Nintendo Switch – I giochi Wii e Wii U che vorremmo rigiocare

Il primo compleanno di Nintendo Switch è ormai arrivato e un anno ricco di titoli è passato, in attesa di scoprire come saranno i secondi dodici mesi della non più neonata ibrida giapponese.
Dopo un periodo iniziale in cui non c’era abbondanza di titoli, abbiamo potuto godere di tanti giochi di successo, come quasi mai si era visto con altre console: dagli indie game, che sembrano aver trovato la loro nuova casa, a terze parti di incredibile successo come Mario + Rabbids: Kingdom Battle, fino agli ovvi first party, come il GOTY 2017 The Legend of Zelda: Breath of the Wild, sua maestà Super Mario Odyssey o ancora Xenoblade Chronicles 2. Abbiamo però anche numerose remastered o porting di titoli già usciti su altre console, e questo ha diviso i consumatori: c’è chi apprezza la cosa perché può giocare (o rigiocare) titoli del passato e chi, invece, preferirebbe un focus solo su titoli inediti.

Bayonetta 1+2 è l’ultimo appartenente a questa categoria e allora noi di NintendOn ci siamo messi dalla parte di chi apprezzerebbe il ritorno di vecchi giochi dimenticati o che meriterebbero una seconda opportunità, magari perché sopraffatti dalla moltitudine di giochi usciti su Wii o dal poco successo di Wii U. Ecco dunque alcuni dei giochi che vorremmo rivedere su Nintendo Switch!


Damiano Pauciullo

No More Heroes 1+2 (Wii)

L’aver rivisto Suda51 su quel palco, con la maglietta di Travis Touchdown, ha risvegliato in me qualcosa che nemmeno la più svestita Sylvia Christel era mai riuscita a fare: finalmente quel No More Heroes 3 che tanto aspettavo era realtà. Accontentato per metà. Su Nintendo Switch al momento avremo uno spin-off chiamato Travis Strikes Again: No More Heroes e, se quest’ultimo dovesse aver successo, avremo il vero terzo capitolo. Ora, nell’attesa di questo titolo, perché non fare un’operazione alla Bayonetta 1+2 ed avere anche i primi due capitoli di No More Heroes? Il gameplay potrebbe essere riprodotto perfettamente (e anche in miglior modo) grazie ai joy-con, e la maggior potenza di Switch riuscirebbe a rendere giustizia alle forme di Sylvia e alle espressioni da ebete di Travis, oltre alla spettacolarità delle combo con luci e sangue dappertutto. Una versione graficamente potenziata di No More Heroes è già uscita su PlayStation 3 e Xbox 360, quindi basterebbe adattare le stesse migliorie al secondo capitolo e la nostra sete potrebbe essere in parte calmata. Almeno finché non arriverà Travis Strikes Again ed il vero No More Heroes 3.

Una posa che è iconica… vedremo qualcosa di simile stasera nel Nintendo Direct?

Disaster: Day of Crisis (Wii)

Quando si parla di Monolith Soft e Wii giustamente si pensa subito al maestoso Xenoblade Chronicles, ma un altro titolo, sicuramente di caratura minore, è stato sviluppato dallo stesso team, Disaster: Day of Crisis. Un’avventura che unisce azione, rail shooter ed esplorazione in un’avventura ai limiti dell’apocalisse. Mosso tutto da una trama abbastanza scontata e ricca dei soliti cliché delle pellicole americane, Disaster: Day of Crisis vedeva nella sua pecca peggiore proprio il comparto tecnico, che quindi potrebbe esser rivisto del tutto grazie alla maggior potenza di Nintendo Switch. Guidare veicoli sfruttando i sensori di movimento, puntare lo schermo con i joy-con e muoversi in un mondo distrutto merita di essere giocato da più persone, soprattutto in HD e in portabilità.

