Aragami: Shadow Edition – Recensione ed ombra si uniscono

    • Sistema Nintendo Switch
    • Genere Avventura, Azione, Platform
    • Sviluppatore Lice Works
    • Distributore Merge Games
    • Rating PEGI 16+
    • Lingua/e Testi a schermo in italiano
    • Multiplayer 1-2 giocatori

Il buio è il nostro miglior alleato

Sono un tipo notturno: sarà che durante il giorno ho meno tempo libero, ma ho sempre preferito riservare le attività di svago alle ore dopo il crepuscolo, quando il silenzio mi permette di concentrarmi al massimo. Sarei stato praticamente il protagonista di Aragami: Shadow Edition, titolo di Lince Works che fa dell’ombra la sua principale alleata.

Passerete molto tempo nascosti in questa posizione.

In questo gioco, disponibile già su PlayStation 4, PC e Xbox One, vestiremo infatti i pan di Aragami, uno spirito combattivo evocato da Yamiko, una ragazza imprigionata dal pericoloso clan Kaiho nella città fortezza di Kyuryu. Al fianco di questa ragazza, che si mostrerà a noi in forma spirituale in attesa di essere liberata, dovremo quindi muoverci nell’ombra in grandi livelli pensati totalmente per il gioco stealth. Aragami: Shadow Edition è infatti un vero e proprio erede di titoli come Tenchu e Dishonored, in cui passeremo la quasi totalità del tempo a nasconderci nell’ombra, sfruttando cespugli, rocce, tetti, edifici e qualsiasi cosa crei un’ombra al chiaro di luna.

Tutta l’avventura, infatti, volgerà al termine nel corso di una notte e ciò dà agli stage che visiteremo tinte fredde con colori come il blu, il verde e il violaceo. Non mancheranno però edifici che lasceranno spazio anche ai colori più caldi, tipici delle case e dei templi giapponesi, con i fuochi delle torce che illumineranno ed esalteranno il beige, il marrone e il rosso.

So’ soddisfazioni.

La luce, appunto. Senza di essa di sicuro non può esserci l’ombra (sembra una frase tirata fuori da un qualsiasi Kingdom Hearts), ma è proprio di lei che dobbiamo aver paura. Lo scopo di ogni capitolo del gioco sarà il raggiungimento di un obiettivo, ma ovviamente durante il percorso troveremo decine di guardie, coloro che hanno imprigionato Yamiko, che andranno evitate o, nel peggiore dei casi, eliminate.

L’approccio consigliato è sicuramente quello di sfruttare al meglio le possibilità offerte dal level design arrivando al traguardo senza allarmare le guardie, anche se questo sarà davvero molto difficile: un’ottima intelligenza artificiale farà sì che il minimo errore, sia questo un passo di troppo fatto al di fuori dell’ombra o un rumore sospetto, le farà subito insospettire. A quel punto avremo due vie: cercare di eliminarle facendo ben attenzione a non rendere ancora più complicata la situazione, o nascondersi così bene da far pensare all’omaccione che ci cercava che si trattasse solo del vento.

Nel caso decidessimo di passare al lato oscuro (forse non è la citazione migliore in questo caso) e uccidere la guardia, magari attirandola sfruttando i campanelli legati al nostro braccio, dovremo avere ben cura di nascondere il cadavere: se questo fosse ritrovato, infatti, tutti i soldati del livello si allarmeranno e cominceranno a cercarci, rendendoci il lavoro davvero difficile.

Le abilità ci renderanno sempre più potenti.

In nostro aiuto, fortunatamente, ci sono diverse abilità da sbloccare nel corso dell’avventura. Queste possono essere divise in tecniche dell’ombra, offensive e difensive. Se le prime tendono soprattutto ad aumentare le nostre abilità stealth, le secondo e le terze sono abbastanza scontate. La vulnerabilità delle prime ore di gioco, momenti in cui lo stealth è davvero l’unica via per agire, andrà pian piano assottigliandosi lasciando spazio ad un Aragami più spregiudicato, che può anche permettersi un approccio più melee e meno evasivo.

Questo facilita di certo le cose: possibilità di evocare mostri dall’ombra, kunai da lanciare ai nemici lontani, buchi neri che risucchiano le guardie senza lasciare alcuna traccia, ma è altrettanto vero che si perde tutta l’essenza del gioco stealth, cosa su cui Aragami: Shadow Edition punta totalmente. Sfruttare questi poteri però al tempo stesso danno un vero senso di progressione al protagonista: da semplice burattino nelle mani di Yamiko, che può sopravvivere solo nascondendosi, a vero e proprio guerriero dell’ombra, per quanto comunque sarà sempre impossibile affrontare a pieno volto una guardia, pena l’eliminazione con un colpo solo.

