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Michael Pachter è convinto che Nintendo dovrebbe offrire un servizio in abbonamento

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Per Michael Patcher, Nintendo dovrebbe offrire un servizio in abbonamento dove mettere a disposizione le proprie IP più importanti.

Per Michael Patcher, Nintendo dovrebbe offrire un servizio in abbonamento dove mettere a disposizione le proprie IP più importanti.

Aprile 22, 2020

Potrebbe valorizzare tutte le IP di Nintendo

Nintendo sta attraversando un periodo decisamente roseo. Switch sta vendendo bene e sta fornendo una solida base per i giochi dell’azienda che, tra l’altro, sta preparando altri progetti fuori dall’ambito dei videogiochi (come film e parchi a tema) in modo da ad ampliare il suo flusso di entrate. Tuttavia, secondo l’analista di Wedbush Securities, Michael Pachter, il gigante giapponese non sta ancora facendo abbastanza per sfruttare la sua invidiabile libreria di giochi.

Parlando con CNBC, Pachter (che in passato non si è risparmiato con i commenti su Nintendo) afferma che se la casa di Kyoto avesse adottato un servizio di abbonamento in stile Apple Arcade, avrebbe potuto guadagnare milioni di dollari dai suoi fan:

Una cosa che hanno e che nessun altro ha, è una gigantesca quantità di proprietà intellettuali, più di un migliaio di giochi; se dovessero emulare Apple Arcade, avrebbero 100 milioni di abbonati che pagano $5 al mese. Questo non si rifletterebbe nel prezzo delle loro azioni perché non lo hanno ancora monetizzato, ma se stai pensando al futuro di Nintendo, penso che questa sia la risposta.

Michael Pachter

Dall’intervista, non è del tutto chiaro se Pachter stia parlando di un servizio smartphone o di uno per Nintendo Switch; come sappiamo, Nintendo offre già una selezione di giochi retrò a coloro che si iscrivono al Nintendo Switch Online. Partiamo dal presupposto, quindi, che Pachter stia parlando di un servizio che porti i giochi più vecchi della società sui cellulari (la sezione del rapporto in cui appaiono questi commenti si concentra esclusivamente sull’area smartphone).

Mentre Nintendo si è divertita con giochi secondari per smartphone come Super Mario Run, Fire Emblem Heroes e Animal Crossing: Pocket Camp, l’arrivo del suo catalogo di giochi principali su iOS e Android potrebbe portare notevoli miglioramenti per quanto riguarda le entrate; Pachter ha sicuramente ragione quando afferma che milioni di persone si iscriverebbero in un batter d’occhio.

Ma come si giocherebbero questi giochi classici su un dispositivo privo di un’interfaccia fisica? Quale sarebbe il ruolo di Nintendo Switch Online e dei giochi retró offerti in bundle? Un servizio del genere potrebbe davvero coesistere al di fuori del mercato delle console e non influire troppo sul core business di Nintendo?

Fonte: YouTube,

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