Anche lui ci dà ragione

The Wonderful 101 (Wii U)

Avevamo avuto qualche indizio da parte di Platinum Games dell’arrivo di Bayonetta su Switch e così è stato; lo stesso è accaduto con The Wonderful 101, ma solo parlando di indizi: ancora nessun annuncio ha accontentato i fan di Wonderful Red e i suoi uomini, ma spero proprio che questa piccola perla arrivi sulla console ibrida Nintendo. Ironia, azione, gameplay semplice da imparare ma difficile da padroneggiare, grafica che sprizza giapponesità da ogni pixel, The Wonderul 101 meriterebbe assolutamente di rivedere la luce su Switch e, perché no, un secondo capitolo. Alcune fasi sfruttavano il poter vedere la TV e lo schermo di Wii U in contemporanea, ma erano così poche e non impossibili da adattare al singolo schermo che sicuramente non ne sentiremmo la mancanza, mentre i controlli touch potrebbero benissimo rimanere in caso si giochi in modalità portatile. Insomma, chi non vorrebbe urlare ancora “Team, Unite Up!”, ovunque ci si trovi?

Che stia bollendo qualcosa in pentola con Kamiya?

Riccardo Piccinini

Trauma Team (Wii)

Chi si ricorda questa saga di Atlus? Nata come Trauma Center su Nintendo DS, si spostò poi sulla console casalinga di Nintendo. Si trattava di un puzzle game dove il giocatore era un chirurgo intento ad eseguire operazioni su pazienti. Il tutto condito con una storia anime di dramma medicale, armi batteriologiche e superpoteri da shonen. Per chi apprezza la scrittura di Atlus, c’era molta carne al fuoco, ma il gameplay avrebbe davvero la possibilità di rifiorire su Switch. I Joycon sarebbero un ottimo modo per riproporre lo schema di controlli del Wii e la presenza dell’HD rumble impreziosirebbe ancora più il pacchetto. Ve lo immaginate intento a ricreare i feedback dei vari tessuti organici e delle ossa? Io si e mi piacerebbe tantissimo!

Altro che ER, qua si sfondano i confini della realtà!

Final Fantasy Crystal Chronicles: The Crystal Bearers (Wii)

Credo che quella dei Crystal Chronicles sia una di quelle saghe spin-off del franchise di Square con il maggior potenziale buttato al vento. Era una prova nel creare un gioco alla Diablo, ed a mio avviso non era affatto male: era solo scomodo organizzare il multiplayer. Il capitolo che però ricordo con più amore è quello single player con The Crystal Bearers. Malgrado non fosse particolarmente brillante, la struttura da azione e avventura, farcita di minigiochi e personaggi buffi a me piacque molto e l’ambientazione aveva del grosso potenziale. Anche il sistema di controllo, basato sullo spostare oggetti nelle ambientazioni via Wiimote era particolarmente innovativa per il tempo. È uno di quei giochi che beneficerebbe molto di un secondo capitolo o HD port rifinito, per eliminarne i difetti.

Sì, a vederlo così sembra si stia chiedendo il perché del suo destino di incompreso…

Vincenzo Marino

Metroid Prime Trilogy (Wii)

Ambientazioni complesse, musiche azzeccatissime ad ogni singolo momento e puzzle ambientali in grado di scomporti il cervello. Questo, e molto altro, erano i primi tre capitoli della serie Metroid Prime. Adesso, per Nintendo Switch, ne è stato annunciato il tanto atteso seguito di cui ancora nessuno sa nulla. Il ritorno della trilogia originale non può che rinfrescare la memoria alla vecchia guardia così come attirare nuove leve!

Samus. Niente altro.

Rhythm Paradise (Wii)

I rhythm game sono uno dei generi di cui ancora manca un protagonista sulla nuova portatile di casa Nintendo. Escludendo altri titoli dello stesso genere, che usavano simpatici bonghi oramai finiti nel dimenticatoio, penso che la vera punta di diamante della produzione Nintendo in tal genere sia la serie Rhythm Paradise. Nata in Giappone come Rhythm Tengoku ed arrivata in Europa con il secondo capitolo, ogni titolo è una raccolta di minigiochi, ognuno diverso dall’altro. Se in uno dovremo andare a tempo con un simpatico coretto, in un altro dovremo assemblare alla perfezione dei robot oppure calciare delle palle o ballare insieme a centinaia di ballerini cambiando ripetutamente il ritmo ma tutti accomunati da una cosa: sono dannatamente divertenti. Dopo l’ultimo Megamix per 3DS spero di vedere un’evoluzione di questa saga anche su Switch.

