Tetra’s Escape – Recensione

    • Sistema Nintendo Switch
    • Genere Puzzle Game
    • Lingua/e Multilingua

Chi nasce quadro non muore tondo

I puzzle game hanno stimolato la mente dei videogiocatori sin dai tempi antichi, da quando Tetris, a metà anni ottanta, si rivelò la gioia dei commercianti e delle software house. Nonché di un certo Game Boy, ma questa ormai è storia nota. Col passare del tempo sono stati in molti i titoli a voler mettersi in gioco, ampliando un genere talvolta sottovalutato, ma che spesso ci ricorda quanto poco sfruttiamo quell’ammasso molliccio e all’apparenza statico che è la materia grigia.

Tetra’s Escape, ennesimo gioco pensato per dispositivi mobile e che da un po’ ha contribuito a rimpinguare la libreria dell’eShop di Nintendo Switch, ha provato a metterci alle strette con i suoi enigmi.

Due caselle lo separano dalla vittoria. Non è un po’ triste?

Il gioco ci permette di controllare piccoli esseri cubici chiamati Tetra. Il nostro compito è raggiungere un piccolo portale posto solitamente in un punto all’apparenza irraggiungibile. Ma i Tetra posseggono abilità innate: essi possono mutare forma ed evolversi in Tetromini, costruzioni costituite da più blocchi e dalla disposizione nello spazio variabile, in grado di tappare buchi e dare vita a vere e proprie piattaforme.

Ogni Tetromino può essere specchiato o ruotato grazie alla pressione dei dorsali o del tasto X, in una maniera inizialmente un po’ ostica da padroneggiare, ma che in seguito viene perfettamente assimilata. Lo scoglio principale è quasi sempre l’inizio: capire come incastrare tra loro i vari Tetra non è impresa semplice, soprattutto quando superano le 4-5 unità. Bisogna pensare oltre le apparenze e aprire la mente. Senza questi accorgimenti, l’intera campagna potrebbe inficiare la pazienza dei giocatori meno avvezzi al genere.

Chi fa il primo passo?

Col passare dei livelli il gioco inizia man mano a imporre delle condizioni. Ad esempio, far cadere un Tetra da un’altezza superiore alle tre caselle porta alla sua morte e conseguente pietrificazione. Vien da sé che la cosa talvolta può decretare la disfatta, altre volte essere utile al completamento del livello. Ci si trova poi a compiere delle scelte difficili, come far esplodere delle bombe per rompere un Tetromino e farlo tornare allo stato originale di Tetra.

Ma non è tutto, anche il territorio gioca un ruolo importante. Il ghiaccio fa scivolare i Tetra fino alla parete o precipizio successivo. Il magma li carbonizza al sol tocco. Nell’ultimo mondo viene introdotta anche la componente antigravità, dove i piccoli cubi riescono a camminare sottosopra e valicare ostacoli insormontabili. Persino i portali le volte richiedono la presenza di Tetra di uno specifico colore.

Uniti verso la vittoria! Chi è il prossimo a sacrificarsi?

L’intera campagna consta di 64 livelli e può essere conclusa nel giro di circa 3-4 ore, a seconda della prontezza insita in ogni giocatore. Sebbene la difficoltà non raggiunga picchi esorbitanti, essa si mantiene piuttosto equilibrata e fornisce un buon livello di sfida. Un ulteriore plus all’esperienza consiste nel raccogliere tutti i collezionabili, le classice tre stelle per livello. Peccato che non tutti i livelli siano stimolanti quanto altri e che gran parte delle condizioni più interessanti vengano messe in atto solo dalla metà del gioco in poi.

Dal punto di vista tecnico/artistico ci troviamo davanti ad un’opera che mette la funzionalità davanti a tutto. I Tetra sono tanto simpatici da controllare quanto anonimi nel design, lo stesso dicasi per le ambientazioni. Buona invece la colonna sonora, che riesce ad accompagnare le sessioni di gioco senza alienare il giocatore.

Sveglia, al lavoro!

Tetra’s Escape si è rivelato, in fin dei conti, un buon passatempo. Nulla che possa scardinare gli standard del genere, ma di sicuro un modo efficiente per spendere un paio di pomeriggi con i neuroni attivi. Il consiglio è di assaporarlo poco alla volta, tra una pausa e l’altra, vista la sua natura da mordi e fuggi. E magari di completare ogni livello raccogliendo tutti i collezionabili, così da dare il massimo valore all’esperienza intesa dagli sviluppatori.

6.2

Tetra's Escape

"In effetti mi sento un po' più intelligente."

Sufficientemente impegnativo, meccaniche che stimolano il ragionamento.

Qualità dei livelli altalenante, alcune meccaniche mal sfruttate. Si completa nel giro di poche ore, artisticamente scialbo.

Modus Operandi: Completata la campagna principale grazie ad un codice gentilmente offerto per la recensione.

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