I Fan di Super Smash Bros. Melee – Recensione

Cari amici lettori, come avrete potuto capire dal titolo, ancora una volta qui a NintendOn abbiamo deciso di non comportarci normalmente. Eravamo in chat e si parlava del più e del meno, ovviamente non quelli delle operazioni ma quelli dei joycon. Nella fattispecie ci chiedevamo quale di questi due tasti rappresentasse start e quale select e allora ho pensato “ma quanto siamo strani noi nintendari?”
Molto. Parecchio tanto, direi. E allora ho pensato “perché non recensirci?” Nessuno ahimé ha risposto, cosa insolita dentro il mio cervello. Comunque, senza stare a perdere troppo tempo con introduzioni inutili, alla fine ho deciso di provarci e ho deciso di cominciare con una delle fanbase più conosciute e forse tossiche nel mondo del gaming: i fan di Super Smash Bros. Melee

Il mitico Mew2King, eroe di Melee.

Di tutti i gruppi di videogiocatori che conosco, i fan di Super Smash Bros. Melee si distinguono dagli altri per diversi fattori. Ad esempio il passo: le persone normali camminano, loro fanno Dash Dancing. Si tratta di una tecnica di passo avanzata che vi spiego con un aneddoto. Proprio un mesetto fa, mentre guidavo l’automobile, ho trovato un fan di Melee sul ciglio della strada, una cosa che non vi auguro. Ebbene questo tizio stava giusto  facendo Dash Dancing: andava avanti e poi subito indietro, avanti e indietro, ancora e ancora a velocità supersonica. Allora io ho aspettato che attraversasse, poi ho provato a partire, poi ho aspettato e niente, alla fine sono partito e ho investito una vecchia.

“GAME!” ha urlato il fan di Melee…

Va detto che questa loro capacità li aiuta parecchio nel ballo, in particolare nel rock acrobatico. Un altro fattore che li distingue dalle persone comuni è l’ossessione che provano per le volpi. Non invitatene uno in casa se avete una volpe imbalsamata, o le si scaglierà contro con una ginocchiata imitando Captain Falcon! L’ossessione che provano per le volpi è talmente forte che hanno sviluppato una lingua unica, nella quale tutti i personaggi del gioco sono semplicemente sostituiti con la parola “Fox”. Non solo, anche gli avverbi, gli articoli determinativi e i nomi comuni di cose.

La cover che da sempre sognano

Di questa lingua però, non frega niente a nessuno. I fan di Melee infatti, credono di custodire una verità sacra, ambita da tutto il mondo. Ma ciò che fondamentalmente non sanno è che, mentre il mondo è andato avanti, loro stanno ancora giocando allo stesso gioco da quasi vent’anni, indossando gli stessi vestiti per di più. L’odore che essi emanano è appunto quello della mortadella lasciata al sole mista alla polvere vecchia. Quello che però li rende grandi è il fatto che tutto questo non gli importi, come quel ridicolo nickname che si sono scelti nel 2002 per partecipare ai tornei e non hanno mai potuto cambiare, tipo 2Pika4me e CaptainFuckon (pronunciati ovviamente come 2Fox4Fox e FoxFoxxon)

Leggenda o scomoda verità?

Passiamo ora al gameplay, dove mi tocca promuoverli. I fan di Melee infatti hanno la capacità di rendere ogni cosa una competizione nella quale, piaccia o no, vinceranno sempre. Per esempio un giorno ne ho sfidato uno a ping-pong, sperando che tale disciplina si allontanasse il più possibile dal picchiaduro di cui era esperto. Peccato che mi abbia costretto a giocare a tre punti invece che a undici, senza pallina, perché considerata uno strumento da ban, e soprattutto senza tavolo, perché del tutto simile agli stage walk-off che loro odiano tanto. Alla fine abbiamo giocato su una piattaforma sospesa e strettissima e prima che me ne accorgessi mi aveva già spedito oltre l’atmosfera terrestre.

Altra cosa ragazzi: non portateli mai, e dico mai, in un bar dove si gioca a freccette. Non tanto per il gioco (nel quale ovviamente vi batterebbero) ma per il bersaglio! I fan di melee ODIANO i bersagli e li spaccano subito appena li vedono, tant’è che dal 2002 non possono più entrare negli stadi dove si pratica tiro con l’arco. Lo so, sto dipingendo queste persone come dei guastafeste che sanno solo rovinare le cose con atteggiamenti violenti o passivo aggressivi. Ma a conti fatti sono meglio di così, per esempio hanno… beh hanno le mani di un grazioso colore indaco, a causa del contatto continuo con i controller del Gamecube. Passiamo quindi al comparto tecnico.

Sì ma stai calmo.

Graficamente queste persone sono abbastanza deludenti: colori scialbi, data la bassa esposizione solare, e texture piuttosto datate, tolta la meravigliosa pezza di sudore sotto le ascelle. Anche il rendering dei capelli è rimasto indietro di un paio di generazioni, o forse stanno giustamente invecchiando, fatto sta che sono tutti stempiati. La schiena è curva, probabilmente per un errore nella disposizione dei poligoni. Senza infamia e senza lode gli occhiali che portano, di quelli classici. Ma le mani, come già detto, sono promosse al cento per cento. Graziosissime proprio.

Forse ho un po’ esagerato con lo stereotipo.

 

Che dire della storia? La vicenda dei fan di Melee è questa: vi fu un tempo, nel 2002, in cui la loro comunità viveva felice e spensierata in quello che loro chiamavano regno del Meta-game. Tutto era rapido, buggato e magicamente incomprensibile. Poi, nel 2008, arrivò la catastrofe: uscì VOI SAPETE COSA. Questo avvenimento… ma sì ragazzi, VOI SAPETE COSA. Quel gioco che ingenuamente volle proporsi come seguito di Smash Bros. Melee, compiendo un sacrilegio. Quello che aggiunse ottomila cose bellissime ma viene ricordato solo per la scivolata. Insomma, quello che ha fatto capire al mondo che Smash è un party game! Ecco, bravi, lui. Dov’ero rimasto? Ah già. Dopo il 2008 i nostri eroi iniziarono una crociata personale contro ogni cosa che non fosse Smash Bros Melee, e vissero per sempre infelici e senza oggetti.

Perdonate la censura.

In definitiva non saprei che giudizio dare ai fan di Melee. Da un lato sono sicuramente persone particolari dalla mentalità chiusa, che devono sempre ricordarci quanto siano superiori al resto del mondo. Dall’altro, sono un gruppo di appassionati che ad ogni EVO ci regala spettacoli incredibili. E poi come biasimarli, Super Smash Bros Melee è ancora oggi un gioco meraviglioso. In fondo sono solo una specie protetta, unica al mondo, quindi mi sentirei di promuoverli. Certo, se solo aprissero un po’ i loro orizzonti. E se intanto iniziassero anche a lavarsi…