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Dietro le musiche di Xenoblade Chronicles: Yasunori Mitsuda

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Alla scoperta di Yasunori Mitsuda, primo compositore analizzato dietro la colonna sonora di Xenoblade Chronicles

Alla scoperta di Yasunori Mitsuda, primo compositore analizzato dietro la colonna sonora di Xenoblade Chronicles

Giugno 22, 2020

Tra le note, lungo i decenni

La musica.
Una forma d’arte riconosciuta, forse la più universale in assoluto, immediatamente capace di legarsi ai ricordi e ai momenti speciali della nostra vita.
La colonna sonora è un aspetto fondamentale in un videogioco, un aspetto oggettivamente in grado di fare la differenza e negli anni, con lo sviluppo del medium la qualità delle composizioni si è elevata, fino ad essere in grado di rivaleggiare con quella più blasonata del mondo del cinema.
Un grande numero di compositori si è affermato, regalando brani memorabili rimasti nella storia del mondo videoludico.
La colonna sonora di Xenoblade Chronicles ha ospitato lungo i suoi tre capitoli alcuni dei migliori compositori viventi e rappresenta l’incipit perfetto per cominciare un viaggio alla loro scoperta.

Poche altre opening rivaleggiano con la potenza di Time’s Scar di Chrono Cross, in cui si riversa tutto l’immenso talento di Yasunori Mitsuda

La colonna sonora di un videogame, analogamente a quella di un film, è tuttavia difficile da analizzare quando decontestualizzata.
Ogni brano fa riferimento a un preciso momento, a una precisa situazione in cui determinate note vanno suonate al fine di trasmettere sensazioni ed emozioni al giocatore. Il videogame può essere un’esperienza intima, personale, unica, e la colonna sonora deve rimanere nella mente e nel cuore di un giocatore che ha amato il viaggio appena concluso o vissuto.
Pensare a un momento che ci ha emozionato significa risentire anche le note che l’hanno accompagnato in quel preciso istante.
Per questo, ognuno dei brani analizzati non può essere avere lo stesso impatto emotivo ascoltandolo al di fuori dell’opera di appartenenza, senza giocarla. Ma può, tuttavia, essere motivo di ispirazione e un incentivo per vivere l’avventura.
Cominciamo quindi insieme questo viaggio tra le note, con un musicista che ha già il suo nome nella storia del media videoludico.

Yasunori Mitsuda

Tutto, comincia da Mitsuda.
L’Alpha e l’Omega. Colui che ha cominciato inaugurato la saga con l’opening del primo “Xeno” e ha concluso, per ora, con l’ending theme di Xenoblade 2 e Torna: The Golden Country.
Il primo compositore ad essere nominato e analizzato, un talento cristallino che ha accompagnato Tetsuya Takahashi nelle sue visioni videoludiche sin dalla colonna sonora di Xenogears, composta a 26 anni.

Nato il 21 gennaio 1972 a Tokuyama, il piccolo Yasunori inizia a prendere lezioni di pianoforte a soli 5 anni.
All’epoca non sembra particolarmente interessato alla musica, ha una predilezione per gli sport e per qualche anno sogna di diventare un giocatore di golf professionista. Abbandona la pratica musicale a 6 anni, continua a comprare album e ad arricchire la sua conoscenza e la riscopre definitivamente alla scuola superiore, ispirato dalle colonne sonore di Blade Runner (Vangelis) e della Pantera Rosa (Henry mancini).
Dopo la visione di Railman, catturato dalla musica del film, decide definitivamente di diventare un compositore.

Inizia a programmare videogiochi per computer e a comporne la musica, diventando indipendente al termine della scuola superiore. Entra nel Junior College of Music di Tokyo, una scuola dal moderato prestigio in cui il talento di Yasunori non fatica a imporsi e riceve la miglior educazione musicale possibile, praticando anche al di fuori dell’orario scolastico con i professori, la maggior parte veri e propri musicisti.
Al college, ottiene una posizione interna nello studio videoludico Wolf Team, studiando con Motoi Sakuraba, musicista con cui avrebbe lavorato fianco a fianco molti anni dopo e compositore delle colonne sonore della saga Tales of, dei Golden Sun, di Star Ocean, di Dark Souls e delle saghe di Mario Golf e Mario Tennis.

