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Layton’s Mystery Journey: Katrielle e il complotto dei milionari DX – Recensione

Game

L’ultima avventura di Layton arriva finalmente su Nintendo Switch, ma non è il professore, bensì la figlia Katrielle. Vediamo come se la cava con gli enigmi!

L’ultima avventura di Layton arriva finalmente su Nintendo Switch, ma non è il professore, bensì la figlia Katrielle. Vediamo come se la cava con gli enigmi!

Nintendo Switch
Novembre 14, 2019
Genere
Punta e clicca/Puzzle
Lingua
Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese, Italiano, Olandese
Multiplayer
no

La realtà supera sempre la fantasia

26 agosto 2013, la data che tutti i fan di Akihiro Hino ricordano come il giorno in cui Level-5 impazzì. Con il Nintendo 3DS ancora vivo e vegeto, qualcuno deve aver convinto la dirigenza che il gaming mobile fosse destinato a far crollare il settore handheld e che i titoli f2p fossero il futuro in cui investire. Durante il Level-5 Vision 2013 quindi, oltre a Inazuma Eleven, vennero annunciati Wonder Flick, inizialmente previsto anche per tutte le console, versioni poi affossate dall’insuccesso delle versioni mobile (Level-5 rimborsò quei pochi utenti che ci spesero denaro addirittura), Majin Station, sempre per mobile, mai uscito, e il fantomatico Layton 7, una nuova direzione per la serie, per la grande gioia di nessuno.

Non è difficile riuscire a capire perché Level-5, a seguito del flop di The Snack World, e di ben due anni di ritardo sull’uscita del sequel di Fantasy Life, abbia virato bruscamente rotta, proponendo Lady Layton anche su Nintendo 3DS e infine su Nintendo Switch, indubbiamente la migliore e più completa versione del gioco, il tutto mentre ancora stiamo aspettando Layton 7. La voglia di allontanare la serie dalla pesantezza delle due trilogie uscite su Nintendo DS e Nintendo 3DS, e forse di proporre un gioco godibile ancora di più in mobilità, considerato la piattaforma originaria, si traduce in una nuova partenza per Layton, con nuovi protagonisti calati sì, nella solita Londra color pastello che abbiamo imparato ad amare, ma all’interno di una struttura narrativa più esile e senza dubbio meno epica.

Katrielle e il complotto delle dad’s jokes

La figlia di Layton del resto è tutta l’opposto del padre: irruenta, volubile, istintiva. La sua agenzia investigativa annovera la collaborazione di Ben Greegy, un assistente che stravede per lei, giovane e con la testa sulle spalle, e Sherl, un cane parlante con un atteggiamento sarcastico, sulle tracce della memoria. Non ci troviamo di fronte a un investigativo, in ogni caso (contrariamente a Layton Brothers: Mystery Room, un buon titolo mobile che vi consiglio di recuperare), anzi, Layton’s Mystery Journey: Katrielle e il complotto dei milionari ricalca lo stile dei predecessori, un punta e clicca dove il pixel hunting conduce a piccoli segreti, come dialoghi, (tantissime) monetine, e soprattutto tanti puzzle da risolvere.

La qualità è rimasta alta, e su Nintendo Switch, ci si accorge di quanto siano alti i valori produttivi, tanto che il gioco sembra nato proprio sulla console ibrida Nintendo, piuttosto che su iOs/Android. Gli intermezzi animati, soprattutto, sono davvero uno splendore, e ogni dettaglio è curatissimo, dai personaggi, (quasi) tutti diversi e ben caratterizzati, ai luoghi, ben disegnati e coloratissimi. La quantità degli enigmi è sorprendentemente alta (anche se il fatto che alcuni si sbloccano solo rivisitando i vari capitoli fa sembrare il contrario), ma soprattutto è alta la varietà di questi, pur con qualche ripetizione. Non mancano nemmeno i mini-giochi, anche questi ben differenziati e in buon numero.

Le sequenze animate sono indiscutibilmente appaganti

Questa versione deluxe poi include tutti i dlc usciti finora, con l’aggiunta di ancora più enigmi, controlli touch o pad alla mano, colonna sonora rivisitata. Insomma, 40 euro davvero ben spesi, se non fosse che…

Probabilmente, dopo aver deciso di ripartire da zero, ci si è concentrati sui nuovi utenti piuttosto che sullo zoccolo duro dei fan. I neofiti infatti, avranno un’avventura gradevole e di qualità, e probabilmente è questo il miglior episodio da cui partire, per poi magari andare a ritroso e scoprire tutti i giochi del mitico professore. I fan di vecchia guardia invece potrebbero essere delusi dal trovarsi di fronte. Non più a una trama lunga ed elaborata, di ampio respiro, ma a più storie autoconclusive, senza dubbio meno epiche di quanto questo franchise ci ha abituato, con in più l’amarezza di non vedere più su schermo i personaggi che ci hanno appassionato per un decennio.

Non è esagerato dire che i minigiochi possano essere un motivo per giocare Layton

Si può essere leggeri senza essere frivoli, ma Lady Layton non sembra esserne consapevole, e i dialoghi sono spesso di minimo spessore, e questo non aiuta a immedesimarsi con un’avventura dalla lunga durata.

Mentre il professor Layton, pur interpellato dalle autorità quando c’era da togliere le castagne dal fuoco, si professava più come un filantropo che come un detective, si resta un po’ interdetti dal fatto che Katrielle sembri arrivare alla soluzione dei misteri solo perché la trama, e il progresso del giocatore, lo richiedano, e l’impegno richiesto al giocatore al riguardo è nullo: arrivati a un certo punto, la nostra sbarazzina protagonista arriverà a risolvere il caso come per magia. Bizarro.

In questo titolo ancor più di altri si può personalizzare ufficio e vestiario dei protagonisti

Scevri da ogni aspettativa, si apprezza Layton’s Mystery Journey: Katrielle e il complotto dei milionari per quello che è: un gran bel gioco, confezionato alla stragrande, zeppo di contenuti e con una qualità elevatissima, ma che cerca di mantenere una leggerezza tipica dell’innocenza infantile, con un umorismo piacevole e una scrittura di qualità che si nota più nella caratterizzazione dei personaggi e sull’assurdità delle situazioni, piuttosto che su una profondità concreta o di una ricerca dell’epicità a tutti i costi, di cui forse la serie non ha nemmeno poi così bisogno, sebbene ci avessero abituati bene, anzi, troppo bene.

0
10
7.9
Una nuova avventura di Layton, senza Layton, ma con tanta voglia di rinnovare un canovaccio che forse si era adagiato un po’ sugli allori. La qualità non si discute, e Layton's Mystery Journey: Katrielle e il complotto dei milionari merita davvero
Sottrarsi ai paragoni non è facile, e la figlia deve imparare ancora tanto dal padre, soprattutto in termini di profondità e coinvolgimento. Da segnalare alcuni enigmi dalla definizione un po’ oscura, che rendono poco intuitiva la loro risoluzione, sebbene ce ne siano tantissimi in ogni caso

MODUS OPERANDI

Giocato per una ventina d'ore, gustandomi la leggerezza di Kat, con la coda dell'occhio rivolta verso i vecchi capitoli sullo scaffale

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