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Reggie Fils-Aime racconta il suo primo incontro con Shigeru Miyamoto

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In un podcast, Reggie Fils-Aime ci racconta il suo primo incontro con Shigeru Miyamoto.

In un podcast, Reggie Fils-Aime ci racconta il suo primo incontro con Shigeru Miyamoto.

Reggie Fils-Aime Nintendo Switch Super Smash Bros. 3DS E3
Giugno 1, 2020

Questi signori avrebbero fatto la storia!

L’ex presidente di Nintendo of America, Reginald Fils-Aime (per gli amici Reggie), si è trovato spesso ad avere a che fare con sua maestà, la leggenda Shigeru Miyamoto. Il loro primo incontro, però, è stato memorabile e ne veniamo a conoscenza in un episodio del podcast Talking Games: Reggie sapeva già molto di Miyamoto ma, al contrario, era un completo sconosciuto per il game designer.

È stato ai tempi della prima presentazione del Nintendo DS; Reggie era all’inizio della sua carriera e commentò l’importanza del touchscreen della console, senza rendersi conto che nella stessa stanza c’era anche Miyamoto. Dopo averlo notato, Reggie ha iniziato a tremare ma per fortuna il game designer ha apprezzato il commento e il rapporto è iniziato nel migliore dei modi.

Ecco la trascrizione completa del podcast:

“Era all’inizio del mio mandato -solo poche settimane da quando ero arrivato. Stavo facendo un viaggio con un altro dirigente, Don James. Don è leggendario in Nintendo. Penso sia il dipendente numero tre o quattro e tutt’ora continua a gestire il team operativo.
Don e io eravamo andati in Giappone per vedere un prototipo iniziale del Nintendo DS e qualche contenuto. Quando dico prototipo iniziale, intendo proprio circuiti su una scheda madre con un paio di schermi che mostravano il software in esecuzione e gli sviluppatori che ci descrivevano il prodotto.
Eravamo in riunione con tutte queste persone, Don mi ha presentato e poi abbiamo iniziato. Avevano preparato una demo per mostrare qualche concept e ci chiesero la nostra opinione. C’era un prototipo iniziale di quello che sarebbe diventato Nintendogs, che fu uno dei primi giochi a fare un uso intensivo del touch screen.
Si rivolsero a me -quello nuovo, il nuovo capo delle vendite e del marketing- e ricordo di aver fatto un commento su come quella console sarebbe diventata il primo dispositivo sul mercato dell’elettronica di consumo ad utilizzare un touch screen. Era ben prima dell’esistenza dell’iPhone e a quel tempo il touch screen era presente solamente su alcuni palmari di fascia alta.
Feci un commento su come avremmo potuto sfruttarlo e su come quel gioco sarebbe stato la chiave della nostra comunicazione alla massa. Poi ricordo di aver intuito una presenza alle mie spalle ed era il signor Miyamoto. Era entrato nella stanza dopo l’inizio dell’incontro e si era messo accanto a me. Le mie ginocchia iniziarono letteralmente a tremare perché sapevo chi era ma non l’avevo mai incontrato prima.
Iniziò a parlare in giapponese mentre qualcuno traduceva: <<È un ottimo commento. Davvero acuto. Si, dovremmo assicurarci di far leva sul touch screen e questo gioco sarà un ottimo modo per farlo. E comunque, chi è lei?>>. Mi presentarono e ci stringemmo la mano. Questo fu il mio primo incontro con Miyamoto. Mi ha sorpreso, mi sentì fare un commento e per fortuna era d’accordo con me, quindi penso che iniziammo col piede giusto”

Stiamo parlando del primo incontro di una leggenda con una persona che sarebbe ben presto diventata un’altra figura chiave per Nintendo, non solo in America ma in tutto il mondo. Riuscite anche voi a percepire la magia?

Fonte: Talking Games,

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