Mages of Mystralia – Una recensione ad alto tasso magico

    • Sistema Nintendo Switch
    • Genere Avventura
    • Sviluppatore Borealys Games
    • Distributore Borealys Games
    • Rating PEGI 7+
    • Lingua/e Testi a schermo in italiano
    • Multiplayer No

Lanciare magie non è mai stato così soddisfacente

Scoprire di essere un mago, partire da zero, diventare un incantatore portentoso e salvare tutti i nostri amici e insegnati. No, non è la trama semplificata di Harry Potter, ma di Mages of Mystralia, l’action-puzzle-rpg-adventure (eh, sono tanti generi uniti) di Borealys Games, che ha portato il suo fabiesco titolo su Nintendo Switch dopo essere approdato due anni fa su PC, Xbox One e PlayStation 4.

I tempi di caricamento (troppo lunghi) regalano informazioni sul luogo che stiamo raggiungendo.

Ziya, questo il nome della protagonista, è una giovane maga apprendista che, suo malgrado, si troverà implicata in affari più grandi di lei e dovrà affrontare una grande minaccia che incombe nel mondo di Mystralia. Tra amici, maestri e soldati imperiali le sorprese non mancheranno di certo, seppur la trama non spicchi sicuramente per originalità o colpi di scena non telefonati. Eppure Mages of Mystralia riesce a rapire con la sua aria fanciullesca, con terre liberamente esplorabili che incanteranno per la loro “morbidezza” e per l’impressione che danno di essere in una vera e propria fiaba in tre dimensioni.

Come detto in apertura, questo titolo fonde tanti generi: siamo di fronte ad un’avventura action, in cui sarà importante sconfiggere i nemici per poter avanzare verso terre sconosciute e sempre più pericolose. Ma questo, alla lunga, avrebbe portato sicuramente alla noia vista la non grandissima varietà di situazioni e nemici: fortunatamente il team di sviluppo ha inserito saggiamente, a mo’ di The Legend of Zelda, puzzle ambientali che vanno a stuzzicare l’ingegno del giocatore e spezzano un gameplay altrimenti basato solo sulla pura azione.

Che bel panorama. Peccato che il mondo stia per finire.

Niente di particolarmente difficile, sia chiaro. Ci troveremo di fronte a torce da accendere in un determinato ordine, allo spostare carrelli, o giocare con gli specchi per far arrivare un fascio di luce dove serve, o ancora aprire porte magiche risolvendo piccoli enigmi. Tutto ciò non solo per poter proseguire nell’avventura, ma anche per sbloccare magie aggiuntive e raccogliere gemme utili ad aumentare la nostra salute o il mana massimo.

Le magie, il vero punto forte di Mages of Mystralia, rendono questo titolo davvero unico. Dimenticatevi la facilità con cui solitamente i maghi lanciano i propri incantesimi: una bacchetta e una formula magica pronunciata ed ecco che il raggio parte dalla punta della propria arma. Qui abbiamo un sistema di evoluzione continua, con fusioni di elementi, effetti e combinazioni che rendono il tutto strategico quanto spettacolare alla vista.

Entrare in un castello senza farsi scoprire dalle guardie… dove l’ho già visto?

La nostra Ziya partirà infatti con il saper lanciare solo un debole attacco melee, una fiammella e una barriera di ghiaccio. Sappiate che da questi tre semplici incantesimi, dopo qualche ora di gioco, potrà scatenarsi di tutto. Con un esempio il tutto risulterà più chiaro, poiché vi assicuro che è molto più facile creare, sperimentare e ottenere potenti incantesimi piuttosto che spiegare il tutto.
Prendiamo la magia di fuoco: aggiungendo l’effetto “movimento” la flebile fiammella diventerà una palla di fuoco che è possibile lanciare anche ai nemici lontani. Uniamo poi “attrazione” e “replica”, in questo modo le palle di fuoco saranno tre e inseguiranno i vostri nemici. Non siete ancora soddisfatti? Potete allora aggiungere l’effetto “impatto”, che farà sì che nel momento in cui la magia toccherà un nemico, si avvierà automaticamente un’altra magia, che a sua volta può essere personalizzata.

