Xenoblade Chronicles 3D – Anteprima

Annunciato a sorpresa durante un Nintendo Direct e in arrivo il 2 Aprile sui nostri scaffali, Xenoblade Chronicles 3D è il primo titolo in esclusiva per New Nintendo 3DS. Il gioco è un porting diretto della versione Wii e non offre perciò molte novità, resta da vedere se un videogame famoso per i paesaggi sterminati e i combattimenti con mostri enormi sia adatto ad una console portatile.

Dopo le prime 20 ore di esplorazione e battaglie i sentimenti per questo porting sono piuttosto buoni, complice il fatto che Xenoblade sia ancora una delle esperienze più belle degli ultimi anni, una perla in grado di ritagliarsi un posto importante nella lineup Nintendo. Prendete un jrpg dell’era SNES, di quelli che hanno fatto scuola introducendo i giocatori a storie emozionanti, portatelo a tre dimensioni e aggiungete un gameplay moderno e accattivante. Questo è un modo per descrivere Xenoblade, l’altro sarebbe: combatti contro robot mangia-persone utilizzando una spada magica in grado di prevedere il futuro esplorando due enormi colossi sempre visibili, piangendo e gasandoti più volte grazie ad una storia belissima. Eh sì dai! Io ho trattenuto le lacrime almeno 5 volte rigiocandolo, soprattutto grazie alle cutscene che non mi stancherei mai di rivedere. Ma ci sono dei ma. Già dalla schermata iniziale infatti è possibile notare la differenza tra questa versione e quella Wii, che se giocata su un CRT collegato con cavo RGB vantava una palette di colori più vivace e meno aliasing: la monade piantata nel terreno risulta perciò sbiadita e un po’ sgranata.

È proprio il lato tecnico ad aver subito un impatto dovuto probabilmente alle diverse architetture delle console, nonché alla differenza tra i 480p di Wii e i 240p del portatile. Laddove Xenoblade Chronicles presentava già alcune texture abominevoli, New Nintendo 3DS peggiora in qualità e livello di dettaglio, compensati però dalle dimensioni ridotte dello schermo.

Non spaventatevi per queste parole perché il prezzo pagato per il porting è tutto quì e dopo averci fatto l’abitudine il gioco è pressoché identico alla versione Wii, riuscendo ancora a soprendere con i suoi orizzonti evocativi. Il framerate che sembrava problematico nei primi filmati è invece piuttosto stabile e tende a scendere sotto i 30 fps soltanto nelle fasi più concitate, un difetto già presente nell’originale e forse un pelino accentuato in questo caso, soprattutto mantenendo il 3D attivo.

Se la grafica risulta quindi poco peggiorata ma apprezzabile, i controlli e il gameplay sono rimasti invariati e funzionano ancora alla grande. Nessun cambiamento nelle subquest e nessun miglioramento, purtroppo non è possibile emulare i controlli tramite wiimote + nunchuck che alcuni giocatori preferivano per rapidità e questo dispiace perché Monster Games avrebbe potuto pensare ad un implementazione del touch screen più intelligente. Non è un remake nè un remaster, è un porting e si comporta come tale, unica aggiunta la sezione extra dove si possono osservare modellini dei personaggi e ascoltare le indimenticabili musiche. Certo però che nessuno – nemmeno il caporedattore – può impedirmi di stare un’ora intera sulla Gamba di Bionis per ascoltare il tema meraviglioso osservando il cielo.

Quali sono quindi i problemi sorti fino ad ora? Innanzitutto manca il doppiaggio giapponese, cosa che ad alcuni potrebbe non piacere (ma io dico doppiaggio inglese is the best). E poi le dimensioni contano e lo schermo è piccolo, tanto da avermi confuso più volte su cosa stesse succedendo e quale nemico stessi agganciando durante certe battaglie. Detto ciò, Xenoblade Chronicles 3D è ancora uno spettacolo, complici e mille fattori che lo hanno reso così famoso tra i nintendari, vi rimando perciò alla recensione per un’analisi completa del gioco.