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Per Nintendo il mercato fisico è da salvaguardare, sbarco su PC non da escludere

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L’attuale direttore del settore marketing, Stefano Calgagni, si è espresso a proposito del mercato retail e di quanto sia importante per le future strategie dell’azienda.

L’attuale direttore del settore marketing, Stefano Calgagni, si è espresso a proposito del mercato retail e di quanto sia importante per le future strategie dell’azienda.

Maggio 1, 2021

Le strategie di Nintendo raccontate da Stefano Calcagni

In una recente intervista pubblicata sulle pagine di DDay, l’attuale direttore del settore marketing, Stefano Calgagni, si è espresso a proposito del mercato retail e di quanto sia importante per le future strategie dell’azienda. Non solo, tra i tanti argomenti trattati vi è l’approdo al mondo PC, possibilità che la Grande N sembra non aver escluso del tutto.

Vi lasciamo a qualche spezzone dell’intervista.

Per quanto riguarda il marketing dei videogiochi, il mercato italiano pone sfide particolari?

Nintendo si divide in tre grandi regioni: Far East, Stati Uniti/Sud America ed Europa. Le prime due fanno capo a una sola sede, una in Giappone e un’altra negli Stati Uniti. In Europa, per un territorio comunque più piccolo rispetto alle altre regioni, abbiamo dieci filiali, ognuna con abitudini di consumo e lingue differenti. In Europa c’è una sede centrale a Francoforte, che fa da coordinatore, ma i marketing locali hanno un peso molto più rilevante perché si parlano lingue diverse e ci sono costumi e abitudini diversi. La filiale locale è quindi importante per far emergere il valore del brand per il consumatore locale.

Dei giochi che Nintendo ha venduto in Italia nel 2020 quanti sono stati digitali e quanti pacchettizzati?

È difficile stabilire dei numeri precisi perché Nintendo, da questo punto di vista, è sempre stata più tradizionale se vuoi rispetto ad altri attori sul mercato, quindi più legata al canale fisico. Nel 2020 c’ è stata una grande crescita del digitale, in tripla cifra. Una quota molto importante. Per Nintendo è importante salvaguardare il mercato del fisico perché è quello che più parla al mass market e al pubblico che più interessa a Nintendo, cioè le famiglie, i ragazzi, i giovani adulti. Riesce ad avere dei punti di contatto molto forti. Il digitale, per quanto si stia diffondendo e porti a conversioni più importanti, parla a qualcuno che è già un fruitore del videogioco. A Nintendo interessa parlare anche a un pubblico nuovo e allargare il mercato del videogioco, quindi il canale tradizionale è fondamentale.

La piattaforma PC viene percepita come un territorio neutrale. Nintendo potrebbe valutare di portare i suoi giochi su PC per aumentare la portata degli utenti sulla falsa riga di come ha fatto per il mobile?

Non credo ci siano limiti. Dopo aver aperto al licensing e aver aperto un parco giochi, qualcosa che una volta sarebbe stata impensabile, non ci sono strade impossibili. Sicuramente Nintendo valuterà con molta cautela ogni strada da percorrere perché è importante salvaguardare il valore di quello che già c’è e non rischiare giusto per avere un’opportunità di business in più. Preservazione del valore del brand e poi opportunità di business.

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Parole che dipingono il quadro di un’azienda sicuramente attenta al futuro e sempre alla ricerca del modo più efficiente per diffondere le proprie IP. Per tutte le dichiarazioni di Calcagni, vi invitiamo alla lettura dell’intervista completa, che offre molti spunti di riflessione.

Fonte: DDay,

One thought on “Per Nintendo il mercato fisico è da salvaguardare, sbarco su PC non da escludere

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