Lunedì Gnocche

Le Gnocchinterviste™: Giorgia Cosplay

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L’antipasto che abbiamo servito lo scorso lunedì non ha saziato la vostra ingorda fame di Gnocche™? È naturale, ed infatti, come ad ogni antipasto che si rispetti, eccovi servita la portata principale! Ed allora eccola […]

L’antipasto che abbiamo servito lo scorso lunedì non ha saziato la vostra ingorda fame di Gnocche™? È naturale, ed infatti, come ad ogni antipasto che si rispetti, eccovi servita la portata principale! Ed allora eccola […]

Marzo 31, 2014

L’antipasto che abbiamo servito lo scorso lunedì non ha saziato la vostra ingorda fame di Gnocche™?
È naturale, ed infatti, come ad ogni antipasto che si rispetti, eccovi servita la portata principale!
Ed allora eccola qui: la Gnocchintervista™!
La prima di una lunga serie,  le Gnocchinterviste™ rappresentano gli speciali appuntamenti del Lunedì Gnocche che approfondiranno la conoscenza delle cosplayer protagoniste della rubrica con le domande che voi lettori ci inviate in redazione.

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Giorgia Vecchini, in arte Giorgia Cosplay, nasce in quel dell’Isola della Scala, piccolo comune dell’entroterra in provincia di Verona, da cui parte la sua interessante e curiosa storia che, da attrice di teatro, l’ha portata alla fama internazionale per le sue indiscutibili doti di cosplayer.
Eccovi di seguito l’intervista, nella quale la gentilissima e disponibilissima Giorgia ha risposto a tutte le nostre domande, svelando quel suo lato inaspettatamente più Nintendaro di quanto si creda in realtà.

Ciao Giorgia, benvenuta al Lunedì Gnocche™ ed alla prima Gnocchintervista™!
Iniziamo dal principio: ti definisci nata come cosplayer di manga ed anime, puoi dirci com’è nata questa passione?

Giorgia-Cosplay-NintendOn-10Sì, io lo dico sempre: sono figlia degli anni 80 e avendo sposato fin da bambina questa passione per i cartoni animati, per il disegno (perché davo seguito io stessa alle storie che più mi piacevano) e ho iniziato il teatro da ragazzina quindi questo mondo mi è sembrato l’ideale per coniugare queste passioni, avendo da un lato la parte “play”, relativa all’azione, all’acting, e dall’altra mostrare il personaggio che hai sempre amato… mi sembrava che meglio di così non potesse essere!

In effetti pensando alle ragazzine, è uno dei classici sogni che si cullano da piccole e che poi, magari crescendo, può maturare e sfociare in altro diventando un obiettivo ben preciso.

Può sfociare in qualcosa di imprevisto… io sono la prima a dire che tutto quello che mi è capitato afferente al mondo cosplay non era minimamente pensato: è stato un naturale susseguirsi di eventi che mi hanno portato ad essere dove sono.

Rimanendo nel contesto anime/manga, ce n’è uno in particolare che ha fatto scoccare la scintilla per questa passione o semplicemente, come dici tu, è l’appartenenza alla generazione anni 80?

Giorgia-Cosplay-NintendOn-25Francamente ero presissima (lei dice infoiatissima…) da Sailor Moon all’uscita della prima messa in onda negli anni 90, ma anche tornando indietro negli ’80 I Cavalieri dello Zodiaco, le maghette come L’incantevole Creamy o Magica Emi, però in particolare i personaggi di Sailor Moon mi hanno spinto, con una cara amica, ad andare alle fiere – c’era già il Lucca – e vedevamo molti ragazzi che facevano giochi di ruolo da vivo (stregoni, maghi, elfi, fate, etc..) e questa cosa del cosplay era minore, forse c’era qualche personaggio di Dragon Ball… ma in generale poca roba, li potevi contare sulle dita di una mano.

Con i nostri primi costumi (io interpretavo Sailor Mars) ci confrontavamo quindi con un mondo tutto nuovo: internet non era ancora così diffuso ed era difficile pensare che ci fosse una codifica per questo tipo di passione, questo tipo di fenomeno che arrivava dal sol levante che però aveva già vissuto una sua maturazione a livello americano – se pensiamo al costuming, con supereroi o con i personaggi di guerre stellari comunque avevano dato un input in questo senso nel mercato americano.

