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Axiom Verge 2, il creatore parla della filosofia dei sequel videoludici

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Tom Happ, creatore di Axiom Verge 1 e 2, parla della sua filosofia riguardo i seguiti videoludici.

Tom Happ, creatore di Axiom Verge 1 e 2, parla della sua filosofia riguardo i seguiti videoludici.

Gennaio 20, 2020

Porta anche diversi esempi nintendosi

Tom Happ, lo sviluppatore a 360° di Axiom Verge, ha parlato tempo fa dell’influenza di Zelda nella creazione del seguito Axiom Verge 2.

Adesso ha rilasciato su Twitter nuove dichiarazioni sulla filosofia dei seguiti videoludici secondo lui.

Qualcuno gli ha fatto notare che Axiom Verge 2 sembra eccessivamente diverso dal primo, oppure ha espresso dei dubbi se debba chiamarsi ancora Axiom Verge vista l’assenza di Trace, ecc.

Per spiegare come la pensa in proposito, riguardo le saghe del mondo videoludico, dice che ci sono dei seguiti che sono più che altro dei semplici reskin dei capitoli precedenti, come la saga di Uncharted, mentre altri giochi cambiano totalmente le carte in tavola, come la saga di Final Fantasy.

Dopo aver giocato Uncharted 3, Tom Happ pensava che la saga non avesse più molto da dire dal punto di vista del gameplay, ma ha continuato a seguirla perchè interessato dalla storia.

D’altra parte, lui ha amato Final Fantasy VI, e un seguito troppo diverso come Final Fantasy XV non ha suscitato in lui nessuna emozione o sentimento nostalgico verso la saga. Però anche Final Fantasy VII è stato uno stravolgimento, e lui lo ha amato, perciò non può lamentarsi più di tanto da questo punto di vista.

Facendo altri paragoni, ritiene che Simon’s Quest abbia stravolto e peggiorato le meccaniche del primo Castelvania, mentre il capitolo Symphony of the Night è stato apprezzatissimo pur avendo cambiato alcune meccaniche fondamentali. The Legend of Zelda: Twilight Princess era un po’ troppo simile ad Ocarina of Time, Metroid Prime 2 e 3 troppo simili a Metroid Prime 1 e i New Super Mario Bros sono tutti troppo uguali fra loro.

Alla luce di questo, la sua sfida è stata quella di creare un seguito abbastanza diverso in modo che venga voglia di giocare non solo ad Axiom Verge 2, ma anche al primo capitolo, e magari notare quali cambiamenti hanno migliorato l’esperienza di gioco e quali invece l’hanno peggiorata.

Siete d’accordo con le parole di Tom Happ?

Fonte: Twitter,

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