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POKEMON ITALIAN LEGENDS: EPISODE 1 ANDREA CEOLIN E MAGKISS

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Cos’è Pokémon Italian Legends? Il gioco competitivo in Italia, complice forse anche la pandemia, è andato via via amplificando nell’ultimo periodo. Le persone sempre più interessate a questo gioco, il collezionismo dilagante, l’obbligo a dover […]

Cos’è Pokémon Italian Legends? Il gioco competitivo in Italia, complice forse anche la pandemia, è andato via via amplificando nell’ultimo periodo. Le persone sempre più interessate a questo gioco, il collezionismo dilagante, l’obbligo a dover […]

Marzo 25, 2021

Cos’è Pokémon Italian Legends?

Il gioco competitivo in Italia, complice forse anche la pandemia, è andato via via amplificando nell’ultimo periodo. Le persone sempre più interessate a questo gioco, il collezionismo dilagante, l’obbligo a dover giocare su un simulatore online anche gli eventi ufficiali, hanno portato il numero di persone giocanti a crescere a dismisura. Basti pensare che alle recentissime Qualificazioni della Players Cup III la nostra nazione era la più rappresentata e sui tornei amatoriali del portale Limitless siamo il quarto paese giocante più numeroso, dietro solo a USA, Canada e Brasile!

Durante una recente live è cicciato fuori il nome del due volte Campione Nazionale Simone Soldo e alcuni dei nostri follower non sapevano di chi stessimo parlando. E allora mi sono detto: perché non mettere la mia conoscenza storica del Gioco Pokémon in Italia al vostro servizio, per, rivivere alcuni e conoscere altri, i momenti salienti della nostra storia?
Così nasce Pokémon Italian Legends, una rubrica che vi farà conoscere Formato, Regole, Metagame, Mazzi e aneddoti dell’era che, mi piace chiamare, pre-esport, ovvero l’età dei Campionati Nazionali.

Premessa

Ho deciso di non partire dal primissimo nazionale svoltosi in Italia ma dal primo a cui partecipai io, un giovane bambino di 13 anni pieno di speranze accompagnato dalla mamma e dalla nonna con il mazzetto da lui creato (ma della mia run vi lascerò un piccolo trafiletto sul finale :P).

Perché direte voi?

Perché il Campionato Nazionale del 2008 fu vinto dal mio mentore e talent scout, colui che letteralmente mi insegnerà a giocare, a buildare, a vincere: da Pordenone il fondatore della Lega di Trieste, Andrea “Andceo” Ceolin.

PS: Sì, se pensavate che Pordenone=Professor Vinch da sempre, vi sbagliate di grosso, per quanto possa sembrare impossibile, la Lega dei ramarri è stata una delle capitali di questo gioco e fucina di talenti internazionali da ben prima che il nostro Prof prendesse l’incarico di Capolega!

Formato e Regole

La stagione torneistica 2007-2008 vede la rotazione iniziare da Ex-Holon Phantoms (vogliate perdonarmi se per comodità parlerò dei set passati in lingua inglese). Il blocco EX fu il primo a regalarci, appunto, i Pokémon EX, ma non quelli che tutti conoscete della piattaforma PTCGO: i Pokémon EX quelli che oggi chiameremmo “vintage”; come concept molto simili ai più recenti Pokémon GX, quindi fase evolutivi e non base a prescindere.

Alcuni set più recenti del blocco EX diedero vita poi alla meccanica “specie delta δ” ovvero Pokémon di un tipo insolito (il Charizard di tipo Lampo e Metallo, per fare un esempio) e tutta una serie di carte trainer e energie speciali atte a potenziare questi Pokémon e gli, ormai, costosissimi e ricercatissimi “”, riconoscibili dal fatto di essere in versione shiny e limitati ad uno per mazzo.

Nell’estate del 2007, invece, arrivò in Europa la quarta serie dei videogiochi: Diamante e Perla e, poco più tardi, anche la controparte cartacea. Il distacco tra blocco EX e blocco DP fece abbandonare le vecchie gimmick in favore dei Pokèmon Lv.X; fasi di un livello superiore che vanno evolute sulla fase inferiore (ad esempio Infernape Lv.X non evolveva da Monferno ma da Infernape Fase 2) solo se si trovano in posizione Attiva. Come scambio a queste richieste extra perdevano il malus di doppio premio, tornando ad avere solo ed esclusivamente Pokémon da un premio a KO. La debolezza diventerà, solo ed esclusivamente per il blocco DP non più una moltiplicazione x2 ma un escalation +10 – +20 – +30 a seconda dello stage evolutivo del Pokémon in questione; solo i più forti arriveranno ad avere addirittura +40 o l’evergreen x2.

Si lanciava la moneta prima del Set Up e il vincitore DOVEVA andare per primo e non poteva giocare alcun tipo di Trainer (Supporter e Stadio comprese), in cambio, però, poteva attaccare!

Le Abilità erano divise in Poké-Power e Poké-Body, quindi andavano attivate e bloccate in maniera differente a come siamo abituati oggi.

