanto nè di uno, nè dell’altro.

Tolte premesse più o meno utili, e andando finalmente nel concreto di questa recensione, i valori produttivi della cuffia Turtle Beach Recon 70 si intuiscono già dalla confezione, i cui imballi sono minimali ma studiati per un efficace trasporto attraverso le varie filiere di produzione e commercializzazione. La cuffia è avvolta saldamente dalla sagoma di cartone, e coerentemente al prezzo di vendita, non ci sono orpelli aggiuntivi o accessori esterni, se non un librettino con le solite avvertenze e un adesivo per chi è abituato a riempire la propria motoretta con loghi random.

La versione in prova è quella rossa appositamente pensata per abbinarsi a Nintendo Switch, ma in realtà, come evidenziato sul fronte della confezione, perfettamente compatibile con altre console, computer, smartphone e qualsiasi altra diavoleria tecnologica inventata dall’uomo dotata di connettore jack 3.5 per entrata cuffie.

La plastica utilizzata è economica ma robusta, i rivestimenti/cuscinetti sono in tessuto sintetico simile alla pelle. Il cavo misura circa 120 centimetri, una lunghezza più che sufficiente, considerato che andremo a usarlo quando Nintendo Switch è in modalità portatile, ma coerentemente al resto, un po’ sottile, seppur tutt’altro che delicato. Il “distensore” è solido e permette di allargare e restringere il diametro delle cuffie per un facile adattamento al capo. Gli altoparlanti invece sono da 40 mm.

I cuscinetti in finta pelle sono abbastanza comodi, forse i più comodi che ho provato in una cuffia di questa fascia di prezzo, e considerate che porto gli occhiali. Inoltre hanno un buon isolamento acustico e la possibilità di ruotare gli altoparlanti più del necessario è senz’altro una caratteristica positiva e che va a favore della comodità, soprattutto se si vuole interagire col mondo esterno, ma solo per un brevissimo lasso di tempo. Il microfono è flip-up, quindi può essere nascosto quando non lo si usa, inoltre, se è posizionato verso l’alto è spento. Ultima cosa da segnalare, e molto apprezzabile, è un potenziometro (ovvero la classica rotella) per alzare e abbassare il volume delle cuffie.

Andando ad analizzare la resa audio di queste cuffie, andrò a descrivere qualche prova. Dato che era già avviato sulla console, ho avviato Animal Crossing: New Horizon. Il comparto sonoro di questo gioco consiste in musichette di sottofondo rilassanti e tanti effetti sonori ambientali, e devo dire che le cuffie fanno un lavoro egregio.

Purtroppo non è presente il surround (e infatti durante la prova sono andato a controllare il manuale e sembra che questa funzione sia supportata solo quando si usa con XBox), ma il suono arriva netto e cristallino. Chi è abituato ad ascoltare un certo tipo di musica noterà subito che il suono risulta aperto, con buona enfasi sugli alti e i bassi, e meno sui medi, il suono quindi è meno corposo, ma più preciso. Questo risulta ottimo per gli sparatutto, in quanto apprezzerete i dettagli dei rumori delle armi, e di come siano differenti tra loro.

Fortinite è stato il banco di prova successivo, ed è l’unico gioco con cui ho potuto testare il microfono su Nintendo Switch. A detta del mio compagno di squadra, il suono della mia voce era forte e chiaro, quindi nessun problema da segnalare. Del resto nella scatola è scritto proprio ideale (built for) per i Battle Royale, ed non dubito che il target ideale di questa recensione sia proprio il genitore alla ricerca della cuffia ideale da comprare al figlio.

Ho poi provato Shantae, un gioco per Game Boy Color, la cui colonna sonora consiste in retromusic o chiptune (o qualsiasi modo in cui definiate questo tipo di colonna sonora). A maggior ragione qui la cuffia si comporta in maniera egregia. Infine, ho provato la cuffia anche su uno smartphone. Qui posso notare che è un po’ esagerato usare delle cuffie per un cellulare, ma forse è solo la vecchiaia a crearmi imbarazzo.

Ho provato quindi il microfono mandando un vocale su Whatsapp, e ascoltando musica con Tidal, un servizio di musica in streaming con qualità sonora più alta di Spotify. Nulla da dire, se non che ovviamente le cuffie fanno quello che possono in questo ultimo caso, e sebbene la qualità sia comunque di molto superiore a un qualsiasi auricolare economico, penso che sia il caso di spendere di più di quello che costa una Turtle Beach Recon 70, se la destinazione d’uso è solanto la musica.

Sebbene il settore delle periferiche audio sia piuttosto affollato e poco incline ad aperture, Turtle Beach si è ritagliata un suo mercato proprio specializzandosi nel gaming, e i risultati si vedono tutti, anche nelle loro cuffie entry level.

Il suono delle Turtle Beach Recon 70 è privo di filtri che migliorino oppure danneggino il suono, e questo vuol dire che sono davvero l’ideale per giochi come gli sparatutto, il genere che più si adatta a un uso delle cuffie in generale, certo, ma anche per giochi come The Legend of Zelda: Breath of the Wild, in quanto la diversa direzione dei suoni in gioco 3D è importante, e giocarlo con una cuffia decente vuol dire valorizzare il proprio tempo libero. In questo senso probabilmente le Turtle Beach Recon 70 sono le migliori cuffie che possiate comprare oggi secondo il criterio qualità/prezzo.

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Le Turtle Beach Recon 70 hanno dei materiali di buona qualità, che riproducono un suono cristallino, a un prezzo ottimo. Il microfono Flip-up è di buona qualità e non è invadente
Le plastiche sono robuste ma economiche, ed è priva di orpelli come il surround o altri accessori, ma bisogna considerare che questa è la fascia Entry Level e se si vuole di più la stessa Turtle Beach offre altre opzioni (ad altri prezzi ovviamente)

MODUS OPERANDI

Cuffie provate con diversi giochi e in diverse situazioni, ringraziamo il distributore per il materiale fornito

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