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Fight Crab – Recensione piena di chele

Game

Il momento è arrivato, preparate le chele e combattete. Tradotto: recensione di Fight Crab, picchiaduro 3D sviluppato da Calappa Games.

Il momento è arrivato, preparate le chele e combattete. Tradotto: recensione di Fight Crab, picchiaduro 3D sviluppato da Calappa Games.

Nintendo Switch
Ottobre 1, 2020
Genere
Azione, Picchiaduro 3D, Granchi
Multiplayer
1-4

L’esperienza che ha sempre sognato Bill Ritch

Prendi un granchio, digli che lo ami

Avvicinati senza far rumore

Mandagli contro missili, katane e pistole

Poi crea una spremuta col suo cuore

Così recitava un sommo poeta sottomarino, in un brano che è diventato una hit dalle terre di Spongebob fino all’isola di plastica galleggiante nel Pacifico.
C’erano una volta le sale giochi nel mondo occidentale. Luoghi di ritrovo e svago, quando la potenza dei cabinati riusciva a far strabuzzare gli occhi mostrando una grafica semplicemente impensabile sulle console casalinghe. In quei luoghi antichi era possibile imbattersi talvolta in videogiochi folli, che trascendevano il concetto di “arcade”.
Ecco, Fight Crab sembra direttamente figlio di quell’epoca, un arcade dal concept a dir poco assurdo che si rivela però molto più interessante di quanto l’apparenza possa far pensare…

Nacque tutto con un meme. Un video di un granchio con un coltello in mano, che fece il giro del mondo riscuotendo un enorme successo, come spesso accade in maniera triste al giorno d’oggi.
Un meme che arrivò anche negli studi di Calappa Games, sviluppatori già amanti del mondo sottomarino. E in breve tempo, scoccò la scintilla.
Fight Crab è prima di tutto pura follia, un picchiaduro o gioco d’azione che dir si voglia, che sarebbe un eufemismo definire riduttivo.

Lo scopo del titolo è semplice: sopravvivere in un’arena affrontando crostacei avversari e cercare di ribaltarli sul dorso per sconfiggerli, utilizzando le armi che troveremo in giro.
E le armi in questione sono automobili, missili, katane, pistole, alberi, spade laser, un arsenale composto da ben 48 armi diverse. Tutte, da impugnare con le nostre due chele.

Darth Maul… chi?

Il sistema di controllo di Fight Crab è volutamente legnoso. In fondo, impersoniamo un crostaceo, cominciando dal granchio, fino ad arrivare a controllare 23 creature marine diverse. E pochi crostacei possono definirsi agili, specialmente se fuori dall’acqua e di dimensioni colossali.
Con la croce digitale possiamo spostarci nell’arena, ai due stick analogici o ai sensori dei Joycon è affidato il libero movimento delle chele, con i dorsali è possibile afferrare oggetti e attaccare l’avversario.
A seconda dell’efficacia degli attacchi, vedremo aumentare una percentuale di danno subito che, proprio come in Smash Bros, aumenterà man mano le chance di ribaltare l’avversario.

In pieno spirito arcade ogni partita dura pochi minuti, in ogni arena affronteremo nemici in sequenza, di potenza, stazza e pericolosità crescente, seminando distruzione con buona pace degli scenari.
Magistrale la cura estetica riposta nel rappresentare i crostacei, pieni di dettagli, con movenze e comportamenti riproposti in maniera certosina, in pieno contrasto con arene dai colori saturi e dalle forti tinte psichedeliche.
Ci ritroveremo a combattere su un tavolo, in un ring, in mezzo a una città o in acqua, in oltre dieci differenti arene pronte ad ospitare granchi, aragoste o paguri che sembrano usciti dal lato più oscuro dell’isola di Animal Crossing.

La percentuale indica l’efficacia del danno e quanto siamo vicini al ribaltamento…

Tra una missione e l’altra della campagna, possiamo potenziare i parametri dei nostri crostacei e sbloccare nuove devastanti armi da utilizzare in battaglia. Progredendo nell’avventura sbloccheremo anche abilità speciali come la temibilissima…  Kanihameha. Avete letto bene.
Fight Crab può essere giocato in singolo, in 1vs1, in 2vs 2 con split screen locale oppure in cooperativo offline e online.

Ed è proprio condividendo con gli amici l’esperienza che il titolo esprime a pieno il suo potenziale. Perché Fight Crab è divertente, estremamente divertente. Giocare in compagnia significa condividerne tutta l’assurdità, assicurando non poche risate, significa non diventare un solo epico crostaceo ma diventare più epici crostacei.

Royal… Crabble

I requisiti essenziali per apprezzare Fight Crab sono apertura mentale verso le assurdità, senso dell’humour e soprattutto non soffrire di fobie verso crostacei o creature invertebrate.
Se possedete queste caratteristiche, il titolo Calappa Games garantisce divertimento e stupore, da godere in singolo o ancora meglio, in compagnia.
Perché combattere utilizzando umani o protagonisti di celebri saghe videoludiche è alla portata di tutti e mainstream, combattere con delle aragoste no. E ancora meno, lo è con un’aragosta armata di una spada laser.



0
10
8
Assurdo, divertente, vivace. Grande cura nei crostacei, grande ironia nelle armi e battaglie.
Esprime il massimo potenziale in multiplayer, non tutti amano i granchi.

MODUS OPERANDI

Ho armato le chele e mi sono tuffato nell'arena per numerose ore invertebrate, grazie a un codice fornito da Mastiff

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