SpeSkullations #15 – We are under the Attack of the Friday Monsters!

C’era un tempo in cui a tutti noi per toccare la felicità bastava accendere la TV e vedere i robottoni. C’è un tempo in cui ci immergiamo nel lontano mondo mistico-rurale giapponese sognando la semplicità e la spensieratezza, e poi c’è Attack of the Friday Monsters che coniuga tutto questo in un’onirica manifestazione d’affetto per l’eterna infanzia sognante.

A parlarci del titolo, delle prospettive e delle difficoltà di sviluppo è Kaz Ayabe di Millennium Kitchen, responsabile del progetto e del team.

1) Qual è la relazione tra Millennium Kitchen e Level-5 e come è nata?

“Attack of the Friday Monsters!” fa parte di una collection di lavori chiamata “GUILD”, che è stata prodotta da Level-5.
Le mie conoscenze mi hanno coinvolto nel progetto “GUILD” e mi hanno presentato Mr. Hino, presidente di Level-5.
Fino a che facemmo “Attack of the Friday Monsters!”, non c’era alcuna relazione tra Millennium Kitchen e Level-5.
Anche adesso non c’è alcuna relazione, come del capitale comune. Ora, il presidente di Level-5, Mr Hino, è un mio buon amico, mi manda sempre un nuovo gioco quando viene pubblicato.

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2) Che cosa ti ha ispirato per lo sviluppo di “Attack of the Friday Monsters!”?

Durante la mia infanzia, c’era un programma su un supereroe in TV chiamato “Ultraman”, che vedevo negli anni ’70.

3) Qual era il messaggio che avevi in mente per i giocatori di “Attack of the Friday Monsters!”?

Le persone che vivono correttamente, diventano felici. Anche in un videogioco, possiamo fare e giocare a cose nuove e molto interessanti.

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4) Il set del gioco è una piccola città del Giappone, che cosa rimane di quel paesaggio rurale?

La piccola città dove è ambientato il gioco, è una parte di Tokyo dove la popolazione è aumentata molto. La natura delle colline e dei campi è diminuita, ma molte persone vivono lì ed è così vibrante.

5) Che cosa ti ha convinto a portare il gioco fuori dal Giappone?

Perché pensavo che sarebbe potuto diventare popolare oltreoceano (in realtà, com’è andato?)

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 6) Quali sono i piani di ora e futuri per Millennium Kitchen?

Voglio continuare a produrre giochi di tipo inusuale (come lanciare una palla curva…), come “Attack of the Friday Monsters!”

7) Puoi dirci com’è sviluppare giochi in Giappone, essendo una piccola compagnia?

È una domanda difficile, perché dipende dalla compagnia.
Uno studio che partecipa sempre in “giochi di grande portata” semplicemente ha vita dura al momento.
Nel caso della nostra compagnia, partecipiamo spesso in “giochi di piccola portata (come i giochi etichettati come indie)”, dunque, non molto è cambiato in tal senso.

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8) Sei soddisfatto di come giocatori hanno recepito il tuo gioco, in termini di vendite e critica?

Sono quasi soddisfatto delle valutazioni estere, ma in Giappone, non sono soddisfatto.
Per molti giocatori giapponesi, il gioco ideale posa sull’apprezzamento del meccanismo di gioco, ma io credo che “esperienze innovative” devono essere aggiunte ad esso.

Ringrazio vivamente Kaz Ayabe, anche per le splendide foto di Millennium Kitchen, per averci regalato un gioco così emozionante.