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Il problema più grande di Super Mario 3D All-Stars è la speculazione

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Super Mario 3D All-Stars ha fatto qualcosa di più che portare sul mercato una collection, ha dato il via libera al mercato della speculazione.

Super Mario 3D All-Stars ha fatto qualcosa di più che portare sul mercato una collection, ha dato il via libera al mercato della speculazione.

Settembre 11, 2020

Una mossa dalla rendita sicura per Nintendo, ma quanto per noi utenti?

Ormai ne abbiamo parlato in tutte le salse, tra grandi fan che si sono sentiti presi in giro come il nostro Diego Inserauto, fino a confronti fatti con prodotti delle altre aziende più spiegazioni precise sul perché certi fenomeni capitino a cura di Riccardo Piccinini.

Eppure c’è un punto che ancora non è stato toccato, e che potrebbe rappresentare il vero punto di svolta della vicenda. Un punto che tocca direttamente il portafogli di tutti noi e ci fa quasi sentire obbligati ad acquistare un prodotto verso cui proviamo interesse ma non sappiamo ancora se sufficientemente elevato da procedere all’acquisto.

Compralo ora o mai più

Il fattore temporale è stato uno dei punti più criticati dall’utenza, che ha gradito molto poco sapere di poter comprare la Super Mario 3D All-Stars collection solamente entro marzo 2021, riducendo così la finestra d’acquisto in soli 6 mesi.

A conti fatti, la mossa è assolutamente vincente per Nintendo, la quale riuscirà a vendere milioni di copie in un lasso di tempo estremamente ristretto solo grazie alla forza del brand di Super Mario.

Scommessa: ben prima di Marzo 2021, Super Mario All-Star avrà venduto almeno 10 milioni di copie.

Ma allora, se la mossa per Nintendo è vincente, su chi ricade il problema? Ovviamente sull’utente finale. Per colpa della disponibilità limitata a 6 mesi, moltissimi utenti correranno ad acquistare la loro copia del gioco aumentando a dismisura le vendite, il che significa che ogni persona pagherà 60€ (i quali rimarranno invariati per tutti e 6 i mesi) pur di portarsi a casa una copia del gioco.

Ma pensate a chi si troverà in condizione di non poter comprare la sua copia, obbligandosi a rimandarne l’acquisto. E anche a chi invece magari inizialmente non si sentiva particolarmente ispirato e poi, dopo un colpo di fulmine, improvvisamente acquisisce interesse nella serie. Tutti costoro dovranno per forza rivolgersi a mercati esterni a quello ufficiale Nintendo e all’eShop, ovvero a siti come Subito.it, eBay e il Marketplace di Facebook.

Da guardare rigorosamente con l’audio alzato

E il danno è presto fatto. La speculazione su titoli così rari è un passo talmente prevedibile che già adesso è possibile trovare venditori su ebay che hanno creato inserzioni per il gioco a prezzi astronomici (e il gioco ancora non è nemmeno uscito).

Proprio la speculazione è il danno più grosso e rilevante che questa mossa avrebbe mai potuto portato alla luce, poiché spingerà diverse persone ad acquistare almeno due copie a testa (e i modi per farlo ci sono malgrado le regole di Nintendo) per tentare poi di rivenderne una a prezzi da capogiro.

Certo, vittoria facile per Nintendo che si porta a casa numeri elevatissimi in termini di vendite nel giro di pochissimi mesi. Ma una mezza sconfitta per l’utenza, che si ritrova a dover scegliere tra un prodotto a tempo limitato e un fiume di speculatori che inevitabilmente travolgeranno il mercato.

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