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Nintendo ha un futuro portatile dopo Switch? La parola agli esperti

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Alcuni esperti di settori si chiedono se sia possibile un ritorno di Nintendo nel mercato delle console esclusivamente portatili.

Alcuni esperti di settori si chiedono se sia possibile un ritorno di Nintendo nel mercato delle console esclusivamente portatili.

Ottobre 10, 2020

Mai dire mai

Nintendo Switch è stato un prodotto rivoluzionario nella storia della casa di Kyoto. La console ibrida si è creata una zona di comfort a cavallo tra gioco casalingo e portatile, offrendo ai giocatori il meglio di entrambi i mondi ma ha anche segnato un cambiamento significativo rispetto alla tradizione. Prima del suo rilascio, Nintendo doveva gestire due sistemi di gioco distinti, con le console portatili a farla da padrone. Il Nintendo 3DS, recentemente uscito di produzione, ha venduto quasi 76 milioni di pezzi in tutto il mondo, confermando una performance un po’ sottotono rispetto ai suoi predecessori (il GameBoy arrivò a 118 milioni di console vendute mentre in Nintendo DS riuscì a sfondare la cifra record di 154 milioni di pezzi venduti).

Gli smartphone e i tablet hanno cambiato il modo in cui le persone intendono il gioco in mobilità e Nintendo Switch è riuscito ad essere la soluzione ideale di fronte a questo cambiamento, almeno per Nintendo. Ora che ci avviamo verso il quarto anno di vita della console ibrida giapponese viene però spontaneo farsi delle domande su quello che potrà essere il futuro di Nintendo. Abbiamo recentemente parlato della possibilità di una strategia di aggiornamenti incrementali in modo da non dover mai uccidere il concetto “Switch”. Se questa visione dovesse realizzarsi, non ci sarebbero grandi interrogativi sulla forma della prossima console della grande N. Ci si potrebbe chiedere invece se a Kyoto decideranno mai di tornare nel mercato delle console esclusivamente portatili, mercato che ha visto Nintendo regnare incontrastata praticamente da sempre.

Per Perrin Kaplan, che ha trascorso 16 anni in Nintendo Of America come capo del marketing, la risposta è sì e afferma che è l’esistenza di Switch Lite a dimostrarlo.

C’è un mercato per milioni di persone che amano i sistemi portatili da gioco dedicati. Io sono di sicuro uno di quei milioni. Quindi, mai dire mai.

Perrin Kaplan

Anche Shara Hashemi di Ubisoft è d’accordo con questa visione:

Come madre di una bambina di 7 anni, sono sempre reticente a dare il mio iPhone a mia figlia. Preferirei che giocasse su una console portatile con giochi dedicati, creati su misura per lei.

Shara Hashemi

Mat Piscatella, direttore esecutivo presso NPD, concorda sul fatto che la portabilità sia importante ma ha una visione leggermente diversa:

La tecnologia è a un punto in cui separare una portatile non è più necessario per avere un prodotto valido sul mercato. I consumatori di videogiochi di oggi sembrano preferire la flessibilità quindi mi aspetto altre soluzioni piuttosto che una piattaforma portatile dedicata.

Mat Piscatella

Allo stato attuale delle cose, le possibilità che Nintendo volti le spalle al concetto di Switch che ha portato così tanto successo, sembrano quasi inesistenti, anche perché la console si è appropriata di una nicchia che né Sony né Microsoft sono interessante a presidiare. Ci sono però altri modi in cui Nintendo potrebbe creare una console portatile robusta ed economica come lo furono ai loro tempi il GameBoy e il Nintendo DS. Abbiamo già visto operazioni come NES e SNES Mini. Il GameBoy Classic è chiesto a gran voce da molto tempo e, se abbinato a un negozio digitale potrebbe offrire ai genitori un mezzo di intrattenimento per i figli ad un prezzo basso.

Fonte: Gamesindustry,

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