INTO YOU.

Marco Palma

Pandora’s Tower (Wii)

Pandora’s Tower meriterebbe un’altra chance; ingiustamente sottovalutato — o addirittura ignorato tra la moltitudine di titoli che giunse su Nintendo Wii — il titolo dei ragazzi di Ganbarion riuscì a catturarmi con i suoi toni cupi e l’atmosfera dark fantasy. Le sessioni di gioco erano sensibilmente ispirate alle avventure di Link e gli elementi da gioco di ruolo s’incastravano perfettamente nella formula. Vestire i panni di Aeron per aiutare Elena a liberarsi della sua maledizione non sarà un’impresa semplice. Tredici sono le torri della fortezza da scalare, temibili e possenti sono le creature mostruose che le abitano, troppa è la carne che la nostra fanciulla dovrà ingurgitare per evitare di trasformarsi in un abominio senza controllo. Aiutati da Mavda, un’impenetrabile mercante, dovremo combattere contro il nefasto scorrere del tempo e fare luce sui misteri del regno di Illiria.

Pandora’s Tower è una piccola perla che troverebbe senza troppa fatica nuova linfa vitale su Nintendo Switch.

In coda all’era Wii, Pandora’s Tower ha avuto un’accoglienza decisamente tiepida.

The Last Story (Wii)

Dal padre di Final Fantasy, il leggendario Hironobu Sakaguchi, e con il prezioso contributo di Mistwalker e AQ Interactive, prese vita The Last Story, uno dei migliori giochi di ruolo giapponesi, nonché titolo in esclusiva, disponibile su Nintendo Wii. Ordine e caos sono gli elementi che impregnano il gioco e che ne delineano la trama, incentrata sulla lotta tra la razza umana e la razza Gurak, in conflitto da decenni. Con un sistema di combattimento maggiormente improntato all’azione — ma non per questo privo di tatticismi — una storia ben scritta e un’ispirata direzione artistica, The Last Story ha tutte le carte in regola per deliziare i palati degli appassionati e affiancarsi a Rex e i suoi compagni d’avventura senza temere confronti.

Non avendolo giocato al tempo spero davvero che Nintendo lo riproponga sulla piccola ibrida.

Il team di Sakaguchi regala sempre grandi emozioni. Chi non vorrebbe riviverle in HD?

Star Fox Zero (Wii U)

Il grande ritorno di Fox McCloud non ha lasciato il giusto segno su Nintendo Wii U, in parte per la sconfortante pochezza di console vendute e in parte per un sistema di controllo non molto intuitivo unito ad un livello produttivo che guardava col binocolo il trattamento riservato ai grandi giochi partoriti dalla Grande N.
Il titolo riprende le meccaniche che hanno fatto la storia dei capitoli precedenti, ma sfrutta il secondo schermo del paddone ed introduce nuovi veicoli, rimanendo in ogni caso uno Star Fox in tutto e per tutto.

Rivederlo su Nintendo Switch — magari con una rivisitazione dei controlli e un comparto tecnico aggiornato — sarebbe una gradita sorpresa per tutti i fan della serie e per coloro che si sono persi la sfortunata generazione di Nintendo Wii U.

Al nostro Vampirolol è piaciuto. Quindi deve piacere anche a voi, giusto?

Pietro Spina

Si sente spesso lamentarsi della presenza sporadica delle terze parti su Nintendo Switch, quasi si volesse che l’offerta della console ibrida fosse sovrapponibile a quella dei competitor – a che pro poi? Ritengo invece più utile e interessante che una piattaforma sviluppi i propri punti di forza in modo originale e autentico, senza cedere necessariamente al compromesso spinto, affidandosi alle idee prima della tecnica. Ecco perché la mia lista sembrerà un po’ più bizzarra di quella dei colleghi.