Ultima cosa (ma che mi manca da morire) erano legali le carte di ogni lingua, giapponese compreso ed era possibile utilizzare carte alterate, come ad esempio con la firma di un giocatore famoso sull’immagine.

Metagame

A Maggio 2008 esce la quarta espansione del blocco DP: Great Encounters. Un set stracolmo di carte fortissime tra cui, forse, la carta più forte di tutti i tempi: Claydol. Tre cose fondamentali vanno tenute a mente quando vi affacciate al formato HP-GE:

  • specchiate l’attuale concetto di “giocare a Pokémon” a cui il formato odierno vi ha abituato; al tempo i Pokémon erano il supporto vero e proprio e le Supporter fungevano più da aiuto-ricerca anziché peschino. Claydol, Pachirisu, Furret, ad esempio, erano il motore del mazzo e Celio’s Network, Bebe’s Search, Roseanne’s Research aiutavano il settaggio.
  • Rare Candy non aveva ancora ricevuto l’errata, era istantanea. Ciò apriva ad un ventaglio di Pokémon Fase 2 con ottimi Power/Body o ottimi attacchi di coverage di debolezze per ogni salsa.
  • Le energie speciali erano molto più influenti di oggi e di conseguenza anche le carte che ne rendevano difficile l’efficacia spopolavano.

Il BDIF (miglior mazzo) e avversario da battere era sicuramente Gardevoir-Gallade SW, G&G se incentrato su Gallade o Plox se su Gardevoir.

Subito sotto c’erano mazzi basati su Magmortar SW e archetipi fuoco random come il colorato Skittles (Ho-Oh SW), Flygon δ EX, Blissey MT (che farà secondo al mondiale), Garchomp MT, archetipi acqua random come Empoleon DP, Gyarados MT o Gorebyss GE e archetipi psico come Banette SW-Cresselia Lv.X

Come detto prima, molte energie speciali erano utilizzare nei mazzi più disparati come le energie Holon, le multiple arcobaleno (DRE e Scramble) e gli scambi (Cyclone e Warp). La Rare Candy permetteva di cercare carte avvincenti nel raccoglitore tra le nuove carte del blocco DP e le vecchie specie delta.

Due Pokémon in particolare potevano beneficiare molto della pre-errata per infastidire l’avversario: Dusknoir DP, capace di distruggere l’intera strategia in un solo turno e Alakazam MT, una delle uniche due carte Pokémon (l’altra la vedremo in uno dei prossimi episodi) a lavorare nel turno dell’avversario.

Il Mazzo del Campione

Parliamo adesso del mazzo di Andrea che vedremo ancor più nel dettaglio nel video-intervista che mi concederà a breve (check it out sul nostro canale YouTube!).

Strategia semplicissima e deckbuild da mazzo tematico: tante energie da assegnare e più energie assegni più danni fai.

Riproduzione del mazzo postata da Andrea sui social per il decennale della vittoria

22 Pokémon

2 Pachirisu GE

Primo attacco per cercare al primo turno Magmar, Baltoy e Togepi. Secondo attacco bistrattato fino alla finale del Nazionale, senza il quale probabilmente oggi vi starei raccontando il mazzo del secondo classificato (Alessandro Cremascoli, ndr.)

1 Mew ☆ δ

Oggi carta costosissima e ricercatissima, al tempo semplice tech di coverage. Come ogni Mew che si rispetti poteva copiare l’attacco dell’avversario ed essendo di tipo acqua poteva aiutare nei mirror match.

4 Magmar MT

3 Magmortar SW

Non l’ho detto prima, i Pokémon Lv.X sono considerati con lo stesso nome della fase precedente, quindi era possibile giocare un massimo totale di 4 tra loro. Magmortar ha un’interessante Poké-Body curativo, un attacco dal pool di danno potenzialmente infinito e un secondo attacco da spread. In combo con l’abilità di Togekiss, che vedremo a breve, è capace di ingenti danni fin dal primo turno. Teniamo conto che il Pokémon più forte del formato, Gardevoir SW, aveva soltanto 110 HP.

1 Magmortar LV X

In un picchiaduro lo chiameremmo “la Fatality“. Poké-Power che bruciauna volta per turno e attacco che snipera 100 danni in panchina. Tenete a mente le mie seguenti parole: un qualsiasi Pokémon in grado di non far sentire al sicuro il tuo Claydol è un Pokémon che farà la differenza nel metagame…lo vedremo meglio quando arriverà un certo Garchomp C Lv. X tra due anni (spoiler!).

3 Togepi GE

1 Togetic δ DF

Preferito a quello GE perché ritira gratis ed è di tipo Acqua.

3 Togekiss GE

Non so se ho già spiegato nel dettaglio quanto fosse influente la Rare Candy pre-errata. Evolvi al primo turno, giri 10 carte dal mazzo e tutte le energie base che trovi le assegni. Un pizzico di fortuna e fai i big danni dal primissimo turno, i donk al tempo si sprecavano e anche ai tornei grossi i turni di Svizzera erano bo1, not a big deal!

