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Reggie ha impedito il redesign del logo Nintendo che doveva attirare un’utenza più adulta

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Reggie Fils-Aime è apparso nel podcast di Present Value e ha parlato di cosa debba fare un’azienda per costruire il proprio marchio.

Reggie Fils-Aime è apparso nel podcast di Present Value e ha parlato di cosa debba fare un’azienda per costruire il proprio marchio.

Gennaio 27, 2020

Un uomo di sostanza

Reggie Fils-Aime è recentemente apparso nel podcast di Present Value. L’ex presidente di Nintendo of America ha discusso del tempo trascorso lavorando per la grande N e ad un certo punto gli è stato chiesto cosa debba fare un’azienda per costruire il proprio marchio.

Reggie ha spiegato come Nintendo sia diventata una potenza nel settore dei videogiochi e come questo risultato sia stato un lavoro di squadra. Nello specifico ha parlato di “un team altamente funzionante e dalla forte leadership che poteva avere divergenze in privato ma che si mostrava sempre coeso in pubblico per portare avanti il business”.

Ha anche raccontato di quando Nintendo of America voleva modificare il logo, già molto conosciuto, per cercare di intercettare un’utenza più adulta. Reggie si rese conto che, per aumentare il bacino di utenti, dovevano agire su ciò che il marchio rappresentava e non su come il marchio veniva rappresentato.

Reggie Fils-Aime

Dal punto di vista del marchio, dovevamo essere chiari su ciò che Nintendo e i singoli brand rappresentavano. Ti faccio un esempio: quando sono entrato a far parte di NoA, ci si vergognava quasi del fatto che Nintendo si rivolgesse principalmente ai giovani consumatori. Il team di marketing di NoA iniziò a lavorare sul logo -quello classico, con la parola Nintendo inscritta in un ovale- modificandolo, ad esempio, in stile graffiti per cercare di aumentare l’età media degli utenti. Quello che dovevamo fare era aumentare il bacino di utenza ma dovevamo farlo in base a ciò che il marchio rappresentava e non in qualche modo falso. Abbiamo esaminato e ripulito la rappresentazione del brand ma anche definito il messaggio da portare avanti, abbinato ai contenuti. Abbiamo posto le basi per tutti i grandi prodotti che avremmo lanciato successivamente, come Wii, Wii Fit e, alla fine, Nintendo Switch.

Insomma, quest’intervista ha toccato molti punti del lavoro svolto da Reggie in Nintendo.

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