Degustazione di Puzzle & Dragons Z e Super Mario Bros. Edition!

Prendete un pizzico di Pokémon, una mezza porzione di dungeon crawl,  due belle cucchiaiate di gioco di ruolo e alcuni draghetti come contorno. Ecco, in questo modo avete ottenuto la ricetta perfetta di Puzzle & Dragons Z!

Piccola variazione alla ricetta tradizionale: eliminate i draghetti e sostituiteli con tartarughe, funghi e tanto, tanto colore. Cambiando giusto un paio di cosine, avrete tra le mani Puzzle & Dragons: Super Mario Bros. Edition!

Entrambi i piatti, da servire caldi e con 3DS a piena carica, si presentano ben realizzati ed è evidente l’abilità dei cuochi, oramai esperti nella preparazione di tali pietanze. Parliamo dei GungHo Online Entertainment, son mica gli ultimi arrivati in cucina! Peccato però che gli europei abbiano assaggiato ben poco delle loro preparazioni ma per fortuna, con un maître di altissimo livello come Nintendo, anche a noi, finalmente, sta per arrivare il cibo. Basterà attendere fino all’8 maggio.

Uno degli ingredienti fondamentali: i draghetti!
Uno degli ingredienti fondamentali: i draghetti!

Il pubblico, pardon, la clientela giapponese, impazzisce letteralmente per piatti del genere tanto da farli diventare un vero e proprio fenomeno con oltre trenta milioni di servizi tramite i loro iOs, Android e addirittura Kindle Fire. E a quanto pare il tutto è addirittura gratuito. Ma non quel tipo di “gratuito” che a metà pranzo arriva il cameriere, ti toglie le posate e ti impone di pagare per continuare a mangiare. Parlo proprio dell’altro tipo, quello che ti permette di finire di mangiare. Certo, con i dovuti tempi, ma senza mai far passare l’appetito.

E adesso, finalmente, dopo tre anni dall’inaugurazione del locale, ben due piatti stanno per arrivare sui nostri 3DS, già aperti e tesi, pronti a ricevere tali prelibatezze (non gratuitamente, non fraintendetemi, ma è meglio così).

Sembra tutto così buono, ma va mangiato nel  modo giusto!
Sembra tutto così buono, ma va mangiato nel modo giusto!

Man mano che avanza il pasto, servito dal capitano Watari, si vive un evidente crescendo: dopo una partenza leggera e semplice, quasi da spezzafame, cominceranno subito i colpi di scena che getteranno il vostro piatto nel disordine più assoluto. Starà a voi improvvisarvi Chef e ricomporlo con cura, quasi come fosse un puzzle, spostando ed allineando gli ingredienti dello stesso colore e facendoli scomparire in un boccone, il tutto tentando di realizzare il maggior numero di combo possibili in una mossa sola, ognuna delle quali renderà più forte il vostro attacco – perché tra voi e il cibo vi sono di mezzo mostri di varie fattezze.

Ma non avrete molto tempo a disposizione: da quando appoggerete la forchetta (o il vostro pennino rigorosamente nero, dipende da cosa siete abituati ad usare) al piatto avrete cinque secondi di tempo per fare la vostra mossa, spostandovi liberamente e senza alcun vincolo di movimento. In tutto avrete cinque diversi colori da muovere, ognuno con le sue classiche combinazioni. Ci sarà quindi il rosso che vince sul verde che vince sul celeste. Viola e giallo sono a parte e si menano tra di loro senza curarsi degli altri.

Ci vuole stomaco per digerire certi ingredienti...
Ci vuole stomaco per digerire certi ingredienti…

Circa a metà pasto vi sentirete un po’ Bastianich e nascerà nella vostra mente la sensazione di aver già assaggiato o guardato questo piatto, magari su altre tavole, più piccole e portatili, ma la qualità, eh, la qualità di questa offerta è davvero ben altra cosa! Vi appassionerete alla pietanza, la troverete coinvolgente ed allo stesso tempo semplice, dal retrogusto più complesso di quanto ci si possa aspettare ad un primo assaggio ma di rapida comprensione.

Pensate pure che con una singola ordinazione, quindi con un singolo pagamento, vi porterete a casa ben due piatti!

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Gli ingredienti del secondo piatto sono già visti ma non sanno mai di vecchio

E Puzzle & Dragons: Super Mario Bros. Edition non ha niente in meno rispetto a quella che è presentata, a tutti gli effetti, come portata principale. Qualche problemuccio sembra averlo però: la presentazione è meno sfarzosa rispetto al primo, rivolta principalmente a chi ha già potuto mettere le mani sul pasto precedente. Le forchettate si fanno da subito pesanti da sollevare e ancor più pesanti da digerire ma  chi ha già la mandibola allenata troverà subito il ritmo tranne poi arrivare a veri e proprio picchi che, oltre alla frustrazione, faranno arrivare anche dei veri e propri blocchi che vi faranno passare momentaneamente la voglia di continuare.

Sostanzialmente le differenze con il primo piatto non sono moltissime, a parte ovviamente qualche piccola chicca. Gli ingredienti di base sono gli stessi tranne per il fatto che molti presenteranno all’interno un doppio gusto, cosa che vi costringerà ad analizzare meglio i sapori ed evitare scelte frettolose che condurranno inevitabilmente ad una veloce indigestione. Se i colori saranno quindi gli stessi cinque del primo piatto, potremo avere un determinato ingrediente che è meta rosso e metà verde, o metà azzurro e metà verde, e così via, con le dovute debolezze e resistenze.

Mai visti da questa prospettiva, vero?
Mai visti da questa prospettiva, vero?

Avrete anche la possibilità di fondere due ingredienti uguali in modo da ottenerne uno solo ma con il doppio del gusto. Il piatto in cui vi viene servito, inoltre, è totalmente opposto al primo, passando quindi da un’atmosfera cupa ad un tono molto più vivace ed allegro e con una storia che, alla fine dei conti, è quasi tutta un cliché (che piace).

La composizione della portata sà quasi di già visto, trasmette una forte sensazione di deja vu che però verrà presto spazzata via al primo assaggio. Gli ingredienti sono già stati spesso usati in piatti diversi ma è la prima volta che vengono mescolati insieme, in maniera quasi audace e rischiosa ma che viene ben presto premiata dal tempo di cottura precisissimo. È come una perfetta miscela tra due piatti ben distinti e separati ma che riescono a trarre il meglio l’uno dall’altro. Certo, è ovvio, dell’essenza pura del primo piatto rimane pochino, non dovete mica saltellare in giro per poter mangiare con gusto ma si fa comunque apprezzare, in maniera diversa.

Sopra un che di già visto, sotto un che di mai visto. Nel complesso, una gran bella vista.
Sopra un che di già visto, sotto un che di mai visto. Nel complesso, una gran bella vista.

Chi ha gradito, e nelle mie parole ha già potuto assaporare qualcosa, rivolgo un invito alla pazienza, l’8 maggio non è poi così lontano.
Chi non ha gradito… è invitato a tornare su questo sito più in la nel tempo, magari una presentazione più “convenzionale” lo potrebbe convincere.