Nintendo è attualmente indifesa contro possibili acquisizioni esterne

Prevenire è meglio che curare?

Quella delle acquisizioni ostili non è una novità. Di recente, il colosso Ubisoft aveva rischiato di essere inglobato da Vivendi dopo un vero e proprio assalto alle azioni della compagnia francese.

Per questo, durante l’incontro con gli investitori, il presidente della NintendoShuntaro Furukawa, si è espresso a proposito di un’evenienza simile dopo che gli è stata posta la seguente domanda:

“Nintendo ha delle contromisure contro le compagnie che progettano un’acquisizione ostile?”

E la risposta è stata, purtroppo, negativa. Furukawa ha ammesso che al momento non sono state prese contromisure per far fronte a società affamate di azioni, per quanto l’amministrazione della Grande N sia legalmente responsabile di un accadimento di questo tipo in assenza di difese. Pare tuttavia che Nintendo abbia creato un sistema di collaborazioni interne ed esterne. Un esempio? Il fatto che l’amministrazione sia composta da direttori esterni alla compagnia.

Furukawa ha comunque rassicurato gli investitori che l’azienda continuerà a ricercare delle “scappatoie” a possibili acquisizioni indesiderate.

Fonte: Briefing