Questo è solo un semplicissimo esempio di come le magie possono essere combinate: moltiplicate il tutto per quattro elementi (fuoco, ghiaccio, terra, elettricità) e capirete che gli amanti della personalizzazione avranno di che gioire. Ovviamente una magia potente richiede anche più mana. Creare magie potentissime e che innescano a loro volta ulteriori incanti è spettacolare e permette di sbarazzarsi dei nemici in poco tempo, ma vi ritroverete in pochissimi secondi impossibilitati a lanciare ulteriori incantesimi e ciò è la cosa che meno vi augurerete una volta circondati da orchi e strane creature.

Il Platano Picchiatore è giunto fin qua.

Bisogna dunque dosare bene potenza ed efficienza, creando diverse magie offensive e difensive adatte ad ogni contesto, con gli elementi giusti per sfruttare le debolezze dei nemici. Quello delle magie dunque è sicuramente l’aspetto più riuscito di tutto il gioco, ma anche il resto non è da meno. Come detto precedentemente, verrete incantati dalla bellezza dei luoghi, con colori pastello e morbidi seppur non ricchi di dettaglio, e nonostante un character design abbastanza anonimo. Anonimi sono anche gli stessi personaggi che di sicuro non spiccano per personalità: neppure la nostra Ziya sarà così “decisiva” da lasciarsi amare.

Purtroppo la bellezza del comparto stilistico va a scontrarsi con qualche problema di ottimizzazione, visto che nei momenti più concitati e, a volte, in modo assolutamente randomico, avremo dei veri e propri freeze, che spero possano essere risolti con una futura patch. Non prepotente ma assolutamente delicata e coinvolgente la colonna sonora, con musiche orchestrali che, seppur ripetitive, sapranno farsi apprezzare.

Questo tipo di puzzle lo ritroveremo spesso.

Degne di menzione sono le boss fight, momenti in cui ci sembrerà davvero di giocare un piccolo The Legend of Zelda: boss enormi, ben studiati e con dinamiche di combattimento che non lasceranno nulla al caso. Bisognerà infatti sempre sfruttare al meglio le magie apprese, cercando di capire quali siano le combinazioni perfette in modo da ottimizzare potenza di fuoco, magie difensive e conservazione del mana.

La difficoltà non è mai elevata e si tiene per tutte le circa dieci ore di gioco sul medio/bassa, con un innalzamento abbastanza marcato soltanto nella ultimissima fase finale, con un boss che darà belle soddisfazioni sia a chi ama l’azione pura che i puzzle.

Era tutto troppo fiabesco, dovevo terminare con un “coso” brutto.

Mages of Mystralia è un titolo consigliatissimo per chi ama i toni fiabeschi, le magie e chi non pretende troppo da un titolo che ha comunque molto da offrire, tranne forse un po’ di personalità. Un comparto grafico tutto sommato buono, accompagnato da una colonna sonora lieve ma molto orecchiabile, un paradiso per chi amerà trovare e sperimentare le magie più adatte ad ogni situazione.

Ziya è diventata, suo malgrado, una maga. Chissà che Mages of Mystralia non sia solo l’inizio di un lungo e meraviglioso viaggio.

8

Mages of Mystralia

"“Tu sei una maga Ziya” semi-cit."

Sistema di magie da perderci le ore. Puzzle semplici ma ben pensati e boss fight entusiasmanti.

Qualche problema di freeze. Difficoltà media/bassa e backtracking troppo marcato.

Modus Operandi: Ho portato a termine l’avventura principale in circa nove ore, sperimentando decine e decine di magie diverse, grazie ad un codice gentilmente offerto dagli sviluppatori.

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