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Masahiro Sakurai scrive sulla sua infanzia e sui giochi che lo hanno influenzato

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Masahiro Sakurai sta gestendo una rubrica per Famitsu. Nell’ultimo articolo si è concentrato sulla sua infanzia.

Masahiro Sakurai sta gestendo una rubrica per Famitsu. Nell’ultimo articolo si è concentrato sulla sua infanzia.

masahiro sakurai
Maggio 24, 2020

Da una rubrica di Masahiro Sakurai per Famitsu

Masahiro Sakurai, creatore della serie Kirby e Super Smash Bros. Ultimate sta gestendo una rubrica per Famitsu. Nell’ultimo articolo si è concentrato sulla sua infanzia, dove ha affrontato alcuni punti interessati:

  • Kirby ha compiuto 28 anni da poco e io creo giochi da oltre 30 anni. Solo di recente ho voluto provare a scrivere su come i giochi hanno colpito la mia infanzia.
  • Durante il boom di Space Invaders in Giappone avevo 8 anni. Quando il Famicom fu lanciato sul mercato avevo 12 anni ed ero alle elementari.
  • La domenica, io e la mia famiglia andavamo a fare shopping in un supermercato. Anche se è impensabile ora, quando ero bambino, ero libero di allontanarmi dai miei genitori. Anche se non avevamo telefoni cellulari, mi permettevano di stare da solo.
  • I miei genitori mi davano 200 yen (circa 1,70 euro odierni) e mentre facevano la spesa, io andavo direttamente nella zona dei videogiochi.
  • Si trovavano soprattutto cabinati da tavolo, ma furono anche introdotti grandi cabinati arcade e sistemi laser disc. C’erano molti giochi di Taito. Una partita costava 50 yen, quindi avevo la possibilità di fare quattro partite. Consideravo attentamente le mie opzioni.
  • Quando finivo i soldi, andavo in un negozio di hobby su un altro piano, con demo dei giochi più recenti. Famicom è visto come il capostipite, ma molte console lo hanno preceduto: TV Vader, Atari, Intellivision, Arkadia, Vectrex. La prima console che abbia mai avuto è stata la Nintendo TV Color Game 15.
  • Ho anche provato i giochi LSI, come Game & Watch. Ho giocato con Pancon. Era un tempo in cui i confini erano confusi. A volte erano disponibili in negozio modelli programmabili, con tastiere come l’M5, Tomy Tutor e MSX.
  • Ma ovviamente, mentre ero completamente immerso nel gioco, i miei genitori finivano di fare shopping e venivano a prendermi. Una storia di un tempo passato …
  • Ho visitato spesso il quartiere Tachikawa, che era abbastanza vicino a casa mia. Spesso c’erano gare di videogiochi e macchine radiocomandate. A volte partecipavo e tornavo a casa con le mani piene di premi. Ero abbastanza bravo.
  • Giocavo a giochi arcade ed elettronica di consumo prima che fossero chiamati così. Ovviamente, andavo regolarmente al Game Center e noleggiavo i giochi Famicom. A 10 anni, era troppo tardi per me prendere l’abitudine di uscire per andare al negozio di caramelle.
  • Oggi, un gioco è sufficientemente grande per poter essere giocato a lungo. All’epoca, i giochi venivano sviluppati da piccoli team e venivano rilasciati rapidamente.
  • Ero molto attratto dalla difficoltà dei giochi arcade.
  • Ogni nuovo gioco e tecnologia mi faceva brillare gli occhi. Ripensandoci, potrebbe essere infantile, ma mi sono divertito molto. Non dimenticherò mai i giochi che mi hanno colpito quando ero solo un bambino!

Che ne pensate dell’infanzia di Masahiro Sakurai?

Fonte: Twitter,

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