Puntare e teletrasportarsi è soddisfacente, tranne quando il gioco freeza.

Le abilità, in ogni caso, danno una bella alternativa al gameplay che purtroppo pecca di una marcata ripetitività: oltre al dover raggiungere gli obiettivi evitando (o affrontando) le guardie, infatti, non dovremo fare altro, il che penalizza lunghe sessioni di gioco. A tenere alta la motivazione ci pensa però una storia abbastanza appassionante, che svelerà pian piano le vere sembianze di Aragami, di Yamiko e di tutti gli altri comprimari che incontreremo e affronteremo durante l’avventura.

Come già detto, il tutto si svolgerà nel corso della notte – che in numero effettivo di gioco conta circa dieci ore – e ciò fa sì che, per forza di cose, gli ambienti saranno tutti molto simili tra loro, imbruniti dall’oscurità. I ragazzi di Lince Works però sono riusciti a rendere il tutto poetico, con un cel shading che si ispira a titoli come Okami e Journey. Artisticamente dunque siamo su livelli altissimi, ma il tutto viene fortemente penalizzato da un’ottimizzazione davvero insoddisfacente: spesso ci imbatteremo in cali di frame rate, a volte anche pesanti, con randomici freeze che poco si sposano con la precisione che certi gesti richiedono, come mirare nemici lontani o zone d’ombra in cui possiamo teletrasportarci.

Davvero eccezionale la colonna sonora, che proprio per la sua bellezza pecca nell’essere poco presente: probabilmente la calma che uno stealth game richiede ha portato gli sviluppatori a preferire il silenzio di sottofondo, ma quei momenti in cui abbiamo musiche evocative o d’azione, si respira in pieno l’aria giapponese di quelle terre.

Balzo della fede incoming.

Aragami: Shadow Edition offre un’ottima campagna, con votazione finale per ogni capitolo che può spronare i perfezionisti ad ottenere sempre il massimo punteggio possibile, ma ciò che migliora di tanto la longevità è di sicuro l’inclusione del DLC Nightfall, che ci fa vivere le vicende che anticipano ciò che succede in Aragami.

In questi quattro capitoli aggiuntivi ci troveremo nei panni di Hyo e Shinobu ma, a differenza dell’avventura principale, qui vivremo tutto “in coppia”. All’inizio infatti sceglieremo quale dei due personaggi utilizzare, ma nel corso dell’avventura potremo fare affidamento anche su alcune abilità che sfruttano il nostro comprimario. Quattro abilità che, come in Aragami, permettono un approccio meno stealth e più action, come un kunai che una volta colpito l’avversario possiamo far esplodere a comando, o la possibilità di inviare il nostro accompagnatore ad uccidere un nemico in lontananza.

Di base Nightfall è un Aragami con personaggi diversi, abilità differenti e ambientazioni nuove: la grande particolarità è che in questo caso l’avventura si svolge di giorno, quindi i colori e le ambientazioni in generale suscitano emozioni del tutto diverse. Purtroppo, però, la cura grafica riposta in Aragami non sembra essere stata replicata in questo DLC, che soffre di animazioni legnose sia per Hyo Che Shinobu.

Shinobu ha chiesto tutte le luci su di lei per nascondere i difetti. Ma rimane bruttina.

In ogni caso, Aragami: Shadow Edition offre un pacchetto di intrattenimento di alta qualità, che nasconde alcune pecche con un comparto artistico di prim’ordine, rovinato da problemi tecnici però non di poco conto, come rallentamenti vistosi di frame rate e qualche crash di troppo.

Tutti gli amanti della notte, degli stealth game e di giochi come Tenchu, dovrebbero lasciarsi rapire dall’oscurità e cominciare a mietere vittime, facendo attenzione a non lasciarvi ingannare dalle apparenze.

7.2

Aragami: Shadow Edition

"Passa al lato oscuro"

Artisticamente ottimo. Gli amanti dei giochi stealth hanno trovato il gioco perfetto per loro.

Qualche magagna tecnica che va assolutamente patchata per non rovinare un’esperienza altrimenti ben al di sopra del voto assegnato.

Modus Operandi: Ho portato a termine sia Aragami che Nightfall in circa tredici ore, con purtroppo qualche crash che mi ha portato a dover riniziare intere sessioni di gioco.

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