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Il primo “cosplay” non si scorda mai. (fixed)

Col tempo poi abbiamo scoperto che si chiamava cosplay, poi sono iniziate le prime gare, con la diffusione di internet sono arrivati i siti dei cosplayer stranieri, molto curati, e abbiamo pensato: “Cavolo, si può fare tutto questo? Allora non è carnevale, è una cosa ben definita, ben distinta, si può arrivare a fare molto di più!” Soprattutto nella cura del costume, dell’acting… si è generato un sistema di “pungolamento”che ci ha fatto crescere.

Quello di Sailor Mars è il tuo primo costume.. hai partecipato a qualche gara indossandolo?

Sì, è stato il mio primo costume ma non ho partecipato a nessun tipo di gara… perché purtroppo in quegli anni non ce n’erano (ride), quindi anche volendo… però ci sono molto affezionata, ovviamente.

Diciamo che la mia carriera nel mondo delle gare è iniziata nel 2001/2002 circa, con  il picco assoluto nel 2004/2005 con le selezioni al Romics in cui ho vinto la candidatura al World Cosplay Summit del 2005: quindi nel 2004 ho avuto il mio personale exploit e nel 2005 l’avventura di rappresentare l’Italia a questo grande concorso mondiale in cui sono stata la prima vincitrice in assoluto, una soddisfazione incredibile.

Impersonando l’Arpia Silen…

giorgia08Sì, l’arpia Silen di Devilman: ci tengo sempre a precisare che è la versione del film perché sai, molti Otaku potevano obiettare dicendo: “Ah, ma lei era quasi nuda negli OAV” – a parte che probabilmente mi avrebbero squalificato per pudenda al vento… poi magari qualche giapponese avrebbe apprezzato (ride)… ma a prescindere da questa cosa era la versione del film, appena uscito, quindi ero sul pezzo con un personaggio appena nato e di grande impatto, che la gente aveva ben presente.
L’esibizione fu un’esibizione canora, relativa alla sigla del cartone animato, ed è piaciuta molto: tant’è che i giapponesi (che erano circa 5000 all’interno dell’expo universale di nagoya) hanno iniziato a cantare tutti insieme a me la canzone di devilman.
È stata un’emozione molto forte perché cmq capivi che li stavi coinvolgendo in qualcosa in cui si riconoscevano.

Quindi nonostante la distanza, sei arrivata tu, italiana, in mezzo ai giapponesi, e li hai presi tutti per mano.

Giorgia-Cosplay-NintendOn-8Quell’anno è stata una doppia vittoria italiana perché al World Cosplay Summit si partecipa a coppie, quindi la vittoria si assegna a due persone, invece nel 2005 per la prima volta il World Cosplay Summit è diventato competitivo (prima, diciamo, era una sorta di sfilata amichevole tra varie rappresentanze) e per fare le cose più in grande, visto che era in concomitanza con l’expo universale a Nagoya, come noi lo abbiamo Milano tra poco, chiamarono quattro rappresentanti per paese: tre di questi partecipavano come squadra, mentre il quarto gareggiava come singolo. Io fui selezionata come singolo e vinsi nella mia categoria, mentre come squadra si affermò la Francia: alla somma dei punti tra le due competizioni, però, abbiamo vinto come paese, portando quindi a casa due trofei su tre!

 Un po’ come alle olimpiadi con l’atleta che vince nel singolo e poi trascina la propria nazione nella gara a squadre…

 Sì, una doppia vittoria con tantissima soddisfazione!

Per quello che riguarda invece l’elemento Gaming della tua carriera? Dal tuo sito vediamo che, sebbene crescente, non ci sia una copertura paragonabile a quella su anime e manga.

Giorgia-Cosplay-NintendOn-12Per quel che riguarda il sito in realtà ho diversi shooting fotografici già pronti, tra cui anche quelli relativi ai games, che sono in fase di post-produzione e quindi non sono ancora online come Jade di Mortal Kombat (di cui però si può vedere qualcosa bazzicando sulla mia pagina), Nidalee di LOL e anche un classico di Vampire Savior  / Darkstalkers, ovvero Morrigan.

Sempre rimanendo in ambito gaming, ti si vede spesso sui televisori nei Media World e Saturn di tutta Italia in uno spazio dedicato ai videogiochi con Saimon Paganini di Everyeye: come dicevi prima le esperienze seguenti al tuo ingresso nel mondo cosplay sono state impreviste… ed in questo caso l’avvicinamento al gaming ti rende un volto conosciuto, quantomeno familiare, nei grandi centri commerciali.