Tank! Tank! Tank! (Wii U)

Partiamo già fortissimo quanto ad originalità e follia: il titolo di Bandai Namco che fu tra i più curiosi nella libreria di lancio di Wii U rappresenta per il sottoscritto il prototipo del gioco arcade perfetto, grazie al connubio tra immediatezza e ritmo incalzante. Al comando di un carrarmatino buffo il nostro compito è distruggere più mostri possibile fino ad affrontare giganteschi boss, ottenendo power-up direttamente sul campo e sbloccando nuovi veicoli a traguardi periodici. La creatività dei nemici, la grande responsività del gameplay e le modalità multiplayer lo renderebbero perfetto su una console come Nintendo Switch. Va davvero provato per capire di cosa stiamo parlando!

Vi prego giocatelo senza troppe aspettative, capirete!

Muscle March (Wii)

Ancora una volta faccio vincere il divertimento e l’allegria, ancora una volta chiamo in causa Bandai Namco (non è che sotto sotto li amo?): questo folle titolo WiiWare è riuscito da solo a trasformare tanti pomeriggi noiosi in un florilegio di risate e insulti – da competizione, ovvio. Cosa succede quando i membri della palestra locale vengono derubati del loro prezioso barattolo di proteine? Si parte all’inseguimento, imitando alla perfezione le mosse del manigoldo fuggitivo! Grazie ai sensori di movimento dei controller, il gioco determinava la posizione delle braccia del nostro avatar e ci consentiva di continuare il nostro percorso fino al definitivo placcaggio… salvo poi ricominciare stile: “Grazie, ma le tue proteine sono in mano ad un altro ladro!”.

Estremo, assurdo, dall’umorismo in stile Katamari Damacy… cosa volere di più per rallegrare le serate tra amici? Magari una modalità multiplayer avanzata, anche online?

C’è anche una culturista donna. E pure un’orso. #INCLUSIVITÀ

Dragon Quest Swords (Wii)

Ci sono numerosi titoli su Wii che partivano da idee curiose, forse atipiche ma comunque intriganti, che però si sono dovuti scontrare con la dura realtà: con la dotazione del primissimo Wiimote, l’esperienza del controllo motion “totale” era ben lontana e tra i titoli che maggiormente hanno patito a causa di queste limitazioni troviamo Dragon Quest Swords. Lo spin-off della leggendaria saga faceva molto per farsi amare, ma risultava a tratti intollerabile quando veniva richiesta una precisione estrema sia in attacco che in difesa.

Con le nuove tecnologie a disposizione e la clamorosa precisione garantita dai Joy-Con, questo piccolo gioiellino potrebbe trovare nuova vita ed esprimersi realmente come esperienza valida nell’universo di Dragon Quest. E poi c’è Fleurette, dai!

Me lo immagino con il controlli di Nintendo Switch e mi sembra improvvisamente bellissimo.

Diego Inserauto

Zack & Wiki: Il tesoro del pirata Barbaros (Wii)

Capcom è famosa perché strizza i suoi franchise all’inverosimile. A volte però sembra quasi dimenticarsi di alcune gemme che potrebbero dare tantissimo ancora. Zack & Wiki: Il tesoro del pirata Barbaros è uno di questi; personaggi carismatici e divertenti disegnati con maestria, gameplay fresco a base motion, per uno dei giochi che non merita l’oblio.

Uno dei migliori esempi di sfruttamento della tecnologia. Su Nintendo Switch troverebbe una seconda casa.

Another Code: R (Wii)

Questa avventura grafica, con una protagonista ben caratterizzata e dalla storia particolare, ha visto i natali con un gran bel gioco (seppur troppo breve) su Nintendo DS e ha goduto di un episodio mediocre su Wii. Una bella raccolta con magari un DLC ad hoc per Switch sarebbe fantastico, anche perché vedrebbe Nintendo destreggiarsi in un genere atipico per le sue abitudini.

