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Vigor – Anteprima di una Closed Beta che non ci vede chiaro

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Bohemia Interactive ha portato la closed beta di Vigor su Nintendo Switch: nella nostra anteprima potete capire cosa va bene e cosa deve essere migliorato.

Bohemia Interactive ha portato la closed beta di Vigor su Nintendo Switch: nella nostra anteprima potete capire cosa va bene e cosa deve essere migliorato.

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Aprile 13, 2020

Un gioco che, al momento, esclude a priori Switch Lite

Nintendo Switch in questi anni ha visto l’arrivo di parecchi free-to-play, tra cui il famosissimo Fortnite e altri titoli di spessore come Warframe o Asphalt 9, solo per citarne alcuni. A questi, in futuro, si aggiungerà anche Vigor, sviluppato da Bohemia Interactive e già disponibile su Xbox One, console con cui sarà possibile anche giocare in cross-platform.

Con un po’ di fortuna sono riuscito ad entrare nella Closed Beta del gioco facendo parte dei 35.000 tester: un’ottima occasione per segnalare bug e tutto ciò che deve essere migliorato da qui all’uscita.

Ma cos’è Vigor? Semplicemente uno sparatutto in terza persona multiplayer, in cui in realtà lo scopo non è eliminare i propri avversari, quanto piuttosto saccheggiare le case presenti nelle mappe per accumulare materiali e migliorare il proprio accampamento.

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La storia di Vigor, molto basilare, dà un senso a tutto ciò: dopo una guerra nucleare, uno dei pochi stati in cui è ancora possibile vivere all’aperto è la Norvegia, nonostante anch’essa non sia del tutto immune alle radiazioni. Durante le partite, proprio come accade in Fortnite e le sue tempeste, cominceranno a soffiare dei venti radioattivi che, se non evitati in tempo, portano alla morte del proprio personaggio.

Quello che impersoniamo infatti è uno dei tanti forestieri che si è rifugiato in zone protette da questi venti ma che, per sopravvivere, devono tornare nelle città-fantasma e saccheggiare il più possibile ciò che si trova. Peccato che, così come noi, anche altri forestieri (e quindi giocatori) hanno l’esigenza di fare lo stesso.

Questo è tutto ciò che muove le partite di Vigor: sopravvivere ai venti radioattivi e, se possibile, agli scontri a fuoco. In questo sparatutto però, come detto inizialmente, non sempre si incontrano avversari da battere e questo è uno dei punti negativi del gioco, in un certo senso. Se è vero che saccheggiare e tornarsene a casa sani e salvi è di grande auspicio, giocare molte partite in questo modo fa sopraggiungere presto la noia: per fortuna la “scusa” di cercare e uccidere gli altri forestieri c’è.

Una volta eliminati, infatti, è possibile raccogliere tutto il loro equipaggiamento, sia ciò che era fin dall’inizio nel loro inventario sia ciò che è stato raccolto durante la partita. Ovviamente la cosa vale anche al contrario, quindi se si viene eliminati si perde tutto il proprio equipaggiamento e i materiali raccolti.

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Oltre a ciò, dopo qualche minuto dall’inizio della partita, un areo con degli aiuti sorvolerà i cieli per lanciare dei viveri di prima necessità: un bottino importantissimo da non lasciarsi scappare e che fa gola a tutti i forestieri. Inutile dire che, andando verso il punto di atterraggio, le possibilità di scontrarsi a fuoco sono altissime; sta al giocatore scegliere se rischiare la pelle (e quindi perdere tutto in caso di morte) per raccogliere un lauto bottino, o lasciar perdere e tornare a casa con quel poco che si è riuscito ad raccogliere rubando dalle case e prima che arrivino i venti radioattivi.

Purtroppo questa voglia di sopravvivenza e vivere nell’idea di “meglio poco che niente” mi ha portato spesso ad evitare scontri a fuoco e ignorare i beni lanciati dall’aereo, rendendo così molte partite noiose. Complici anche mappe davvero enormi per soli dieci giocatori (il massimo che ho raggiunto, ma la maggior parte dei casi le partite sono state da otto), vien da sé che il divertimento o la noia delle partite sono tutte determinate dallo stile di gioco adottato: la prudenza porterà alla noia, al contrario un approccio spericolato renderà le partite molto più divertenti, ma le possibilità di morire e perdere tutto si alzeranno tantissimo.

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Lo scopo del gioco, come detto, è migliorare la propria baita ed equipaggiamento e qui si vede tutta la natura free-to-play di Vigor. Come è normale che sia, abbiamo le lootbox, i livelli da sbloccare con l’esperienza, un Pass Premium (non acquistabile nella Closed Beta) e la possibilità di comprare vari indumenti per personalizzare il proprio forestiero. Non mi sembra ci sia possibilità di avere boost durante le partite, quindi a meno di grande dislivello tra giocatori (e quindi più arme sbloccate per chi sta più avanti), non ci sono differenza di forza se non l’abilità del giocatore stesso.

Nella propria baita è possibile esercitarsi al poligono e poco altro: il tutto è preparatorio alle partite multiplayer come la costruzione di armi, proiettili o medicinali da portare in battaglia, tenendo sempre a mente che più cose portiamo più ne perdiamo in caso di morte.

Vigor, come offerta ludica, funziona bene: tolta la noia nel caso non lo si approcci nel modo adeguato, avere un gioco del genere su Nintendo Switch, diverso rispetto al più frenetico Fortnite o al molto più profondo Warframe, ha il suo perché. Le cose da migliorare però ci sono e tra queste rientra assolutamente il comparto grafico.

Al contrario di un frame rate stabilissimo e sempre sui 30 fps (senza mai scendere ma, anzi, superandoli di poco), la risoluzione deve essere assolutamente aumentata. In dock siamo sui 720p e il colpo d’occhio, per quanto si vedano i compromessi, non ne esce male. Vanno migliorate alcune texture e alcune scritte non sono molto a fuoco, ma il titolo risulta giocabile abbastanza piacevolmente.

La situazione cambia totalmente in portatile: la risoluzione scende probabilmente a 540p e quel che vediamo a schermo è un impasto di pixel che non permette di distinguere le cose a 10 metri di distanza: capite da voi che in un gioco in cui è possibile anche scontrarsi a fuoco, non distinguere un forestiero da un albero è un problema.

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Vigor in generale promette già bene: ricordandosi che è una Closed Beta e che all’uscita manca ancora molto (in estate la versione premium, in autunno quella free-to-play), considerando che gli sviluppatori stanno raccogliendo tutti i feedback dei 35.000 beta tester, le premesse per avere un ottimo gioco su Nintendo Switch ci sono tutte.

Al momento, per forza di cose, il giudizio è rimandato: qualche glitch grafico, qualche crash, una grafica inguardabile in portatile e le poche modalità di gioco (solo una in realtà) non rendono a pieno ciò che il titolo di Bohemia Interactive ha da offrire. Un buon punto di partenza, vedremo cosa Vigor riuscirà ad offrire anche su Nintendo Switch.

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