Sì, la cosa mi fa anche un po’ ridere perché ogni tanto mi scrivono i commessi di Media World dicendo: “Noi non ci conosciamo, ma oramai ti vedo tutti i giorni… ti dispiace se ti chiedo l’amicizia? Oramai sei una di casa!” (ride)

“Siamo quasi colleghi”, dicono!

Pensi di poter integrare la tua carriera nel mondo del gaming?

Giorgia-Cosplay-NintendOn-19Io nasco come retrogamer, in stile MAME, con Wonderboy, Ghost ‘n’ Goblins, Bomb Jack e simili, anche se crescendo ho iniziato ad affacciarmi di più a questa realtà, non fosse altro perché nel mondo cosplay certi personaggi sono molto gettonati in quanto permettono spesso un acting più fedele rispetto a personaggi (intende quelli degli anime) inseriti in contesti narrativi piuttosto lunghi nel tempo e che quindi richiedono la conoscenza di ogni singolo capitolo / puntata della serie per offrire allo spettatore un quadro generale di quello che succede, invece se prendi una Lara Croft tutti sappiamo cosa fa Lara Croft : archeologa, sempre all’avventura, atletica… parti per stereotipi ma sei sicuramente avvantaggiato.
Senza contare che ho iniziato a seguire di più questo mondo e certi giochi mi hanno appassionato.
All’inizio ero un po’ preoccupata, con il timore che questo mondo non mi appartenesse, invece adesso pian piano mi ci sto immergendo con piacere.

Dici che sei retrogamer, nasci retrogamer ma ti stai avvicinando al mondo dei videogiochi in generale: c’è un videogioco in particolare che ti piace / ti è piaciuto?

Ni No Kuni è stata una piacevole scoperta.

Immagino anche perché abbina le due passioni, con la collaborazione dello studio Ghibli.

Giorgia-Cosplay-NintendOn-18Certo, in particolar modo poi Lucciconio mi ha fatto impazzire!

Mi sono piaciuti molto anche Shadow of the Colossus e Ico, giochi che mi hanno colpito emotivamente con i loro personaggi e le storie.

Per quello che riguarda Nintendo?

I classici Super Mario, o anche Zelda!

In particolar modo di quest’ultimo sono felice proprietaria di una sorta di Bibbia, di quelle con le pagine pergamenate, che mi è stata regalata a Natale.

Hyrule Hystoria?

Esatto: è veramente molto bella e la sfoglio nei miei momenti liberi per indagare sulle curiosità, come l’eziologia dei nomi, e tutte le altre cose interessanti che non si possono cogliere al primo colpo.

Ah, stavo dimenticando, il Professor Layton!

Tra lui e l’altro (lancia un paio di Objection!, quindi si riferisce a Phoenix Wright) mi stanno facendo impazzire.

Quindi sei più per un gioco rilassato, da compagnia.

Di certo non sono una tipa da sparatutto!

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Cambiando un attimo argomento: è capitato con il tuo lavoro che ti contattassero (agenzie pubblicitarie o altro) per interpretare un personaggio ben preciso?

Sì, è capitato, l’ultima volta neanche tanto tempo fa per il lancio dell’applicazione iPad di Lone Wolf, Lupo solitario (i librogame) perché  Joe Dever ha realizzato nuove storie ed ampliato le precedenti per questa nuova piattaforma, inserendo anche nuovi personaggi.

Per questo la casa mi ha contattato per propormi di interpretare Liandra in Lone Wolf e in questo momento stiamo valutando come gestire la cosa.

Giorgia Cosplay Nintendon-1Senza parlare di Bayonetta: tu non hai idea di quante volte mi abbiano chiesto Bayonetta dopo aver visto Litchi di Blazeblue, con questi occhialetti che vagamente la ricordano, mi hanno contattato non solo gente “in alto” ma anche i Kappa Boys e altri, senza contare amici per cui l’ispirazione di Bayonetta deriverebbe da me, mettendo a fianco le foto che lo proverebbero… e la cosa mi fa abbastanza sorridere.
Io però sono abbastanza reticente perché, ti dico la verità, non mi fa impazzire il gioco e non mi fa impazzire il personaggio, lo dico fuori dai denti, però stanno tentando di convincermi anche con proposte tipo. “Ti facciamo noi il costume, per favore, vengo a prenderti le misure e facciamo tutto noi!” e quindi diciamo che non lo escludo, mettiamola così.