Muovimi tutto, con precisione: mancano solo gli enigmi assurdi del DS con lo standby, ma ci siamo!

Let’s Tap (Wii)

Yuji Naka è un genio dei nostri tempi che nonostante lo status di game designer leggendario, meriterebbe di più nella vita: fondi illimitati per sviluppare qualsiasi stramberia. Let’s Tap è un altro di quei progetti folli giapponesi, che usava la confezione del gioco come controller per fare diverse cose in game. La cosa era possibile semplicemente appoggiando il telecomando Wii e usando i suoi sensori per registrare ogni movimento delle mani. Più Out of the box di così! Sempre dalla folle mente di Naka, segnalo anche Iwy the Kiwi. KAWAIIII!

Forse il vero precursore della tecnologia vista in 1 2 Switch e Nintendo Labo

Disney’s Epic Mickey (Wii)

Epic Mickey è stato un gioco dalla produzione travagliata. Warren Spector avrebbe voluto un design cyberpunk, ma Disney seppur d’accordo nel rilanciare Topolino in versione dark, non era per nulla convinta, e a nulla sono valsi i tentativi di far trapelare i meravigliosi bozzetti originali. In pieno stile “Spector” le decisioni prese nel gioco modificavano l’andamento della trama, approdando anche a diversi finali. Il gioco è afflitto da problemi di camera e da controlli non proprio comodi ma resta uno di quei gioiellini con tanti punti di forza, soprattutto se si è appassionati di animazione o del mondo Disney, andando a pescare citazioni e riferimenti storici possibili grazie alla collaborazione con Walt Disney Studios e Pixar.

Ha visto anche un secondo capitolo, ma a quanto pare è terribile. Io lo tengo sigillato sullo scaffale, un giorno avrò il coraggio.

Altro titolo incompreso, forse. Spector merita ancora la nostra fiducia?

House of the Dead Overkill (Wii)

Esagerato, trash e schifoso come un horror di serie Z. L’ho giocato un quantitativo di volte esagerato ed è esilarante. Per stomaci forti.

Spara fino a quando non c’è nessuno in piedi – regola d’oro con gli zombie

MadWorld (Wii)

Il gioco Platinum esclusiva Wii è uno splendore, tanto per cambiare. Violento come Sin City, stiloso come Sin City, in pieno stile Comics alla… Sin City! Il gioco è un picchiaduro vecchia scuola esagerato, come ci si aspetta da Platinum. Che gode di ottimi rapporti con Nintendo, quindi…

Idolo indiscusso il nostro Jack!

Bonus dream: il ritorno di Konami

Questo sviluppatore giapponese ha perso la mia stima per diverse decisioni scandalose prese negli ultimi anni. Con Super Bomberman R, un gioco con un budget piccolo ma ben pensato e che ha riscosso un meritato seguito e (cosa insolita) aggiornamenti costanti, mi si è riaccesa la speranza. Il Wii ha visto diversi giochi Konami degni di un porting, cito Elebits, insolito ma divertente shooter con un lore e un character design di altissimo livello, e Dewy’s Adventure, un platform incantevole con protagonista una goccia sempre di buon umore, ingiustamente sottovalutato dalla critica, nonostante fosse un gioco davvero meritevole. Farei volentieri un secondo giro anche a Tomena Sanner, una sciocchezza giapponese in salsa runner, e a Silent Hill Shattered Memories, un buon capitolo della saga dopo i passi falsi del quarto capitolo e di Homecoming.


Questi sono alcuni dei titoli per Wii e Wii U che, per un motivo o per un altro, vorremmo rigiocare su Nintendo Switch. Verremo accontentati? Qualcuno ha sicuramente più probabilità di altri di rivedere la luce, ma la speranza è sempre l’ultima a morire! Quali sono invece i vostri giochi che avete giocato, o magari no, su Nintendo Wii e Wii U che apprezzereste su Switch?