Nintendo si esprime sullo sviluppo hardware e il contributo di Miyamoto

Dietro le quinte della Grande N

The Guardian ha recentemente pubblicato un’intervista con protagonisti Shinya Takahashi e Hisashi Nogami. Mentre il primo ha lavorato allo sviluppo di Nintendo Switch, il secondo si è distinto per anni nella compagnia ed ha contribuito alla produzione di Splatoon.

Ecco cosa hanno detto due delle figure più importanti della Grande N sullo sviluppo hardware in quel di Kyoto.

TG:

Sul successo di Switch e sul presentare un nuovo hardware…

Takahashi:

Prima che Switch uscisse, era molto difficile spiegare qualcosa di mai visto: una console che puoi giocare in casa e anche portare in giro con te per giocare ovunque. Ma dopo che la gente ha iniziato a usarlo, hanno iniziato a parlarne tra loro. È stato allora che Switch ha svoltato.

Nogami:

Non è mai facile. Alla gente non piace provare cose sconosciute, sono sempre un po’ titubanti.

TG:

E quando il prototipo del Wii Remote è stato mostrato al team di sviluppo?

Takahashi:

Anche tra i nostri sviluppatori c’erano spesso dei dubbi! Quando il Wii Remote è stato introdotto come concept, la reazione è stata: cos’è? È reale? Funzionerà? Ma una volta provato, fummo sorpresi e contentissimi e capimmo che poteva funzionare. Con Nintendo Switch conoscevamo il concept, ma quando utilizzammo il prototipo per la prima volta e vedemmo Mario Kart girare perfettamente su uno schermo più piccolo rimanemmo sbalorditi. Anche le persone che conoscono bene il concept non possono sempre dire che funzionerà.

Nogami:

Non è abbastanza trasformare le tue idee in parole; devi dare alla gente degli esempi concreti per mostrar loro come funzionano. È nostro dovere creare prodotti che permettano ai giocatori di vivere un momento “wow”.

TG:

Su Miyamoto…

Takahashi:

Non è coinvolto nei dettagli dello sviluppo, ma supervisiona per intero i progetti e identifica i problemi principali: questo non va bene, quest’altro non va bene, questo ancora non va bene… È raro che faccia un commento positivo, ma tu lo sai. È una persona timida, anche quando pensa che qualcosa sia stata fatta bene non lo dice a quella persona direttamente.

Nogami:

Non sono mai stato elogiato da Mr Miyamoto.

Takahashi:

Forse non davanti a te, ma alle tue spalle è molto soddisfatto di te.

Un’intervista molto interessante, non credete anche voi? Certo che Miyamoto potrebbe complimentarsi almeno una volta col povero Nogami…

Fonte: The Guardian