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Terraria – Scava, costruisci, esplora, combatti, recensisci

Game

Terraria è ormai un classico e finalmente approda su Nintendo Switch. L’ha provato per noi Emil Petrov, confermando come sia un acquisto irrinunciabile!

Terraria è ormai un classico e finalmente approda su Nintendo Switch. L’ha provato per noi Emil Petrov, confermando come sia un acquisto irrinunciabile!

Nintendo Switch
Luglio 13, 2019
Genere
Tutti
Lingua
Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese, Italiano
Multiplayer
1-8

Conquiste sudorifere anche su Switch

Oltre 20 milioni di copie, otto anni di costanti aggiornamenti, espansioni, miglioramenti e quasi 30 milioni di copie vendute nel mondo. In una parola sola, Terraria. Il fenomeno mondiale sviluppato da Re-Logic arriva su Nintendo Switch dopo essere uscito praticamente su ogni piattaforma esistente, trovandosi sin da subito perfettamente a suo agio sulla piccola ibrida di Kyoto.

Classificare Terraria non è semplice, potremmo definirlo come una fusione tra Minecraft, Stardew Valley e un film horror di serie b. Ma non solo, perché il sandbox di Re-Logic è uno dei titoli più vasti e longevi esistenti, capace di tenere impegnati per centinaia e centinaia di ore, di stupire continuamente e di offrire partite sempre diverse l’una dall’altra. Già recensito nelle versioni per Nintendo 3DS e Nintendo Wii U, su Switch rappresenta l’ideale fusione delle due versioni, sfruttando ottimamente la presenza del touch screen e la portabilità della console.

Un piccolo paradiso tropicale, presto in arrivo Link su una zattera

Ogni partita a Terraria, come detto, è differente dalle altre. Ogni mondo che cominciamo ad esplorare viene generato proceduralmente, possiamo scegliere la dimensione della mappa e modificare alcune impostazioni di gioco, come la presenza di violenza e sangue. Dopo aver generato il mondo e scelto l’aspetto del nostro personaggio, ci troviamo in una mappa 2d a scorrimento orizzontale, esplorabile inizialmente lateralmente e proseguendo, in ogni direzione. Ma la maggior parte dell’avventura si trova sottoterra e la cosa più importante da fare è scavare. Armati di una spada, di un’ascia e di un piccone, iniziamo ad abbattere alberi per procurarci legname, necessario per costruire la prima casa. Servono un muro, delle pareti, una fonte di luce, un tavolo, delle porte e una sedia per considerarla tale e dentro l’abitazione abbiamo accesso dal tavolo di lavoro a una grande varietà di nuovi progetti da creare. Ogni creazione richiede materiali, ogni materiale va trovato e conquistato.

È possibile arrivare negli inferi scavando? Sì…

Conquistato, perché Terraria non regala nulla al giocatore. Ogni mappa possiede differenti biomi, passando da foreste a deserti, da una gelida tundra a una giungla tropicale a immensi laghi sotterranei. Anche l’ambiente più sereno deve fare i conti con un ciclo giorno-notte e con le tenebre arrivano orde di zombi e demoni pronti a ucciderci nei modi più cruenti. Il sottosuolo nasconde luoghi da scoprire meravigliosi ma anche dungeon oscuri e temibili boss da sconfiggere. Maggiori saranno i traguardi raggiunti e maggiore sarà il prestigio ottenuto, più saranno le case costruite e più saranno i mercanti e gli npc che si trasferiranno nel nostro villaggio.
La dimensione della mappa corrisponde al livello di difficoltà, alla superficie da esplorare e a quante decine o centinaia di ore passeremo ad esplorare, sperimentare, costruire, combattere e morire.

L’unico limite alla creazione è la fantasia…

Nel mondo di Terraria si muore spesso, al costo di alcune delle monete possedute nell’inventario, recuperabili facendo visita alla nostra tomba e per progredire avremo bisogno di equipaggiamenti sempre più prestanti e forti. Prendere confidenza con il sistema di controllo e imparare a muoversi nei menù richiede un minimo di pratica, l’utilizzo del controller si rivela decisamente più macchinoso rispetto al pc e all’imbattibile combinazione mouse-tastiera ma la configurazione scelta da Re-Logic funziona bene. L’unico grande difetto della conversione per Nintendo Switch risiede nella dimensione delle scritte nei menu giocando in modalità docked, estremamente piccole sulla tv e spesso illeggibili se non da distanza ravvicinata. Terraria in portatile trova la sua dimensione ideale, sfruttando il touch-screen della piccola console per costruire con un semplice tocco, sfruttando uno zoom per capire esattamente dove stiamo posizionando i materiali. I menù sono più grandi e proporzionati decisamente meglio.
L’avventura principale può essere giocata in compagnia fino a sette amici online ed è in arrivo una modalità cooperativa locale.

Qui siamo a livello Ikaruga ma può diventare ESTREMAMENTE peggio di così

Terraria è un’avventura incredibilmente mutevole, capace di catturare, intrattenere e cambiare le carte in tavola e l’umore del giocatore decine e decine di volte nella stessa partita, lunga fino a centinaia di ore. Non si finisce mai di scoprire, esplorare, creare e distruggere, morire e uccidere. Centinaia di armi ed equipaggiamenti, decine di nemici e di npc alleati, un mondo incredibile che offre segreti ovunque. Terraria è un action a scorrimento, un rpg, uno sparatutto degno di Ikaruga, è un titolo talmente iconico da rappresentare un genere a se stante dopo tutti questi anni.
Ricchissimo di citazioni e riferimenti alla storia videoludica, su Switch si rivela semplicemente perfetto e vale il suo prezzo fino in fondo, al momento più alto, purtroppo, rispetto alle versioni per le altre piattaforme.
La versione per console completa e definitiva di Terraria è finalmente arrivata!

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10
8,5
Un action dalla longevità immensa, sorprendente e divertentissimo, da soli o in compagnia
Scritte a schermo poco leggibili in modalità docked, prezzo superiore alle altre versioni

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