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Una donna canadese ha ricevuto un rimborso parziale per un Nintendo Switch usato bannato dai servizi online

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Un utente ha acquistato un Nintendo Switch usato,ma non era possibile accedere ai servizi online.

Un utente ha acquistato un Nintendo Switch usato,ma non era possibile accedere ai servizi online.

Gennaio 2, 2021

Un precedente importante per la vendita dell’usato

Nicole Jones ha acquistato un Nintendo Switch usato su Facebook Marketplace da Jaime Macdonald il 18 marzo. La console era in ottime condizione, ma quando i suoi figli hanno provato ad accedere ai servizi online, si sono resi conto che era semplicemente impossibile connettersi a qualsiasi titolo, perché il dispositivo è stato permanentemente bannato da Nintendo.

L’assistenza clienti Nintendo ha spiegato che i sistemi possono essere bloccati a causa di attività non approvate come la pirateria informatica. Il divieto sul dispositivo è entrato in vigore il 26 marzo, diversi giorni dopo l’acquisto dell’usato. Tuttavia, Nintendo ha affermato che possono essere necessarie settimane per rilevare e indagare su attività non autorizzate prima di un divieto.

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Per questo motivo Jones ha portato in tribunale il venditore. Jones ha detto che le era stato promesso che la console era “come nuova”, invece il software non può essere aggiornato, i giochi non possono essere giocati online e i file di salvataggio non possono essere archiviati tramite il cloud. Tuttavia, Macdonald si è difeso affermando che il sistema funzionava al momento della vendita e può ancora essere utilizzato offline.

Dopo aver ascoltati le parti, il tribunale ha stabilito che il Nintendo Switch funziona con una capacità limitata, il che costituisce una violazione della garanzia implicita ai sensi del Sale of Goods Act di B.C. In altre parole, Macdonald ha dovuto restituire metà dei 380 dollari pagati da Jones.

Ritenete corretta l’interpretazione del tribunale canadese?

Fonte: ctvnews,

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