Mi riallaccio alla questione “commissioni” per una domanda un po’ più aperta, che riguarda anche le tue colleghe: nel campo del gaming alcune tue colleghe / colleghi hanno un approccio piuttosto “aggressivo” e spesso interpretano personaggi di giochi appena annunciati, o di cui si sa poco, per sfruttare il passaparola dei lettori a livello pubblicitario.
Esempi di successo sono l’Elizabeth (Bioshock Infinite) di Anna Moleva e Juliet Stirling (Lollipop Chainsaw) di Jessica Nigri: entrambe sono diventate il volto ufficiale del personaggio, scelte proprio dagli sviluppatori.

Tu cosa ne pensi?

jessica_nigri_mixVero, è una cosa che succede: non conosco l’interprete di Elizabeth, ma di sicuro Jessica Nigri può contare su due armi improprie (risate) che noi comuni mortali non abbiamo, o quantomeno in maniera molto ridotta…

In questo campo mi pare che ognuno provi a sfoderare il meglio…

Ognuno ha le sue armi lecite… più o meno vere… ma non sto a sindacare, ognuno fa le sue scelte!

Diciamo che questo ha fruttato molto a Jessica: tra l’altro l’ho sentita e mi sembra una ragazza simpatica, molto easy. Buon per lei, diciamo, sono comunque realtà più afferenti al mercato americano. Nel nostro mercato, vuoi anche per la povertà di sviluppatori a livello di case rispetto all’estero, è più probabile che ti chiamino per una fiera o per fare la standista vestita in un particola modo, è difficile collaborare diversamente.

E in tutto questo… ti propongono Bayonetta, che è un personaggio che ha molto richiamo… dici che non potrebbe essere accettabile interpretarla per entrare in un certo giro di notorietà?

Lo devo valutare perché ho già fatto altri personaggi che non erano nelle mie corde ma che mi sono stati chiesti per lavoro, sono sempre opportunità da valutare di caso in caso: non lo escludo a priori, ma non sarebbe una mia iniziativa personale.

(scherzando) Ci saranno sicuramente un sacco di fan disperati all’idea che tu non faccia Bayonetta nonostante le richieste… 

In ogni caso si tratterebbe della prima versione… la seconda, con i capelli corti e tutti questi ghirigori, frizzi e lazzi e merletti non è che mi faccia impazzire.
La prima Bayonetta era più d’impatto, almeno questa è la mia impressione.

Giorgia Cosplay Nintendon-2

Invece non sono notoriamente “d’impatto” i personaggi Nintendo: io non so quanti tu ne conosca, ma c’è secondo te qualche personaggio che si presta al cosplay?
Perché in passato lo stile è sempre stato classico, tradizionalista, mentre recentemente ci sono personaggi come Samus che si è – diciamo – emancipata al di là dell’armatura.

Samus Aran?
È un mio work in progress! Si potrà dire?

Certo!

La sto preparando nella sua versione Zero Suit.

Esattamente.

Tra l’altro quando ho visto l’action figure di Shunya Yamashita (ndr. qui il nostro articolo con la recensione dell’action figure) mi sono innamorata: già la conoscevo, l’avevo vista fatta in versione “armatura” da una collega brasiliana che ho conosciuto anche al World Cosplay Summit e già il personaggio mi intrippava parecchio.

Poi quando ho visto quella Zero Suit blu ho detto: “S’ha da fare!”

Tra l’altro la figure di cui parli è della stessa serie da cui hai tratto la Vedova Nera per il tuo cosplay.

Giorgia-Cosplay-NintendOn-11Bravo, esatto: io adoro Shunya Yamashita, lo trovo un character designer eccellente in grado di interpretare queste eroine con questa sua vitalità nuova, dandogli anche un notevole impulso, e mi è piaciuta molto la sua versione e mi sono detta: “Mi sa che questa la faccio”.
E infatti ci sto lavorando.

Sento le urla di gioia in sottofondo… non le puoi sentire ma fidati, ci sono, per questa notizia in anteprima!

È bella, davvero molto bella.

