Fire Emblem Three Houses : Evoluzione dello Shipping

Your Spirit Shall Shine

Buonsalve a tutti voi lettori. Come residente “esperto” di Fire Emblem, direi che è arrivato il momento di parlare un po’ delle informazioni che si possono estrapolare dall’ultimo trailer del Direct del 13 febbraio 2019. Partiamo dalle certezze. La data di uscita. 26 luglio 2019. Considerando che fu annunciato parecchio tempo fa, con una data provvisoria poi spostata in avanti più volte, avere dei numeri fissi aiuta a tenere saldo il cuore. Poi in realtà, le informazioni dette in questo trailer, non sono così tanto nuove o rivoluzionarie. Si tratta principalmente di informazioni dette in maniera più esplicita, ma che erano già presenti nel trailer dell’E3 dell’anno scorso. Che analizzai al suo tempo.

Seguiamo un po’ l’ordine del trailer. Nei primi minuti ci ritroviamo uno stuolo di cliché della saga che ci fanno sentire subito a casa. Il trailer riparte dalla fine dell’ultimo, con il risveglio della ragazzina presunta Manakete. Si desta da un sonno, ed ha i capelli verdi. Ricorda molto Tiki, ma il suo nome è Sothis, un nuovo personaggio per la saga. Il mondo è diviso in 3 grandi nazioni. Adrastea, Fergus e Leicester. Che ricalcano perfettamente tre topologie classiche di nazioni. La prima è un impero millenario, la seconda un regno feudale, e la terza è un’alleanza di nobili. Siamo molto sul classico, con memorie che riaffiorano nella mia mente da svariati capitoli di Fire Emblem.  Il continente ora si trova in uno stato di pace, dopo aver passato ere in guerra perenne.  Sono abbastanza sicuro che nella trama del gioco, questa pace verrà minacciata.

In this land where timeless heroes live

Subito dopo ci viene ripresentato il protagonista, il nostro Avatar. Ed anche qui abbiamo dei cliché niente male. Capelli dal colore verde acqua diciamo, mercenario, nella compagnia capitanata dal padre. Ike sei tu dopo una visita dal parrucchiere? La personalizzazione dell’avatar non viene mostrata, probabilmente perché assente. Infatti, il personaggio viene mostrato in una cutscene anime. Avere la personalizzazione romperebbe questa possibilità, a meno da non aver realizzato ogni scena un numero di volte pari alle varianti della propria forma. Il nostro avatar si scoprirà poi avere un misterioso potere, quindi ricoprirà il ruolo del prescelto abbastanza da subito e verrà trasferito al monastero di Garreg Mach. Questo posto è un’accademia militare per ragazzi provenienti dalle tre supernazioni ed è un garante della pace.

Si intravede una donna dai capelli verdi, probabilmente legata alla chiesa di Seiros, la religione principale del continente. Sul suo capo, c’è una tiara estremamente simile a quella di Sothis. COINCIDENZE?
A questo punto, il gioco svela tutte le sue carte. Svela la sua fantasia principale. Il suo asso nella manica. Il gioco incarna una delle evoluzioni migliori del movimento delle waifu, iniziato di prepotenza con Awakening. Se Fire Emblem passò da fine gioco strategico a generatore di accoppiamenti tra i personaggi con il tredicesimo capitolo della saga, con Fates non fece alcun passo avanti. Ed Echoes, essendo un remake, fece notevoli passi indietro. Quali sono quelle fantasie tipiche delle produzioni nipponiche che ancora non sono state toccate? La scuola.

Una scuola con grandi insegnanti.

With my Desire, you heart’s true

Esattamente come Valkyria Chronicles prima di lui fece con il secondo capitolo, Fire Emblem decide di proporci il twist scolastico. Ma con un twist al suo interno. Non saremo dei cadetti, ma degli istruttori. I sensei. Potremo finalmente vedere come questo fetish prenderà vita dalle menti di Intelligent System. Ma non ci sarà libertà assoluta.  Questo capitolo, ci metterà di fronte ad una scelta. Nella scuola ci sono tre case, che rispecchiano le tre supernazioni. No, non c’è Grifondoro. E noi dovremmo scegliere quale guidare. Ma non disperate. Non è come in Fire Emblem Fates.  In questo caso ci sarà una sola cartuccia di gioco. Già solo questo aspetto, promette una giocabilità notevole al titolo, senza incorrere in esborsi al di fuori dell’ordinario.

Nel trailer viene spiegato come ogni casa scelta, apre a tutto uno stuolo di allievi, quindi è presumibile che ci sarà un limite a chi entrerà nel nostro party ed al momento non sembra esserci all’orizzonte una strada che permetta di avere tutti insieme. Poi finalmente ci viene mostrato un po’ di gameplay, sempre con il focus sulla parte scolastica. E qui mi sono eccitato parecchio. Sembra ci sia davvero una grande personalizzazione della propria squadra. C’è un sistema di cambio classe, ma anche numerosi sistemi per assegnare abilità ai propri studenti e farli crescere. E noi da insegnanti possiamo direzionarli come meglio crediamo. Immagino ci saranno ancora le percentuali di crescita individuali, rendendo alcuni personaggi più adatti a determinati ruoli, ma vedere tutta questa flessibilità mi ha ravvivato il cuore.

Signori, il cuoricino e la freccetta che sale. L’apprezzamento. Il look. *Musica da stadio*

La Lalalalaaa Lalalalala

Notevole anche la carica di cavalieri contro una bestia grandissima guidati da Edelgard. Lo ripeterò allo sfinimento forse, ma vedere finalmente battaglie tra truppe, più campali con più uomini a combattere, è il vero salto in avanti di Fire Emblem. La possibilità di scalare da racconto di eroi a racconto di guerra molto meglio che in passato offre tantissime possibilità narrative. Ora, sul finale, ci viene mostrato il potere del protagonista, in modo un po’ criptico. Si vede un nemico colpire l’avatar. Poi il tempo si ferma. Sembra riavvolgersi e BLAM, il colpo questa volta è parato. Che potere è? Vero riavvolgimento del tempo? Premonizione come Shulk in Xenoblade? Non ne possiamo essere sicuri. Ma io urlerò ZA WARUDO lo stesso quando verrà usato. Che abbiamo trovato il modo di render parte della trama la clessidra riavvolgi turni di Fire Emblem Echoes?

E poi il trailer finisce con una carrellata di cose che starebbero bene in un anime a caso. Che non mi hanno detto nulla di veramente interessante. Che altro dire? Graficamente non ho notato cali di framerate particolari questa volta, ma il gioco rimane con parecchio aliasing. Secondo me lo stile grafico scelto non aiuta molto. Almeno ora sappiamo chi è l’illustratrice di questo gioco : Chinatsu Kurahana, famosa direi per Utano Prince-sama. Buoni tratti, ma Yusuke Kozaki (Awakening, Fates, No More Heroes) non si batte. Ah si, direi che come chicca finale possiamo parlare della traduzione italiana dell’edizione speciale.  Nell’immagine sottostante potete notare come la traduzione di Game Cart, cioè cartuccia di gioco, sia diventata Carte da gioco.

Meraviglia delle meraviglie

E questo è quanto. Il Direct ha avuto bei contenuti, e Fire Emblem, l’unico nominato nella descrizione pre-show, non mi ha deluso. La possibilità di essere il maestro circondato da belle donzelle in una realtà mistica dove scuola ed accademia militare si mescolano, o a generi invertiti se vi garba più in quel modo, dovrebbe essere più diffuso nei giochi giapponesi con questo tema. Ve lo immaginate un Persona 6 con come protagonisti gli insegnanti?