Libero Pensiero

E3 2018 Nintendo: Il silenzio degli assenti

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Il Nintendo Direct alla conferenza di Los Angeles è stato un po’ sottotono anche e soprattutto per l’assenza di Metroid Prime 4, Yoshi e di altri brand non pervenuti.

Il Nintendo Direct alla conferenza di Los Angeles è stato un po’ sottotono anche e soprattutto per l’assenza di Metroid Prime 4, Yoshi e di altri brand non pervenuti.

Giugno 20, 2018

“Nessuno può mettere Samus in un angolo.”

Chiudiamo ufficialmente le porte anche di questo E3 2018. A dirla tutta per certi versi ci sarebbe da sprangare violentemente i cancelli di questa fiera dopo averci ficcato buona parte delle conferenze e aver lanciato il tutto insieme ad un pesante sasso giù nelle profondità di un mare di oblio. Perché pare proprio che E3 abbia perso il suo appeal sia tra gli utenti sia tra gli editori di videogiochi, a parte quelli che non godono di ottima salute.

Se pensiamo poi a Nintendo, che da tempo ha preso una direzione con le proprie tempistiche per quanto riguarda gli annunci, pare ancora più chiaro quanto l’hype iniziale di noi giocatori sia finito calpestato e maltrattato dopo aver visto il Nintendo Direct e i successivi tre giorni di Nintendo Three House. E questo non in virtù della qualità e quantità dei titoli proposti dall’azienda durante il video trasmesso, quanto per lo stuolo di potenziali protagonisti che non hanno nemmeno avuto occasione o possibilità di farsi vedere. Già perché più che le attese, e in molti casi annunciate, terze parti in arrivo o il dirompente fiume di informazioni riguardanti Super Smash Bros Ultimate, a fare più rumore a questo E3 targato Nintendo sono stati gli assenti.

“Non so dove siete, ma vi troverò e vi mostrerò tutti i personaggi di Super Smash Bros. Ultimate”

Se si pensa che appena un anno fa Nintendo aveva scelto, per spingere forte le vendite di Nitendo Switch, di farci godere come dei procioni in calore mostrandoci loghi, teaser o quei fragorosi annunci “Stiamo lavorando ad un nuovo Pokémon RPG”, si prova una strana sensazione di vuoto dopo aver seguito la presentazione Nintendo. Va bene che il mostriciattoli tascabili si sono visti e arriveranno quest’anno, accettiamo che il fulcro della presentazione fosse la killer app system seller che porta il nome di Super Smash Bros Ultimate, ma il resto? Dove sono finiti tutti gli altri? Questo è il quesito che tormenta tutti noi possessori di Switch.

Partiamo da uno che aveva praticamente il posto assicurato: Yoshi. Il trailer dello scorso anno parlava chiaro, non solo il gioco sembrava essere in una fase di sviluppo tale da poterne presentare il gameplay, ma c’era anche un rimando chiaro ad una sua uscita entro il 2018. Il verde e linguacciuto alleato di Mario invece ora giace nella sua tana, triste e solitario come un cane lasciato ai vicini quando si parte per le vacanze. E che dire delle curve procaci di Bayonetta 3 che sognavamo tutti di poter vedere di nuovo all’opera dopo il trailer dello scorso anno. Parlando di Platinum Games è ancora più strano che non si siano presentati ad E3 2018 con null’altro che un teaser del loro nuovo progetto Babilon’s Fall per altre piattaforme e non si siano preoccupati di dare qualche informazione o magari proporre l’annuncio del porting di The Wonderful 101.

Yoshi, hai perso la strada per arrivare a Swtich?

Ma su tutti sappiamo che la più scottante delle assenze è stata quella di Samus. Metroid Prime 4 lo conosciamo per null’altro che un logo, ma in quest’anno nel quale avrebbe potuto avere campo libero, con Mario e Zelda che già avevano fatto la loro apparizione, la cacciatrice di taglie ha deciso di sorvolare come una cometa E3 2018 e presentarsi solo come parte integrante del roster di Super Smash Bros. Ultimate, portandosi appresso la piaga interstellare Ridley, aumentando ancora di più lo sconcerto per non vedere i due di nuovo in lotta tra le pieghe dell’universo.

E come non menzionare la versione di Luigi’s Mansion per 3DS, che tutti già immaginavamo essere il preambolo ad un terzo capitolo di prossima uscita, o Animal Crossing che sembrava già scritto tra i prossimi annunci considerato il suo approdo anche su dispositivi mobile. Eppure per vedere K. K. E Tom Nook dovremo aspettare almeno qualche altro mese di sicuro.

