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Professor Layton, come tutto è iniziato nelle parole di Akihiko Hino, CEO di Level-5

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Akihiko Hino, CEO di Level-5, racconta gli inizi dell’indipendenza della Compagnia, che coincidono la concezione di Professor Layton.

Akihiko Hino, CEO di Level-5, racconta gli inizi dell’indipendenza della Compagnia, che coincidono la concezione di Professor Layton.

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Marzo 7, 2021

Un mistero da svariati picarati… infine risolto

Akihiko Hino, CEO di Level-5, racconta ai microfoni di Yahoo Japan gli inizi dell’indipendenza della Compagnia, che naturalmente coincidono con la concezione della saga di Professor Layton.

Level-5, come sappiamo, nasce inizialmente come Studio dedito alla realizzazione per conto di terzi di titoli di stampo RPG: Dark Cloud e Dark Chronicle per Sony, ad esempio, o Dragon Quest VII per Square Enix. La via dell’indipendenza passò, tuttavia, per le indagini del simpatico Layton, come tutti sappiamo. Hino ricorda che, essendo il loro primo progetto autoprodotto, Layton era una mossa assai rischiosa e, per tenere il morale dello staff alto, insisteva ad assicurare tutti che il progetto era “solo un esperimento”.

L’idea base del gioco è arrivata ispirandosi alle indagini presenti nella serie di libri degli anni settanta “Atama no Taisou” e al fatto che in quel periodo (siamo a metà degli anni 2000) andassero molto di moda i giochi in stile Brain Training: decise così di incorporare puzzle del genere. L’idea era quella di un duo di personaggi alla Sherlock & Watson protagonisti di una trilogia.

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Il rischio, come dicevamo, era molto alto: fallire non era un’opzione percorribile. Decise dunque di farsi aiutare dal professor Akira Tago, autore della serie “Head Gymnastics“, e di affidarsi ai voice actor Yo Oizumi e Maki Horikita per le voci dei due protagonisti. Il problema, più che altro, era il budget pubblicitario.

Il pubblico tende a minimizzare l’importanza della pubblicità nel successo e diffusione di un’opera, ma è in realtà fondamentale perché spesso la qualità non basta a scatenare il passaparola, soprattutto in un’epoca pre-social network. Hino racconta come fosse usuale spendere anche 300 milioni di yen (quasi 2 milioni e mezzo di € dell’epoca) per la pubblicità, ma il loro budget si assestava all’incirca alla metà, davvero poca cosa. Dovettero dunque affidarsi a una pubblicità a lungo termine, che è arrivata a costare 700 milioni in finale, ma con ottimi risultati. “Era ingenuo pensare che avremmo venduto solo grazie al fatto che avevamo creato un gioco interessante…” afferma.

Alla fine, Reiton-kyōju to fushigi na machi uscì in Giappone il 15 febbraio 2007, su Nintendo DS, per poi arrivare in occidente, anche grazie a Nintendo stessa, l’anno successivo col titolo di Professor Layton and the Curious Village / Il professor Layton e il paese dei misteri. Il resto è storia.

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