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Monster Hunter Rise, ecco cosa sappiamo fino a oggi

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Monster Hunter Rise arriverà molto presto su Nintendo Switch, ma fino ad allora è interessante vedere quali novità apporta al gameplay.

Monster Hunter Rise arriverà molto presto su Nintendo Switch, ma fino ad allora è interessante vedere quali novità apporta al gameplay.

Settembre 22, 2020

Capcom toglie il velo dal nuovo gioco di caccia per Nintendo Switch

Monster Hunter è una di quelle serie che, una volta iniziate a giocare e apprezzare, non riesci più a toglierti dalla testa. Sarà per l’ebrezza della caccia, la spettacolarità dei combattimenti con mostri che vanno da un minuscolo Wulg fino a un gigantesco e maestoso Velkhana.

Sarà forse per la necessita di essere sempre concentrati sulla partita e di riuscire a vincere entro un tempo limite ben delineato, o forse per il fatto di dover preparare gli equipaggiamenti con attenzione, pena una sconfitta atroce e veloce.

In passato, malgrado la nascita della serie su PlayStation 2 e il passaggio poi su PlayStation Portable, Capcom ha portato Monster Hunter a diventare una delle serie più interessanti ed emozionanti su console Nintendo, partendo da Monster Hunter Tri e G su Wii fino all’ultimo Generations Ultimate, lanciato circa due anni fa in esclusiva su Nintendo Switch.

Ma ora, dopo un incredibile Monster Hunter World, l’azienda ha deciso di tornare a supportare la console ibrida giapponese con un nuovo capitolo della serie, il quale promette di svecchiare finalmente tutte le caratteristiche dei vecchi capitoli in modo simile a quanto fatto da World su PS4/Xbox/PC, ma in formato portatile.

Da Generations a Rise, passando per World

Generations è stato un titolo molto acclamato dai fan della caccia, soprattutto grazie alle nuove arti introdotte e ai numerosissimi mostri disponibili, nonché al fatto che fosse un capitolo particolarmente accessibile per i novizi che fino ad allora non avevano mai sfiorato un gioco della saga.

Purtroppo, però, nulla poteva togliere una certa macchinosità creatasi nel gameplay, che certo enfatizzavano la caccia e le difficoltà dovute da essa, ma al tempo stesso facilmente tediavano i giocatori meno avvezzi alla preparazione minuziosa e al combattimento molto ragionato ma al contempo frenetico.

Il sempre magnifico Generations Ultimate

Ed è qui che entra in scena World, il primo capitolo dopo anni a sbarcare su console fisse e PC e a portare tanti stravolgimenti al gameplay che, tutt’ora, risultano anni luce avanti alla staticità di Generations Ultimate. Ovviamente ciò non toglie al suddetto gioco la sua magnificenza e la sua mole di contenuti semplicemente stratosferica, ma le tante innovazioni di World hanno permesso a moltissimi giocatori di approcciarsi alla saga con un gameplay più fluido e funzionale, mappe finalmente aperte e tanto altro.

Il più moderno World e il suo Velkhana

Un po’ a sorpresa (ma forse no, grazie leakers che ci togliete il divertimento) Capcom ha approfittato del Nintendo Direct Mini Partner Showcase per presentare al mondo Monster Hunter Rise, un capitolo dedicato proprio a Nintendo Switch che sembra raccogliere parte dell’eredità di Generations Ultimate (e a livello di atmosfere da Portable 3rd) per fonderla con le novità delle meccaniche di World, unendole per dar vita a un nuovo episodio che potrebbe riuscire a far felici i tantissimi fan storici e anche le nuove reclute.

Verticalità e Insetto Filo

Le prime novità, le più evidenti, riguardano due aspetti molto importanti e interessanti. Le mappe, sempre di grandi dimensioni ma prima divise in micro aree più piccole e intervallate da caricamenti tra loro, ora sembra siano state rese più aperte, eliminando quindi i caricamenti e consentendo al giocatore di giocare senza preoccuparsi di dover cambiare area ogni volta per rincorrere il mostro di turno.

Al tempo stesso, Capcom stessa ha sottolineato come in Rise verrà data grande importanza alla verticalità, con mappe studiate apposta per permettere ai giocatori di combattere con i piedi a terra oppure arrampicati su una parete di una montagna.

Io credo in te, nel cuore mio, Naruto.

Le possibilità ludiche offerte dalla verticalità richiamano fortemente The Legend of Zelda: Breath of the Wild, clamoroso titolo Nintendo lanciato nel 2017 su Nintendo Switch, e contemporaneamente potrebbero sopperire alle ovvie mancanze in termini di complessità dell’ambiente, come possiamo vedere invece su World.

Per enfatizzare al massimo la verticalità e la rinnovata dinamicità del gameplay, Monster Hunter Rise introduce anche un’evoluzione del rampino, qui chiamato “Insetto Filo“.

Differentemente dal rampino, grazie all’Insetto Filo il giocatore potrà muoversi in qualsiasi posizione in cui esso verrà lanciato, trasformandosi quindi in un’arma piuttosto interessante ai fini del gameplay. Non solo potremo sfruttare l’Insetto Filo per effettuare movimenti lungo la mappa (anche se è ancora da vedere quali limiti Capcom imporrà all’oggetto per non permettere ai giocatori di abusarne), ma anche per rendere più dinamico il combattimento contro i mostri.

