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Jonathan Bennink parla di LEGO Super Mario e del coinvolgimento di Nintendo

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Il designer Jonathan Bennink ci parla del processo di sviluppo del progetto LEGO Super Mario e del coinvolgimento di Nintendo.

Il designer Jonathan Bennink ci parla del processo di sviluppo del progetto LEGO Super Mario e del coinvolgimento di Nintendo.

Maggio 27, 2020

Lo sviluppo è durato 5 anni

La creazione dei set LEGO Super Mario è stata un lungo processo, sia per LEGO che per Nintendo. Le due aziende hanno iniziato a collaborare nel 2015 per capire come portare sul mercato un prodotto unico.

Come è ovvio che sia, sono state scartate molte idee durante il percorso di sviluppo e il capo del progetto, Jonathan Bennink, ne ha parlato con GamesIndustry:

Abbiamo provato un concept dove i bambini avrebbero dovuto superare i livelli nell’app per poi costruirli nella stessa maniera ma questo toglieva tutto il divertimento e l’idea non funzionava perché stavano solamente completando i livelli sullo smartphone. Abbiamo pensato che lo avessero già fatto nei videogiochi. Sentivamo che qui il divertimento doveva essere creativo.
Sapevamo di volere un personaggio interattivo ma poi cosa ne avremmo fatto? Inizialmente avevamo questo gioco di movimento dove i bambini potevano correre con questa figura, collezionare monete e saltare. Ai bambini piaceva ma quando lo abbiamo presentato, alcuni membri della direzione hanno chiesto dove fosse la parte LEGO. LEGO riguarda il costruire e la creatività. La sfida più grande stata passare dall’idea a farla diventare un’idea che avesse senso per il marchio LEGO.
Alla fine, da uno dei brainstorming, è venuta fuori questa cosa che tutto ciò che costruisci tra l’inizio e il traguardo è il livello e poi abbiamo aggiunto le monete, i limiti di tempo e le sfide da superare.

In un’altra parte dell’intervista, Bennink ha parlato dell’importante coinvolgimento di Nintendo sia per il processo creativo che per la tecnologia e anche nei test di resistenza del prodotto:

Sono molto appassionati in quello che fanno. Si preoccupano moltissimo di ciò che il consumatore proverà. Hanno fatto parte del processo di creazione fin dalle prime bozze. A volte hanno fatto dei prototipi, altre volte li abbiamo fatti noi e li mandavamo avanti e indietro.
Ci hanno anche aiutato con la tecnologia. Abbiamo sviluppato insieme i sensori e ora ci stanno aiutando ad arrivare sul mercato. È stata una collaborazione piuttosto unica per LEGO.
Certo, c’era questo ragazzo [mostra Mario LEGO]. Ci è voluto molto più di un anno per passare dall’idea dello schermo in un Mario al personaggio che poi è stato approvato. È un Mario dall’aspetto funky perché è squadrato. Questo a causa della tecnologia che integra. I componenti tecnologici tendono ad essere squadrati -ad esempio le batterie- e anche i LEGO tradizionali sono squadrati, quindi abbiamo pensato che fosse una buona scelta. Infine il cappello. Il cappello di Mario è così importante e iconico che doveva avere la forma corretta. Inoltre il busto ha in realtà la forma di un cofano di una macchina LEGO. Abbiamo cercato di estrarre Mario dai caratteristici elementi LEGO.

I set di LEGO Super Mario saranno disponibili a partire dal 1 agosto.

Fonte: GamesIndustry,

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