Il viaggio giapponese alla scoperta del Pokémon Center di Tokyo!

I redattori di NintendOn sono a tratti itineranti e mentre Elena è a Colonia per la gamescom 2015 c’è chi, come il buon Demetrio, gira per il mondo fino alle lande giapponesi.

Ecco il report fotografico della sua visita al Pokémon Center di Tokyo!

Fateci sapere se vi è piaciuto e se vorreste vedere altro, mi raccomando!

Pietro “Pittanza” Spina

Ikebukuro, distretto di Toshima, Tokyo.

Già dalla stazione dei treni (una delle più grandi e affollate al mondo) troviamo cartelli che indicano come raggiungere il complesso commerciale di Sunset City, dove tra le altre cose (come un piccolo parco divertimenti a tema Namco e un altro ispirato ai personaggi J-World) trova luogo il Centro Pokémon della capitale nipponica. Pochi minuti a piedi e si arriva al centro commerciale, o depato.

Tutte le strade portano al Centro Pokémon, no?
Tutte le strade portano al Centro Pokémon, no?

L’edificio è davvero, davvero immenso. Per raggiungere la nostra meta occorre una bella passeggiata, e nel tragitto si può percepire l’hype per il nuovo lungometraggio dedicato ai mostri tascabili Nintendo, come testimonia la sobria cartellonistica pubblicitaria.

No no, io faccio solo un giretto e me ne vado...Non ho Pokéball con me...Stiamo tutti traaanquilli...
No no, io faccio solo un giretto e me ne vado…Non ho Pokéball con me…Stiamo tutti traaanquilli…

Arriviamo, e possiamo subito verificare una delle costanti di Tokyo: l’affollamento. È quasi inimmaginabile quanta gente possa riversarsi al Centro Pokémon durante il week end; ma ve lo mostrerò più avanti.

In definitiva, il Centro Pokémon consiste di:

  • un mega-fanta-iper negozio dove trovare tutto il desiderabile (o quasi) sulle creature di Game Freak
  • postazioni per connettere la propria console Nintendo (quindi il 3DS) per accedere a contenuti esclusivi
  • postazioni di Pokkén Tournament e altri cabinati di gioco

Ma principalmente, il Pokémon Center di Tokyo è un luogo d’incontro tra appassionati dove l’amore per le bestioline tascabili raggiunge la sublimazione.

Migliaia di giocatori ogni giorno pronti a scambiare o a lottare, continuamente, intere famiglie col proprio 3DS in mano, mamme e babbi inclusi. Incontro ogni tipologia di pokéfan: i classici videogiocatori incalliti, donne vestite alla moda in cerca dell’accessorio più kawaii, più carino, da abbinare, bambini accompagnati da genitori più divertiti e coinvolti di loro, e potrei continuare. Insomma, una vera e proprio oasi per gli appassionati (e forse non solo: anche chi generalmente non segue i Pocket Monster non può che rimanere piacevolmente coinvolto).

Ah, ciao Mega Lizardon, non ti avevo notato.
Ah, ciao Mega Lizardon X, non ti avevo notato.

Nel negozio si trova l’impossibile: dai gadget alle carinerie agli strumenti da ufficio, bagno o cucina. Vi consiglio di lasciare il portafoglio a casa, o di prepararvi alla povertà (troverete tutte le immagini nella gallery in fondo alla pagina). Non è particolarmente costoso, ma è facile farsi prendere dal desiderio di catturarli tutti. I gadget.

Io alla fine sono riuscito a fare il bravo: tre cartelle per documenti (una a tema fantasma, e due con dei bellissimi disegni sui Pokémon della prima generazione), un panno da cucina di Scizor e un albo a fumetti, per una spesa di circa ¥2000, pari a meno di €15. Ma non so cosa succederebbe, se dovessi ritrovarmi in zona. Se ripenso alle scatole di biscotti…

Asciugamani da viso e calze! Chi lo dice che solo Yoshi possa essere di stoffa?
Asciugamani da viso e calze! Chi lo dice che solo Yoshi possa essere di stoffa?

I Pokémon i più amati del Sol Levante sono facilmente pronosticabili: ovunque sarete accompagnati dall’immancabile Pikachu, a cui segue il glorioso Charizard. Ci resto malissimo perché non scorgo Weezing da nessuna parte… ma in compenso Gengar spunta con regolarità, e anche Eevee sa il fatto suo.

Credo che avrò un'overdose di Pikachu
Credo che avrò un’overdose di Pikachu
Una coppia esplosiva. O elettrizzante. Fate voi.
Una coppia esplosiva. O elettrizzante. Fate voi.

Un mare di gente, di monitor, pokémusica in loop continuo (forse un po’ troppo continuo, ma i nipponici usano fare pubblicità nei negozi anche così), circondati dai nostri amati mostri da combattimento.

Se siete stati a Tokyo, sapete che fare la fila per qualsiasi cosa è la prassi. Se aggiungiamo la parola Pokémon alla ricetta, ecco il risultato:

Questo è il dazio da pagare per aver deciso di prendere due raccoglitori di fogli con diversi Pokémon e un panno da cucina di Scizor...ottima mossa come sempre, Demetrio.
Questo è il dazio da pagare per aver deciso di prendere quattro cose contate…ottima mossa come sempre, Demetrio.
Ah quindi prima era solo l'inizio della fila. No no, ok, va bene.
Ah quindi prima era solo l’inizio della fila. No no, ok, va bene.

Stiamo per giungere alla fine del percorso e Mega Lucario con Mega Mewtwo Y, buttafuori al contrario dall’espressione un po’ burbera, ci accompagnano verso l’uscita dove trovano spazio gli ultimi scaffali, con riviste, giocattoli e dolcini.

Non vorrete alzare un putiferio proprio alla fine? Boni...state boni...
Non vorrete alzare un putiferio proprio alla fine? Boni…state boni…

In conclusione, il Pokémon Center di Tokyo non delude le aspettative e rappresenta una tappa obbligatoria per gli amanti del titolo simbolo delle portatili Nintendo. Sì, l’aspetto che prevale è inevitabilmente quello commerciale, ma la passione gioiosa che vi si respira all’interno fa trascorrere del tempo spensierato, cosa che ci ricorda come il gioco, la parte ludica della vita, non deve mai venire a mancare.

Vi lasciamo alla gallery con tutte le altre curiosità da vedere assolutamente!

Gallery