Tu mi hai sopreso con questa notiziona, ma volevo anche chiederti di altri personaggi affascinanti come possono essere come Zelda e Midna di Twilight Princess.

Sì, Midna la conosco molto bene, l’ho vista già interpretata molto bene.
Giorgia-Cosplay-NintendOn-15Io tra l’altro lavoro in questo modo: se un personaggio mi piace, a prescindere lo faccio, ci mancherebbe, però sono molto onesta con me stessa e quando vedo delle cosplayer brave, belle che sono proprio nella parte del personaggio, proprio perfette, o io sono sicura di aggiungere qualcosa in più nella mia interpretazione del personaggio o semplicemente riconosco l’eccellenza e dico: “No, guarda, questa l’ha fatta veramente da dio, fine del discorso”.

Sono scelte… c’è chi può dire: “Io amo troppo questo/quel personaggio e anche se c’è chi l’ha fatto da 100 io lo faccio anche se mi viene da 80”.

A me piace cercare di raggiungere l’eccellenza in quello che faccio… che poi ci riesca è un altro paio di maniche, non ho la presunzione di farlo sempre: però ci provo.

Cosa ne pensi del cross play, dove si interpretano personaggi del sesso opposto o del cosplay di personaggi non antropomorfi, come i Pokémon?

Credo sia una realtà più orientale, dove spesso le donne interpretano personaggi maschili: tanto di cappello, li vedi fatti bene, li vedi nella parte e sicuramente fatti molto bene.
In generale ci sono personaggi che si prestano più di altri, in ogni caso non ho nulla in contrario.

Primo tentativo di cosplay di Sailor Moon a cui Giorgia si è ispirata aggiungendogli quel... piccolo "tocco" di femminilità che occorreva.
Primo tentativo di cosplay di Sailor Moon a cui Giorgia si è ispirata aggiungendogli quel… piccolo “tocco” di femminilità che occorreva.

Se invece il maschio, il “maschione”diciamo, si mette a fare Memole capisci che lo fa con un intento goliardico, così come i vari maschi non depilati che fanno Sailor Moon… sono intepretazioni che ci fanno sicuramente sorridere, questo è indubbio.

Io ho fatto un paio di cosplay in questo senso, come il Barone Ashura di Mazinga Z (quello con la faccia divisa in due metà uomo e donna), a tutti gli effetti un mezzo cross play se vogliamo, ed è stata tra l’altro una delle parti più divertenti a livello interpretativo perché, chiaramente, avendo la doppia voce uomo/donna era simpatico. Sono finita anche a Stracult con due/tre comparsate vestita da Barone Ashura, che ridere!

Poi quando venne Go Nagai, il papà di Mazinga, al ComiCon di Napoli, mi misi in fila vestita da Barone e quando toccò a me e alla mia domanda gli chiesi quale fosse il suo cattivo preferito, quindi puoi immaginarti l’ilarità della scena.

Sempre ripescando dagli anni ’80 ho fatto il principe Sirius di Vultus 5: scelte simpatiche di personaggi che sicuramente si prestano.

Jessica Nigri Hot Pokemon_22Se invece parliamo dei lavori alla Jessica Nigri, tipo appunto i vari Pokémon in versione umana, li trovo molto kawaii ma non sono nelle mie corde, non mi entusiasmano perché secondo me non è propriamente cosplay, però li trovo ben fatti, sono carini.

Di certo mettersi le alucce o le orecchie e riprendere il colore del Pokémon di turno non è vero cosplay: forse è più un modo per farsi vedere, diciamocelo fuori dai denti.

Ti capita mai che qualcuno faccia foto con te perché sei bella anche senza conoscere il cosplay che fai?

Si, mi è capitato… diciamo che spesso capita di attirare l’attenzione anche di persone che non riconoscono i personaggi e magari scambiano dei cosplay di personaggi recenti per dei Power Rangers o qualsiasi altra cosa riemerga dai loro ricordi.

giorgia_cosplay1Senza contare che spesso sono i papà quelli più audaci: mi è capitato quando ho fatto Flora delle Winx, un papà che aveva insistito perché il figlio facesse una foto con me…
“No papà a scuola mi prendono in giro se faccio la foto con le Winx!”
“E allora ci va papà.”

Quindi arriva papà con il doppio overhand da vero nerd che tu sei lì: “Ma aspetti un attimo scusi…”

Questo è un grande classico… quando non sono i carabinieri, parliamone!