2 Baltoy GE

2 Claydol GE

21 Trainer

4 Rare Candy

4 Bebe’s Search

2 Celio’s Network

3 Night Maintenance

4 Steven’s Advice

Unica Supporter “peschino”. Giocarne poche era necessario per non aiutare troppo i Gardevoir avversari ed il loro fastidioso Poké-Power.

3 Crystal Beach

Sì, c’è stata una “Beach” più famosa e utilizzata della nostra costosa e introvabile Tropical Beach. Come oggi, ogni mazzo deve avere il suo game plan contro ADP, al tempo era necessario o abusare di energie speciali e Poké-Power o avere un modo per bloccare quelli avversari. 

1 Roseanne’s Research

Fondamentale per il Set Up e preferibile al “7° Celio/Bebe” per la possibilità di cercare anche le preziose energie.

17 Energie

17 Fuoco

Il Mondiale

Se siete giocatori medio vecchi ma non così anziati da aver giocato il 2008 come formato vi starete chiedendo perché non avevate mai sentito parlare del MagKiss o comunque non vi risulti essere la versione Magmortar più forte, è probabilmente colpa di Majestic Dawn.

Classico set estivo che esce in tempo per il mondiale e quindi la gente deve diventare deficiente per reperirsi le carte e testarle a dovere in tempo (e vi ricordo che 13 anni fa il mondo non era così tanto globalizzato, i risultati oltre oceano arrivavano tardi e frammentati, si testava molto sul meta nazionale, poco su quello europeo o, peggio ancora, mondiale e non c’erano piattaforme online di testing adeguate, quindi sotto di stampante e proxy!).

Un set interessante questo 5° del blocco DP con diverse carte influenti come Chatot, Phione e Leafeon, per citarne alcune, e che come ogni set serio (si sto guardando te Vivid Voltage…) porta con sé un intero nuovo archetipo: Empoleon-Bronzong.

Il meta quindi si evolve di conseguenza: Plox resta in testa come mazzo da battere ma viene affiancato completamente dal nuovo mazzo col pinguino, Magmortar lascia Togekiss per Leafeon Lv.X e Torterra MD da un senso allo Sceptile GE.

Al mondiale ci andarono ben 42 italiani (forse un record se calcoliamo che il mondiale al tempo è da intendersi senza VGC?). Andrea e suo fratello optarono per un Rouge di loro invenzione chiamato Mazzo “The Ring” che sfrutta la sinergia tra  Gengar DP e Bronzong MD in un mazzo Spread con dentro 4 attaccanti diversi a seconda del Matchup da fronteggiare. Non gli andò benissimo ma l’Italia portò a casa la sua prima medaglia di bronzo con uno stupendo 3° posto di Simone Zucchelli nella categoria Junior. Nei Master vinse Jason Klaczynski (per la seconda volta, ndr.) con Plox in finale contro Khanh Le con Blissey. La finale è rivedibile su YouTube grazie alla ripresa di Leonners

Conclusioni

Che dire? Ho scritto questo pezzo proprio con il cuore in mano perché mi ha permesso di volare indietro con i ricordi a quando ero veramente spensierato e il 100% delle partite era atto al mero divertimento; mai avrei pensato che a distanza di 13 anni sarei stato qui a raccontarvi queste vecchie glorie.

Nostalgia a parte, un po’ mi mancano questi formati dove ogni carta poteva veramente dire il suo perché non dovevi per forza fronteggiare ciccioni da 300 HP in partite da 3 turni, anche se non mi mancano per niente i donk dovuti alla possibilità di attaccare al primo turno. Cosa mi manca di più? Sicuramente la Rare Candy pre-errata…ma penso si fosse capito!
Vi prego di farmi sapere se questo tipo di articoli vi sia piaciuto perché siamo appena all’inizio, ci sono ancora tanti campioni da farvi conoscere, tanti metagame di cui parlare e tanti ricordi da far affiorare. Io vi do appuntamento con me e Andrea Ceolin per la video-intervista che uscirà sul nostro canale YouTube tra un paio di giorni…

…e io?

Come vi ho detto sopra, questo fu il mio primo Nazionale, nonché primo evento più lontano da FVG e Veneto. Fin da piccolo ho avuto la passione per i mazzi Rouge antimeta, efficaci o meno che fossero. Al Nazionale decisi di portare un mazzo formato da Altaria GE e Weavile SW dove il primo resisteva tanti danni a Gallade e il secondo poteva attaccare per debolezza Magmortar e diventando buio con l’abilità poteva sfruttare le energie oscurità speciali per fare tanti danni e mettere KO in fretta i Gardevoir.

Bellissima strategia sulla carta, pessima la realizzazione; chiuderò penultimo in classifica 😅

Poco male, weekend bellissimo che porterò comunque per sempre nel cuore.

Ringraziamenti e Link utili

PTCGO Archive: per la rispolverata delle regole del primo turno

Marco “Nemes” Escher: per il libero accesso al forum italiano che usavamo prima del monopolio dei Social e per il tool Proxycroak senza il quale ci avrei messo una vita a trovare tutte le carte che vi ho proposto qui sopra

Andceo: per aver messo il primo mattoncino nella Lega più forte d’Italia: Trieste

Andrea “Leonners” Leoni: per il video della Finale del Mondiale

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