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Sniper Elite 4 – Recensione attraverso un mirino

Game

La serie di Rebellion Developments è quasi al completo su Nintendo Switch. Manca solo il primo episodio, che avrebbe bisogno di una remaster più che di un port. Ci troviamo davanti ad un sequel di […]

La serie di Rebellion Developments è quasi al completo su Nintendo Switch. Manca solo il primo episodio, che avrebbe bisogno di una remaster più che di un port. Ci troviamo davanti ad un sequel di […]

Nintendo Switch
Novembre 16, 2020
Genere
Sparatutto In Terza Persona - Stealth
Lingua
Italiano
Multiplayer
Si

La serie di Rebellion Developments è quasi al completo su Nintendo Switch. Manca solo il primo episodio, che avrebbe bisogno di una remaster più che di un port.

Ci troviamo davanti ad un sequel di Sniper Elite III e riprenderemo i panni di Karl Fairburne, questa volta inviato in Italia per scoprire informazioni su una nuova superarma Nazista ed eventualmente toglierla dall’equazione prima dell’invasione dell’Italia da parte degli Alleati.

Non proprio la migliore delle reputazioni

Quindi si, saremo di fronte ad un gioco ambientato nella nostra meravigliosa penisola. I nomi dei posti che andremo a visitare sono inventati, ma le loro ispirazioni e verosimiglianza saranno abbastanza evidenti.

Il gioco ha toccato le mie corde emotive nel quarto livello, ambientato nel monastero di Abrunza. È bastato uno sguardo al suo profilo durante l’intro del livello per capire come fosse l’Abbazia di Montecassino. Avendo vissuto i primi 19 anni della mia vita a Cassino, posso dire che rivederla e combatterci all’interno, ha scaldato il mio cuore.

Le aree di intervento generiche guidano senza esagerare

Lasciando da parte questa breve parentesi, posso dire che le ambientazioni nelle quali ci troveremo sono molto varie e sono il cuore dell’esperienza. Ogni livello viene vissuto come un livello “open world”. Sulla mappa sono indicati numerosi obiettivi principali e secondari, ognuno con un suo livello di precisione in base alle informazioni a disposizione. Il giocatore ha quindi totale libero arbitrio nel come affrontare la situazione.

I limiti sono costruiti dal posizionamento dei nemici e dalla morfologia del territorio. Il tutto in teoria per enfatizzare un approccio metodico da tiratore scelto. Trovare una posizione sopraelevata, studiare l’ambiente, trovare i bersaglio ed ucciderli senza farsi scoprire. Sfruttando rumori ambientali, o cambiando posizione repentinamente.

Ho però l’impressione che qualcosa sia andato un pelo storto nel calibrare la sfida. Mi sono ritrovato più e più volte a preferire un approccio in faccia, ma non d’assalto infischiandomene dello stealth, ma semplicemente uccidendo a distanza ravvicinata con la fida pistola silenziata con un colpo alla testa. Mirare che non è molto macchinoso grazie anche alla mira giroscopica.

Ma si, stiamo vicino a roba che può esplodere

A parte questo “bug” di design, decodificare i vari livelli di gioco e risolverli, è appagante, divertente. Le uccisioni dalla distanza con il fucile da cecchino sono enfatizzate dall’oramai famosa X-Cam che mostra ai raggi X i danni sui colpi dei nemici dei proiettili letali. C’è anche un senso di progressione più da GDR in Sniper Elite 4, con abilità ed armi da sbloccare mano a mano che si sale di livello.

La difficoltà può essere tarata sul giocatore. Su Autentico la sfida è davvero impegnativa, sia per la reattività dell’IA che per la ballistica delle armi simulata senza il minimo aiuto al giocatore. A difficoltà più basse, gli aiuti sono tali da rendere anche il più scarso un ottimo cecchino

Altra importante offerta ludica è composta dal multiplayer cooperativo. L’intera campagna è giocabile in cooperativa e sono presenti mappe dedicate per altre modalità. Di grande pregio quella che vede un giocatore nel ruolo di spotter e l’altro nel ruolo di ceccino. C’è anche una modalità sopravvivenza e competitiva.

Tipico villaggio costiero coloratissimo italiano

Non si tratta di modalità co-op da salotto purtroppo, dovrete o avere una seconda Switch in locale o fare affidamento ad Internet.

Il gioco su Switch non ha cattive performance e la qualità grafica si mantiene buona. Anche in portatile le mappe rimangono leggibili e l’esperienza è generalmente piacevole. L’elevata ottimizzazione del gioco su PC in questo caso paga molto bene il port su Nintendo Switch.

Sniper Elite 4 è quindi promosso nella transizione su Nintendo Switch ed è un buon gioco. Buona campagna e ottime modalità co-op. Non è rivoluzionario e non sa molto di nuovo, ma è un ritorno di forma dopo l’uscita meno felice di Sniper Elite 3.

0
10
7.5
Buone meccaniche di tiro, livelli aperti, il giocatore è libero nel perseguire gli obiettivi.
Bilanciamento non pulito, IA non sempre brillantissima.

MODUS OPERANDI

Ho passato una dozzina di ore a cecchinare nazisti, grazie ad un codice fornit odallo sviluppatore.

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