I carabinieri giustamente diranno: “Anche noi siamo vestiti”…

“Siamo in cosplay!” (ride)

Nello staff stavamo poi indagando, perché c’è una preoccupazione di fondo (scherzo) nel sapere che sotto tutto quel trucco, latex e pelle… ma quanto si soffre!?

Il cosplay È sofferenza, io lo dico sempre: è sofferenza e dita bruciate dalla colla a caldo.

Tu un cosplayer lo vedi subito: gli guardi le dita e se ce le ha bruciate dalla colla a caldo tu sai che si fa i costumi da solo.

Come le mani riportano tutti i segni del tempo, da quei dettagli puoi capire quanto tempo ci ha passato quel povero cristo.

Comunque sì, si suda con il latex d’estate e si congela d’inverno, ma noi andiamo avanti imperterriti perché ci piace così.


giorgia_cosplay2Se invece dovessi valutare il grado di marpioneria dei fan italiani e di quelli stranieri?

Diciamo che quelli italiani sono abbastanza in media… ma spesso, gli stranieri, sono feticisti: capita con qualche italiano, ma è un fenomeno più estero… arrivano a chiedermi le calze, i collant, mi mandano gli stivali, o richiedono le foto dei piedi… cose del genere.
Ognuno ha la sua fissazione!

Qual è invece il tuo uomo ideale?

Allora, se parliamo di VIPs o simili, ho la mia “velina bionda” e “velina mora”: la bionda è Sawyer di Lost, Josh Hollaway, invece la mia velina mora è Hugh Jackman, Wolverine del grande schermo.

Allora Giorgia, credo di aver soddisfatto tutte le mie curiosità: vorrei concludere chiedendoti se parteciperai a qualche fiera/evento nelle prossime settimane.

Le mie prossime apparizioni saranno a Pordenone a fine marzo, poi sarò madrina e presentatrice del Far East Cosplay Contest che si terrà il 27 aprile a Udine.

Giorgia-Cosplay-NintendOn-16Siamo già al terzo anno ed è un evento molto bello in quanto dedicato al cinema orientale e quindi avere un cosplay contest legato a questo mondo, a tutto quello che è oriente da videogames a film, da telefilm a cartoni è molto coinvolgente sicuramente.

Dopo di che sarò a Villafranca di Verona per la Sagra del Fumetto dove presenterò l’evento insieme a Omar Fantini di Colorado Cafè, il Novara Comics l’8 di giugno per concludere con il Sigurtà che mi aspetta a settembre.

Questi sono quelli a cui ho confermato la partecipazione, poi staremo a vedere.

Giorgia grazie ancora di tutto a nome di tutta la redazione

Grazie a voi, salutami tutti e mi raccomando siate buoni con l’intervista! (ndr. CHE DICI, SIAMO STATI BUONI?).

Sicuramente!
Ti ringraziamo per la disponibilità dimostrata e se davvero ti metterai all’opera con il cosplay di Zero Suit Samus…

Guarda i lavori sono già iniziati: l’unica cosa che voglio realizzare come deve è trovare il modo di far illuminare i led che lei ha sulla schiena, sul petto e sulla mano per fare una cosa fatta bene e non che ci sia un accrocchio messo lì, vorrei una cosa un po’ più fine assolutamente non in post produzione ma dal vivo.

Quindi quando inizierai a mostrare i work in progress sappi che busseremo nuovamente alla tua porta.

E io vi aspetterò con tutto il mio entusiasmo!

Allora a presto con il tuo prossimo cosplay, buon lavoro!

Buon lavoro anche a voi e un saluto ai lettori di NintendOn!

E con questo dichiaro ufficialmente concluso il primo appuntamento con le Gnocchinterviste™ del Lunedì Gnocche.
Che ne pensate? Avete apprezzato l’articolo?
Per i prossimi appuntamenti non dimenticate di segnalarci la vostra Gnocca™ preferita attraverso l’indirizzo email [email protected] !

Prese le richieste in carico, verrà annunciata di volta in volta la cosplayer protagonista della rubrica a cui potrete VOI STESSI inviare le domande che desiderereste farle, cosicché potremo prontamente rigirargliele in sede di intervista.

Vi diamo quindi appuntamento alla prossima scorpacciata di Gnocche™, rispondeteci numerosi!

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