Metroid Prime 4 Riparte – Rivoglio i soldi che non ho speso indietro

COME PEGGIORARE UNA GIORNATA DI LAVORO

Direi che siamo tutti consci della gravissima, immonda notizia che si è appalesata dinanzi alle nostri libidinose membra. Lo sviluppo di Metroid Prime 4 riparte da 0.  *Pausa Pianto*. Dopo aver versato tutti insieme lacrime amare, dopo esserci ingozzati di cioccolato al latte e dopo aver fatto una visita al nostro water di fiducia per espellere le impurità dal nostro corpo e lavarci i capelli già che c’eravamo, possiamo sederci intorno ad un tavolo e pensare. A cosa? Al dolore. E ricominciare questo processo almeno altre 2-3 volte.

Introduzioni randomiche a parte, di fronte a cosa ci troviamo? Di fronte alla Nintendo degli ultimi anni. Che non sa più cosa fare della sua esistenza e sembra che vada a tentoni. Non fraintendetemi, non sto dicendo che non sa fare più niente o che non produca giochi validi, ma che il suo iter di produzione appare alquanto strano. Molto più di quello che una casa storica del suo calibro dovrebbe fare, ma forse la crisi degli sviluppatori giapponesi c’è stata anche da loro in fondo. Ripensate a Breath of the Wild per un momento. Fu annunciato nel 2013. La sua data di uscita fu segnata come 2015 in un primo momento. Il gioco impiegò altri 2 anni di sviluppo, uscendo nel 2017 su Wii U e Switch. Il tutto con svariati rimandi in mezzo.

AAAAH I BEI PROGETTI PIENI DI FUTURO

NINTENDO COSA STAI FANDO

Poi il primo anno Nintendo ci ha distratti un po’ tutti, facendo uscire un Mario in lavorazione da chissà quando, annunciato e rilasciato nel giro di pochi mesi. Un seguito di Splatoon, un po’ di porting, ARMS e riuscì addirittura ad usare una Monolith sottodimensionata a causa del loro lavoro su Zelda per tirare fuori Xenoblade Chronicles 2. Tantissima roba. Nuova, vecchia. Il giusto mix. Il futuro sembrava roseo. Forse finalmente Nintendo aveva trovato la quadra. E poi il 2018 fu un deserto fino a fine anno. Qualcuno di voi forse si ricorderà di come Fire Emblem per Switch fu annunciato nel direct di gennaio 2017, dando come data di uscita il 2018. Siamo al 25/01/2019 ed ancora non abbiamo un data fissa. Stesso per Yoshi. Annunciato il 2017 per il 2018, e che io stesso vidi in uno degli eventi stampa organizzati al periodo.

Pikmin 4? Nel 2015 erano vicini alla conclusione, poi nel 2017 ci han detto che ci stavano lavorando. Poi il nulla. Project HAMMER? Posso capire che un Nintendaro D.O.C., avendo solo console Nintendo, ha solo loro come metodo di paragone e quindi può non rendersi conto che nel resto dell’industria videoludica, numerosissimi progetti vengono cancellati ed alterati senza che il pubblico ne sappia mai nulla. Nella progettazione, di qualsiasi prodotto, c’è un detto: sbagliare spesso, sbagliare all’inizio. Quando si è all’inizio della produzione, gli sbagli costano pochissimo a chi sta lavorando. C’è la possibilità di recuperare a costo 0 oppure con spese davvero irrisorie. Più tardi questa cosa avviene, più e difficile recuperare. Anche Star Fox Zero passò in mezzo a svariati problemi.

E Nintendo è un’azienda che non butta via mai niente, neanche la roba veramente oscena

Progettazione 101. E ve lo dice un ingegnere.

Questo non vale solo per sbagliare a costruire qualcosa, ma anche sull’accorgersi che ci sia qualcosa che non va. E cosa fai quando ti ritrovi che hai scoperto di aver sbagliato tutto? Ah, lì ci sono tre opzioni. O butti tutto via e ari-ari-ari-arrivederci. Puoi ripartire da 0, cercando di mantenere il più possibile. O continui sulla tua strada ed esci con un prodotto con delle criticità, sperando di recuperare i costi. Queste possibilità dipendono sia dalla volontà della direzione, dalla loro etica di lavoro, ma anche dalle disponibilità economiche dell’azienda. Se non può permettersi di mangiare i costi sostenuti sino a quel momento, si è costretti ad andare in scena. Ed al cliente che dici? Eh. O vai in silenzio stampa. Puoi annunciare ritardi. O dici le cose come stanno.

Nintendo in quest’occasione ha deciso per la terza strada. Un video col quale scusarsi pubblicamente. Perché farlo con questo gioco e non con altri? Perché, oltre all’importanza mediatica dell’annuncio malgrado sia una saga di nicchia, probabilmente ci volevano puntare come produzione per il futuro. E volevano presentarlo proprio in questo periodo. Ma le cose non funzionavano. Nonostante Reggie ci dicesse 2 mesi fa che stava andando tutto bene. Quindi meglio dirlo. Meglio mettere le mani avanti.

Il potere di  una direzione sbagliata

La problematica potrebbe anche essere semplice da individuare, visto che mi ricorda da vicino un esempio reso pubblico dallo sviluppo aperto di Star Citizen. Metroid Prime 4 era in sviluppo da Namco Bandai, quindi era in outsourcing. Questo può portare a numerosi problemi qualora le visioni non siano allineati, o i team formati non abbiamo i talenti necessari per rendere la visione del director realtà. In Star Citizen, in un primo momento la produzione della parte sparatutto a piedi era assegnato ad un’azienda esterna. Questa lavorò male, realizzando un prodotto non all’altezza, e Cloud Imperium Games dovette buttare tutto al vento e rifare tutto internamente l’anno successivo. Ora è tutto più integrato e vicino alla visione iniziale, ma il tempo e denaro furono parecchi.

Ipotizzo che qui sia accaduta la stessa cosa. Con Bandai Namco che non era allineata, quindi meglio riformulare il progetto da 0. Con i Retro Studios. Ora, avessero davvero pensato di fare un gioco in prima persona interamente a sviluppatori giapponesi, forse potevano chiedere a me e gli avrei detto che non sarebbero stati capaci e di cambiare subito, però sai, Metroid può assumere diverse forme, quindi mantieni il beneficio del dubbio. L’introduzione di Retro, potrebbe portare al gioco una visione più simile all’originale.

Riciclo le immagini che non ho più le forze. Le didascalie le cambio almeno dai.

Piangete pure

Leggevo nei commenti di come molti esprimevano concetti come “meglio rifarlo che fare un copia-incolla”.  Ora che c’è retro di mezzo mi aspetto un copia-incolla ad essere sincero. Ma vedremo. Vedremo perché i Retro non sono gli stessi di Metroid Prime. Moltissima gente ha cambiato casacca. Quindi ci potrebbero essere differenze sostanziali nella realizzazione di questo capitolo della serie rispetto ai precedenti. Direi comunque di affrontare un attimo la questione principale. Ci dobbiamo indignare? Arrabbiare? Io direi che ci possiamo dispiacere. Perché dovremmo aspettare ancora di più un gioco che potrebbe essere davvero bello. O forse no. In ogni caso sono stati chiari. Lo fanno per avere un prodotto di qualità, mica un peggiore. Com’era la frase? Un gioco fatto in fretta è brutto ed uno rimandato sarà bello? Qualcosa del genere, si.

Pretendere di più è inutile. Non farà cambiare idea a nessuno. Però capisco il bisogno di sfogarsi. Io ho appena perso voglia di prendere finalmente Switch. Pensa un po’ te.