Verso la fine del percorso scolastico, Yasunori vede un annuncio di lavoro su un numero di Famitsu, una compagnia nota come Squaresoft è alla ricerca di un ingegnere del suono. Dopo aver ottenuto un colloquio, Yasunori, di fronte al compositore Nobuo Uematsu e al programmatore Minoru Akao, ammette candidamente che non è alla ricerca di un posto fisso e di non aver mai giocato i titoli di maggior successo della compagnia, come Final Fantasy. E nonostante il disastroso colloquio (a detta sua), viene assunto. No, non siamo sul set di Ted.

Comincia la sua carriera come ingegnere del suono, collaborando agli effetti speciali di Final Fantasy V, The 7th Saga, Secret of Mana e Romancing SaGa 2.
Ben presto, si rende conto che vuole emergere e da un ultimatum all’allora vice-presidente di Square, Hironobu Sakaguchi: se non lo lascia comporre, lascerà la compagnia.
Saka assegna il giovane Mitsuda a un team all-star che comprende lo stesso Sakaguchi, Yoshinori Kitase, Masato Kato e Akira Toriyama, al lavoro su Chrono Trigger, nuovo titolo della compagnia, considerato oggi da molti come il più grande jrpg della storia dei videogiochi.

Mitsuda compone in poco tempo ben 54 brani per la colonna sonora, si immerge con dedizione assoluta nel lavoro, tanto da lavorare fino allo sfinimento e svegliarsi durante la notte con idee per nuovi pezzi.
Lo stress è così grande da ammalarsi di ulcere allo stomaco ed essere ricoverato, costringendo Squaresoft a ricorrere all’aiuto di Nobuo Uematsu per completare le tracce rimanenti per lui.
Il successo è immediato, la colonna sonora di Chrono Trigger riceve il plauso universale della critica e dei fan, tanto da essere oggi, ben vent’anni dopo, ancora protagonista di concerti tributo e di dischi rimasterizzati. L’utilizzo di influenze folk e jazz rappresentano una novità assoluta e contribuiscono a forgiare il suo stile unico e particolare, immediatamente riconoscibile nel panorama videoludico.

Successivamente, Mitsuda lavora alla colonna sonora di Front Mission: Gun Hazard assieme a Nobuo Uematsu e per ammissione di quest’ultimo, la dedizione al lavoro causò nuovamente grossi problemi fisici a Mitsuda che per lo stress, arrivò a defecare sangue.
Il 1998 è l’anno in cui comincia il sodalizio con Tetsuya Takahashi. Yasunori compone la colonna sonora di Xenogears, jrpg dallo sviluppo travagliato, inizialmente nato come possibile progetto per Final Fantasy VII. Per la seconda volta, ci troviamo di fronte a un capolavoro. Ben 44 tracce, tra cui un brano cantato da un coro bulgaro e due tracce vocali interpretate da Joanne Hogg.

“Small Two of Pieces”, scritta insieme a Masato Kato, è l’ending theme del titolo, prima ballad e prima traccia vocale in assoluto a comparire in un gioco Squaresoft. La melodia che apre la strada a “Eyes on Me” di Final Fantasy VIII e “Melodies of Life” di Final Fantasy IX, un vero e proprio capostipite.
“Stars of Tears”, la seconda vocal theme, è un brano segreto, inizialmente pensata come opening, a lavori in corso venne esclusa per essere introdotta come colonna sonora di un filmato da sbloccare all’interno del gioco.
Ancora una volta, le influenze folk e irlandesi la fanno da padrone all’interno della composizione, costruendo un’opera sublime ai posteri, rimasterizzata numerose volte negli anni e un enorme valore aggiunto a un titolo maestoso, la prima visione (incompleta) di Tetsuya Takahashi.

