MondoBrevetti: il sistema multitouch e multischermo – Sotto la Scocca

Gioco multischermo? Dove l’ho già…

Il mondo dei brevetti è sempre affascinante. Quando si ha un’idea che anche solo sembri utile, si tende a brevettarla. Questo per creare il necessario scudo nel caso a qualcun altro venga in mente la stessa cosa.

Numerosi brevetti esistono quindi solo per “mettere le mani avanti” e arrivano ad un nulla di fatto. Altre volte però danno idea sul futuro di un’azienda, che può reinterpretare. Oggi diamo uno sguardo al brevetto US 2018/0101350 A1, pubblicato il 12 aprile 2018, sottoposto all’organo di regolazione brevetti degli Stati Uniti da Nintendo.

Il sistema è in grado di generare anche spazi virtuali nel vuoto tra le piattaforme

Di un brevetto, bisogna come prima cosa leggere l’Abstract, che è il riassunto dell’invenzione. Si parla di un sistema di gioco dotato di almeno 2 elementi, entrambi dotati di schermo, un touchscreen e capacità di elaborare informazioni.

Poi si passa a guardare le figure e leggere le specifiche e le rivendicazioni, che vanno a definire l’oggetto per il quale si richiede la protezione. L’idea alla base di questo brevetto è quella di rimuovere le costrizioni associate a sistemi facenti uso di più schermi. Solitamente si immaginano i diversi schermi in posizione fissa e questo impone molti vincoli anche alle immagini che sono mostrate su di esse. Il sistema proposto da Nintendo invece, permette l’uso di schermi liberi, con informazioni di immagine e di tocco trasferiti tra di essi senza restrizioni.

Un esempio di gioco realizzato con campo espanso sui due device

Un esempio che viene fatto è come uno scorrimento del dito che passa dal primo schermo al secondo sia usato per calcolare la posizione reciproca dei due device ed “unificare gli spazi di gioco”. Ci sono inoltre dei disegni che mostrano come lo spazio di gioco possa essere ampliato su più schermi, orientati in diversi modi, facendo anche uso di altri sensori come giroscopi per aiutare nel calcolo dell’orientamento.

Ora Nintendo non è estranea a fare uso di schermi multipli, guardando DS e Wii U, ma questo brevetto si concentra molto sul fatto che i due schermi siano entrambi touch e siano due device con capacità computazionali separate che comunicano tra di loro. A questo punto si potrebbe ipotizzare che Nintendo Switch sia uno di questi strumenti, includendo al suo interno anche i vari sensori ausiliari come giroscopi ed accelerometri (nei Joycon, però ci sono).

La possibilità di poter espandere lo spazio in ogni angolazione è interessante

Potrebbero implementare queste idee in un ipotetico gioco multiplayer, che funzionerebbe spalmando la sua area di gioco su più schermi. Malgrado ritenga questa ipotesi possibile, forse la reputo poco pratica. In primis per i bezel intorno allo schermo, che offrono dei punti bui all’area di gioco espansa. Non sono un ostacolo per la realizzazione, ma un possibile fastidio in fase di gioco.  L’altro ostacolo è dovuto alla presenza dei Joycon. Per sfruttare i sensori di movimento con il corpo devono rimanere attaccati, aggiungendo ingombro laterale, limitando possibili configurazioni.

L’idea però potrebbe essere riciclata in modo convincente in qualche labo multiplayer, offrendo scocche che settano la posizione reciproca delle console. Oppure in qualche altra sorta di device Nintendo sul lungo andare.
Oppure come tanti altri brevetti, rimarrà inutilizzato ed occuperà il suo spazio sugli archivi dell’ufficio brevetti USA per un po’. Voi che idee avete al riguardo? Come sfruttereste questa idea?