Masahiro Sakurai racconta le origini della serie Super Smash Bros.

La storia di Sakurai

Nel corso di un’intervista, il director della serie Super Smash Bros., Masahiro Sakurai, ha raccontato la storia della creazione del picchiaduro più famoso della Grande N.

Ecco le sue parole:

All’inizio avevamo piani per quattro differenti tipi di giochi. Con l’aiuto di Satoru Iwata, di questi quattro, creammo due versioni prototipo: un action-adventure e un picchiaduro competitivo. Ci volle un sacco di tempo, ma lavorare su prototipi come quelli rende le cose più semplici da spiegare alle altre persone.

Decidemmo di concentrarci sul gioco action, ma proprio in quel momento, l’altro gioco sul quale stavo lavorando, Kirby’s Air Ride, fu abbandonato. Così ci trovammo nella condizione di doverci muovere a pubblicare qualcosa e scegliemmo il picchiaduro perché pensavamo fosse più veloce da creare. Quel gioco, ovviamente, sarebbe stato il prototipo di Super Smash Bros.

Inizialmente, a detta di Sakurai, i personaggi erano soltanto dei modelli con forme umanoidi, anche se il gameplay era praticamente lo stesso, e l’idea era di ricrearne di nuovi a partire da zero. Nintendo permise al designer di usare i suoi personaggi soltanto in un secondo momento.

Per molta gente, un picchiaduro con i personaggi Nintendo fa pensare a qualcosa di economico e pacchiano. La nostra sfida più grande fu andare contro i preconcetti e le incomprensioni. Una nuvola come quella sul tuo gioco può sul serio inficiare la sua ricezione. Di certo, ora che Smash Bros. è popolare, è difficile trovare qualcuno che pensa sia un gioco scadente [ride]. Ma i pareri prima del rilascio erano tutti molto negativi e lavorammo duro per andare oltre queste impressioni.

Anche la ricezione di Nintendo non fu molto buona. Era un po’ come “Hey… Mario dovrebbe veramente colpire Pikachu? Sarebbe ok?” [ride]. Quando fu messo in vendita, c’era gente che si lamentava anche dell’idea di un Pikachu con una pistola. Ma in Smash Bros. il nostro obiettivo non era di sconfiggere o di battere fisicamente il nemico; era più come uno sport dove segni i tuoi punti lanciando via i personaggi fuori da un’arena. Questo è il motivo per cui, quando qualcuno vinceva, feci in modo di includere gli applausi per la vittoria e non inserii cadaveri e altro che ricordasse la perdita della loro salute.

Vedi, è tutta una questione di percezione.

Sakurai ha infine aggiunto qualcosa sulla ricezione al di fuori del Giappone. Molte recensioni lo sorpresero, come una che affermava che bastava premere il tasto A per vincere. Da creatore, Sakurai ci rimase molto male quando lesse quelle parole.

Oggi la storia dà ragione all’allora giovane Sakurai ed a Satoru Iwata. Super Smash Bros. Ultimate è il picchiaduro più venduto della storia ed ha infranto ogni record di vendita!

Fonte: shmuplations