Lo stesso Mitsuda ama riarrangiare le sue opere e una delle più famose è Creid, versione in chiave celtica della colonna sonora di Xenogears.
Tanto vicino quanto distante dall’opera originale, Creid costituisce un viaggio ancora più immersivo e spirituale nel mondo di Xenogears lungo due dischi e col passare degli anni si è trasformato in un album di culto.
Yasunori lascia Square nel 1998 per lavorare come freelance e fondare un proprio studio di registrazione ma prima di farlo, compone un’ultima colonna sonora per la compagnia giapponese: Chrono Cross.

Probabilmente, il capolavoro assoluto di Yasunori Mitsuda. Vincitrice di numerosi premi, si dipana lungo ben tre dischi, per un totale di 67 tracce dalla durata totale di tre ore.
Due atmosfere opposte legate ai due mondi di Chrono Cross, melodie energiche e d’impatto per il mondo di Serge (protagonista del titolo) e sognatrici, lente e serene per il mondo parallelo. Un contrasto perfetto per il plauso universale della critica, un’opera forse fin troppo perfetta, tanto da rendere difficile la scelta di un pezzo su tutti, vista la qualità generale.

Comprendere a fondo la qualità delle composizioni di Mitsuda non è immediato, i video tributo creati dai fan nel corso degli anni aiutano a rendere l’idea dell’elevato numero di strumenti utilizzati, di come la sua pesante passione per la musica irlandese e folk contribuiscano a dare ai suoi brani un suono differente. Note dal sapore spirituale, avvolgente, toccanti corde di violino che vibrano fin dentro l’anima del giocatore.
Citando il buon Barbalbero, è come se Yasunori Mitsuda avesse a disposizione un numero maggiore di note rispetto agli altri compositori. Probabilmente, nella sua mente è proprio così.

Dopo aver lasciato Square, Mitsuda collabora nuovamente con Tetsuya Takahashi per la colonna sonora di Xenosaga Episode I: Der Wille zur Macht, primo capitolo del progetto che funge da rebuild spirituale di Xenogears, destinato a concludersi come trilogia.
Continua il suo lavoro da compositore come freelancer e come responsabile della compagnia discografica Procyon Studio, fondata proprio da lui.
La nuova vita di produttore discografico lo tiene impegnato in numerosi progetti, sono numerosi i dischi in cui rivisita i brani da lui composti e non mancano le compilation come Colours of Light, del 2009, una raccolta dei brani con tracce vocali.

Un album di notevole fattura è Kirite, disco di 14 tracce basato sulla novella The Five Seasons of Kirite, scritta dallo straordinario Masato Kato, suo amico e fidato collaboratore.
Nel libretto del disco è trasposta la storia, da leggere accompagnati dai brani del disco, per tuffarsi in un mondo di magia e fantasia, assieme a un ragazzo chiamato Kirite e a una lotta tra luce e oscurità.

L’attività come compositore non si ferma e negli anni successivi Mitsuda compone le colonne sonore della saga di Inazuma Eleven, per Soul Sacrifice e per Valkyria Revolution, per il delizioso Stella Glow e lascia la sua firma assieme ad altri compositori in Kid Icarus:Uprising.
E non manca di lasciare nuovamente la sua firma per un titolo Square-Enix per la colonna sonora di Final Fantasy XV: Episode Ignis assieme a Tadayoshi Makino e Yoko Shimomura.

Ma nel cuore dei videogiocatori Nintendo di nuova generazione, ha fatto breccia definitivamente con Beyond the Sky (Xenoblade Chronicles), con One Last You (Xenoblade Chronicles 2) e con A Moment of Eternity (Torna – The Golden Country).
Tre vocal theme, altre tre occasioni in cui la sua musica ha lasciato il segno, dando vita e sentimento ai titoli di coda di un’avventura meravigliosa.
E c’è della poesia in fondo, nell’arrivare alla fine di una storia, con la certezza che ci aspetta un amico di mille battaglie, che ancora una volta saremo pronti a commuoverci con le parole e le note scritte da un talento unico che sa emozionare come pochi altri nel suo lavoro.
Le musiche perfette, le note perfette, la capacità di scrivere la melodia giusta al momento giusto, un amico che non vuole mai deludere chi lo ascolta e che nel suo lavoro, mette una passione unica.
In attesa dell’uscita di Another Eden, il prossimo promettente viaggio in compagnia di Yasunori Mitsuda e Masato Kato.






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