E se l’attesa di Metroid Prime 4 fosse essa stessa Metroid Prime 4.

Sarebbe quanto mai inutile continuare a punzecchiare il nostro già straziato cuore con altri nomi illustri ma un nome lo dobbiamo fare perché tutti lo chiedono: Retro Studios. Che fine hanno fatto? Che stanno facendo? Quali astrusi e contorti percorsi di quale brand stanno esplorando. Per piacere fateci sapere e al più presto. Sulle terze parti c’è poco da dire: la concorrenza delle altre console non si regge se hai tra le mani una console certamente di potenza inferiore. I grossi calibri al momento stanno arrivando a scaglioni e con qualche mese/anno di ritardo, ma va bene lo stesso. E Reggie Fils-Aime ha già promesso che a partire dal prossimo anno tutti i third party arriveranno in contemporanea anche su Nintendo Switch. Aspettiamo e speriamo anche se la prossima generazione di console incombe.

Per ora noi poveri utenti possiamo fare ben poco se non accettare con qualche rimostranza il percorso segnato da Nintendo e sperare nelle indiscrezioni rassicuranti sul fatto che ci siano ancora altre frecce nella faretra dell’azienda giapponese che attendono di essere scoccate. Attendiamo un nuovo Direct quindi, sperando che non lontana nel tempo. Il nostro cuore spezzato ha bisogno di collante per essere ricomposto. E quel collante sono le esclusive Nintendo.

11 thoughts on “E3 2018 Nintendo: Il silenzio degli assenti

  1. È proprio così, al fan lo fai felice con poco: a Nintendo bastava anche solo nominare i giochi sopracitati e avremmo avuto molte meno lamentele.

    PS: bellissima l’immagine accostata al titolo

    1. Grazie Mick, ti posso dire che ho ideato prima titolo e immagine e poi ho scritto l’articolo. XD
      Purtroppo è vero, fare un E3 2017 con tanti coming soon e poi arrivare a 2018 con poco più di tre titoli è davvero poco.

  2. E’ stato un capolavoro di HYPE FALLING…..ha fatto incaXXare tutti, ma proprio tutti.
    Peccato con un minimo di piacioneria mettendo qualche frame anche fasullo di qualche gioco atteso in generale a parità di lineup il giudizio sarebbe stato meglio.
    Io personalmente trovo deludente la mancanza per il 2018 sia di FireEmblem che di Yoshi.

  3. Il solito problema di Nintendo: confusione e approssimazione. Dice che il Direct sarà incentrato sui titoli in uscita nel 2018 e poi mostra il trailer di Fire Emblem che esce nel 2019; mostra velocemente una carrellata di titoli senza valorizzarli; poi se ne viene fuori con la storia “Ehi, abbiamo ancora titoli in uscita nel 2018 che non abbiamo mostrato!”. Boh, vabbè, a volte non capisco se ci sono o se ci fanno.

    1. Sul fatto di Fire Emblem sono d’accordo solo in parte perché se si intende l’anno fiscale 2018 esso si conclude a Marzo 2019 e quindi se esce entro marzo siamo ancora nell’ordine della correttezza, seppur solo formale. Sul resto sono ovviamente concorde.

  4. Secondo me, annunci a parte, la stronzata grossa è che hanno perso 25 minuti di tempo a mostrare tutti i personaggi disponibili, quando avrebbero potuto in 5 minuti mostrare le chicche nuove e far vedere tutti gli altri 60 già conosciuti al Treehouse, mentre poi hanno annunciato altra roba al Treehouse che avrebbero DOVUTO inserire nel direct

  5. Il Direct è stato perfetto: è stato annunciato solo quello che doveva uscire nell’immediato futuro.
    Invocare l’annuncio di un gioco che deve uscire tra due anni è da fessi.

  6. La mia lettura dell’E3 è stata: ok, hanno definitivamente declassato l’E3 al livello di un qualsiasi Direct, solo un po’ più lungo. La formula del Direct è unica nel suo genere, Sony e MS non ce l’hanno, quindi a loro conviene sfruttare l’enorme hype che si genera intorno all’E3 e buttare fuori tutto quello che hanno.

    Nintendo invece (da un bel po’ ormai) distribuisce gli annunci durante tutto l’anno, può quindi permettersi di tralasciare certi giochi perché tanto, per dire, ci sarà un Direct dedicato a 1 o 2 mesi di distanza. Ovvio che a caldo tutto questo non ha alcun peso e la delusione è stata tanta (pure per me), poi però se salta fuori un Direct dedicato a FE dal nulla risaltiamo tutti sull’hype train. Ma fino a quel momento c’è solo il vuoto.

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