Klonoa, Bandai Namco rinnova il trademark e la delusione torna ad essere speranza

Il fanciullo che è in me si è risvegliato, di nuovo

Sono legato a Nintendo e a (quasi) tutte le sue IP: quando mi parlano di videogiochi il mio cervello automaticamente pensa a Mario e Zelda, con qualche intruso come Sonic. Eppure ci sono titoli che ho giocato da bambino al quale, nonostante non abbiano avuto il successo meritato e siano morti dopo poco, il mio cuore ha sempre lasciato quello spazietto in cui la speranza di rivederli un giorno non è mai morta.

Tra questi titoli rientra Klonoa: Door to Phantomile, uscito originariamente su PlayStation e poi arrivato svariati anni dopo con un remake su Nintendo Wii. Saranno stati i luoghi incantati, una storia affascinante e con colpi di scena, boss fight appassionanti e una colonna sonora da urlo che mi hanno fatto sempre amare il gattino simbolo di Bandai Namco. Eppure il mondo non la pensava così, visto che dopo un secondo capitolo (su PlayStation 2), un volley game e qualche spin-off, lo abbiamo perso per sempre.

Arriva poi il remake su Wii e la notizia della lavorazione di un anime, non potevo che esserne felice, Klonoa stava pian piano tornando. Fino alla tranvata di qualche giorno fa: lo sviluppo travagliato ha portato alla cancellazione dell’anime che quindi non vedrà mai la luce. Immaginate quindi la delusione che si annida in me, la speranza che si trasforma in un attimo in delusione. Poi arriva lui, San Rashed Nambro, che invita tutti i fan di Klonoa a far sentire la propria voce perché sì, l’anime è stato cancellato, ma Bandai Namco ascolta i propri fan e ha notato quanto questi siano affezionati alla sua IP.

Ecco che la luce della speranza si intravede in fondo al tunnel, ancora troppo lontana e sicuramente affievolita dall’esperienza negativa avuta con l’illusione dell’anime da poco cancellato. Ma visto che la vita è bella, Bandai Namco decide di rinnovare il trademark di Klonoa, facendo scatenare le fantasie di tutti coloro che hanno pianto insieme a me alla morte de “Il nonno”.

Questo di certo non indica che avremo sicuramente un eventuale Klonoa 3, poiché potrebbe essere semplicemente un’operazione di routine fatta dalle aziende per non perdere i diritti sui propri marchi, ma se davvero il futuro di Klonoa dovesse proseguire, non credo che sarà al di fuori dei videogiochi vista la recente ufficializzazione della cancellazione dell’anime.

Insomma, Bandai Namco: mi hai fatto sognare da bambino, per poi far morire l’IP, illudermi con un remake e l’anime, deluso con la sua cancellazione e ora mi rendi di nuovo speranzoso. Per favore finiamola qui.

Fonte: Trademarks