Nel trailer di reveal è infatti possibile vedere come il giocatore abbia sfruttato l’Insetto Filo per avvicinarsi al mostro, salvo poi compiere un balzo all’indietro per poi saltare nuovamente avanti e colpire il nemico, spiazzato dalla schivata appena avvenuta.

Pronti a saltare ovunque con il nuovo Insetto Filo?

Inoltre sembra che il nuovo equipaggiamento non permetta di agganciarsi ai mostri direttamente ma solo di lanciarsi verso di loro, cosa che invece permetteva di fare il rampino artiglio su World, meccanica che a lungo andare sembra sempre più abusata tanto dai giocatori quando da Capcom stessa. Sarà quindi interessante vedere come la software house bilancerà l’Insetto Filo, in modo da non permettere ai giocatori di abusarne troppo.

Oltre a ciò, tramite il medesimo Filo pare sia possibile attivare determinate abilità che non sono ancora state mostrate. A esempio, un giocatore ha sfruttato l’Insetto Filo per tirare a sé la propria lama, mentre un altro si è visto agganciare e lanciarsi verso il mostro brandendo la propria lancia.

Insomma, questo Insetto Filo pare donare nuova dinamicità al gameplay, e siamo davvero curiosi di vedere come Capcom cercherà di stupirci con questo oggetto. Inoltre ciò potrebbe significare il ritorno delle Arti, abilità uniche viste in Generations Ultimate che sono state purtroppo rimosse da World, le quali potrebbero interfacciarsi con l’Insetto Filo in modo da creare nuove combinazioni d’attacco.

Nuovi mostri e… cani

Un’altra novità mostrata nel trailer è quella che riguarda quattro nuovi mostri, creati per l’occasione. In particolar modo parliamo di:

  • Magnamalo, il mostro di copertina che pare un reskin del conosciuto Zinogre. Si tratta di una viverna piuttosto agguerrita, dai tratti orientaleggianti e piuttosto oscuri.
  • Aknosom, una nuova variante dello Yian Garuga che pare particolarmente coriaceo
  • Gran Izuchi, una specie di Kut-ku troppo cresciuto, particolarmente letale poiché attacca sempre con almeno due mostri al suo fianco
  • Tetranadon, una specie di anfibio gigantesco che richiama molto il Dodogama, con una spolverata di Zamtrios al suo interno

Questi quattro nuovi mostri, a dir la verità, non paiono particolarmente originali nelle movenze, ma questo potremo stabilirlo meglio una volta che avremo il gioco in mano e dopo averli fronteggiati per bene.

Il Magnamalo, in tutta la sua cattiveria

Il loro aspetto, tuttavia, risulta piuttosto intrigante e richiama in pieno le atmosfere tipiche di Portable 3rd (tant’è che lo stesso Yasunori Ichinose aveva diretto proprio quel capitolo), molto più orientalegganti e oscure.

Oltre a questi mostri, Ichinose e Tsujimoto hanno promesso che vedremo tanti ritorni storici della saga, a cominciare dall’Arzuros e il Nerscylla, e in alcuni frame è possibile scorgere l’armatura del Rathalos, una delle bandiere più amate di tutta la serie.

Direttamente da World, anche in Monster Hunter Rise assisteremo nuovamente alle dispute territoriali, meccanica molto interessante e divertente che dona molto spesso piacevoli sensazioni durante i combattimenti (o terribili sconfitte, quando i due mostri decidono di combattere lo stesso cacciatore prima di tornare a lottare tra loro).

Oltre a tutti i mostri di cui abbiamo parlato, Rise vedrà l’arrivo di un nuovo companion felino oltre al famoso e conosciuto Felyne: i Canyne.

Un nuovo amico peloso per le nostre avventure

Si tratta esattamente di ciò che state pensando, ovvero di un fedele amico a quattro zampe pronto a combattere al nostro fianco in tutte le situazioni. Differentemente dal Felyne, il cui ruolo è più orientato verso il supporto, il Canyne verrà in nostro aiuto attaccando proprio il mostro avversario.

Durante le nostre cacce sarà possibile scegliere che combinazione di companion portare con noi, se un Canyne o un Felyne, o entrambi Canyne e così via. In modalità multigiocatore, tuttavia, potremo portare solo uno dei due companion, così come i nostri alleati potranno scegliere il loro amico animale preferito da portarsi appresso.

Sarà possibile inoltre cavalcare il nostro Canyne, aumentando così la velocità di spostamento sulla mappa come accade con le cavalcature di World. Questo, inoltre, è un indizio che ci fa capire come l’Insetto Filo non sarà utilizzabile senza limiti, ma avrà comunque un cooldown o simili che evitino l’abuso della meccanica.

Quando vedremo altre novità?

Ryozo Tsujimoto, il Producer della serie Monster Hunter, ha promesso ulteriori novità in arrivo il 25 settembre al TGS 2020 Online, e il 26 settembre durante l’evento Capcom TGS Live 2020.

La speranza è che possano venirci mostrate novità che ibridino al meglio Generations Ultimate con World, inserendo altre meccaniche di gameplay non ancora mostrate e magari qualche nuovo mostro.

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